Perché superare la diffidenza a praticare Yoga

Perché superare la diffidenza a praticare Yoga

Ormai da molti anni e con una potente accelerazione in tempi più recenti, la pratica dello voga in Occidente viene adottata con sempre maggiore convinzione perché riconosciuta come un toccasana per rimediare a stili di vita scorretti e a volte dannosi per la salute del nostro corpo e della nostra mente.

Si riconosce che l’Hatha Yoga, e cioè il modello “occidentalizzato” delle pratiche millenarie orientali, specie se iniziato in età scolare, esercita benefici influssi sullo sviluppo armonioso del corpo e della mente contrastando le continue tensioni provenienti dal vivere in una società competitiva e stressante.

La stessa medicina istituzionale si rivolge sempre più alle pratiche voga per completare cure oncologiche, contrastare l’invecchiamento e migliorare le capacità di difesa del nostro organismo.

In questi anni il gran parlare dello voga e dei suoi indiscutibili benefici ha sottratto la sua pratica dall’essere propria di una “minoranza di iniziati”, amanti di stranezze orientali e di strane contorsioni fisiche, per renderla accessibile a quanti vogliono intraprendere un percorso di benessere psico fisico e/o avvicinarsi al tema della spiritualità.

A questo si aggiunge una potente ed incessante diffusione mediatica, alimentata da interessi commerciali molteplici, che contribuisce da un lato a creare confusione e disorientamento rispetto a quello che è l’origine e il vero significato di questa antica disciplina e dall’altro a far sentire “inadeguate” e senza una reale convinzione, le persone che ancora non vi si siano dedicate e che provano ad avvicinarsi per la prima volta.

A mio modesto parere il motivo di fondo è la nostra cultura tradizionale che non apprezza e non considera il nostro corpo come quel dono meraviglioso di cui prendersi costantemente cura in modo armonioso e soprattutto consapevole.

Ed è proprio la consapevolezza la chiave di accesso per praticare voga: rendersi conto di quanto siamo lontani dal conoscere il nostro corpo, in quanto espressione della nostra essenza più profonda dei suoi ritmi e delle sue funzioni vitali come la respirazione, punto cardine di tutta la pratica.

Praticare voga rappresenta fondamentalmente una presa di coscienza di ciò che siamo e della nostra vita e portare consapevolezza nel nostro quotidiano attraverso lo voga significa acquisire la capacità di agire “preventivamente” rispetto agli accadimenti della nostra vita in modo da non restarne sopraffatti ma interagendo attivamente con essi.

Voga ci accompagna attraverso quel viaggio meraviglioso e che dura tutta la vita, che è la conoscenza di sé, ci rende consapevoli delle nostre potenzialità così come della nostra finitezza spingendoci a vivere meglio e con più grinta ed entusiasmo.

Attraverso la pratica abbiamo la possibilità di imparare ad accettarci e ad amarci per quello che siamo, rendendoci il corpo amico e riscoprendo la bellezza che è in noi, impareremo a rilassarci non solo quando è necessario e siamo agitati ma in modo da farne un consapevole stile di vita.

Amatevi sempre di più e venite a praticare VOGA.

Tratto da un punto di vista di un “non praticante”