Continuare a praticare on line oppure tornare in presenza in una scuola di yoga | Yoga Time Livorno

Continuare a praticare on line oppure tornare in presenza in una scuola di yoga | Yoga Time Livorno

Continuare a praticare on line oppure tornare in presenza in una scuola di yoga

Continuare a praticare on line oppure tornare in presenza in una scuola di yoga. I come e i perché

Praticare yoga on line, senza recarsi in una scuola di yoga, è stata finora una preziosa opportunità che ha permesso a tutti noi, allievi e insegnanti, di poterci sostenere vicendevolmente durante un periodo di distanziamento molto difficile. Nella comodità delle nostre case ci ha garantito un margine importante di sicurezza e di tranquillità.

Ma nella vita, fortunatamente le circostanze si modificano, anche quelle più difficili e dolorose. Anche la situazione attuale, seppur con le dovute precauzioni, ci consente di riprendere in mano la nostra vita, dando voce nuovamente ai nostri desideri.

La chiusura in se stessi causata dal Covid

È ormai pensiero diffuso da molti psicologi e studiosi della mente che il lungo periodo di chiusura legato al lockdown e alla paura di una eventuale recrudescenza del contagio abbia generato in molte persone l’attitudine ad un consolidato istinto alla chiusura in se stesse o comunque nell’ambito ristretto del proprio nucleo familiare.

Una tendenza questa che può avere giustamente un suo perché nelle situazioni di emergenza e di necessità, ma che dovrebbe anche esaurirsi progressivamente con l’esaurirsi delle situazioni di allerta.

Al di là di questa considerazione la situazione attuale andrebbe considerata ed esplorata in seno ad un fenomeno ben più ampio e che sta ormai interessando da qualche tempo la nostra società: la trasformazione della modalità di comunicazione.

La chiusura relazionale

Purtroppo l’esplosione dei social ha incrementato e sta ancora peggiorando questa tendenza alla chiusura relazionale: le persone ormai si relazionano molto più attraverso questi canali, piuttosto che di persona. La comunicazione e lo scambio assumono il più delle volte un carattere polemico e comunque poco empatico e solidale.

Anche i messaggi WhatsApp stanno soppiantando sempre più lo scambio magari telefonico. Ci fanno dimenticare che anche il tono della voce ha la sua importanza per una qualità relazionale fatta di ascolto e partecipazione.

Osserviamoci: non ci si sfiora più. La spontaneità del sorriso nell’incontro ha lasciato il posto alla ritrosia, e ad una distanza che tende a diventare non più solo fisica ma anche pericolosamente emozionale.

Perché dovremmo tornare a praticare in una scuola di yoga

Senza voler demonizzare tout court la tecnologia e i suoi strumenti che si sono rivelati straordinari in certe situazioni, come il poter praticare yoga da casa.

Il pericolo è quello di soprassedere a questo “status quo” considerandolo come una normalità per la nostra vita, perché più comodo e sicuro magari alimentato un pò anche dalla nostra pigrizia.

Noi siamo animali sociali e uno dei fondamenti per il nostro benessere è quello di relazionarsi con l’altro e farlo nel modo più vero e spontaneo e diretto possibile

Tornare a praticare in una scuola di yoga, ora che possiamo finalmente farlo, non è solo utile a praticare in modo corretto seguendo dal vivo i suggerimenti dell’insegnante, ma è soprattutto un allenamento per riappropriarci della socialità e dello scambio interrotti per così tanto tempo.

Lo yoga mette l’accento sull’importanza della relazione, dell’apertura di cuore, sulla generosità, la compassione. Si tratta di sentimenti che appagano chi li prova, migliorano la vita a chi li riceve e rendono l’esistenza preziosa e degna di essere vissuta.

Viviamo in un mondo essenzialmente fatto di parole e con il linguaggio tendiamo spesso a dare spiegazione ad ogni cosa che ci accade persino alle nostre emozioni. Lo yoga ci invita invece ad aprirci all’oceano di sensibilità e di sensazioni che è già dentro di noi e praticare yoga da casa non potrà mai sopperire completamente a tutto questo.

Tornare gradualmente alla normalità

Questo non vuole essere un invito alla non prudenza, ma anzi al ricercare sempre un punto di equilibrio fra la paura, la necessaria attenzione e la libertà. La pratica di yoga ci aiuta a mantenere questa attenzione costante ed equilibrata in tutte le fasi della vita.

Una cosa utile, potrebbe essere quella di alternare le pratiche on line con quelle in una scuola di yoga in modo da rendere soft l’impatto del rientro per il prossimo settembre

Naturalmente la prima cosa da fare è trovare una scuola di yoga che garantisca la pratica in presenza in assoluta sicurezza e serenità. Spazi ampi, sanificati e ventilati, presenze rigorosamente contingentate e tutto quanto occorra allo scopo di una frequentazione in piena serenità. Oppure, le pratiche outdoor che possono comunque garantire la necessaria socialità.