Yoga Nidra

Yoga Nidra

Oggi ci troviamo sempre più costretti ad osservare i ritmi frenetici e competitivi imposti dalla nostra cosiddetta “civiltà del benessere” e l’ inevitabile stress dovuto all’ incapacità di adattamento a questi ritmi si manifesta in una serie variegata di sintomi e disordini fisici e mentali che vanno dalla gastrite all’ipertensione, ai problemi cardiaci, alle varie forme di emicranie fino all’ansia e alla depressione, tutte forme di tensione accumulate nel corpo e nella mente. Yoga Nidra è una pratica potente ma anche un metodo scientifico per rimuovere le tensioni, anche le più profonde, nel nostro corpo come nella nostra mente, essendo una forma di riposo psichico e psicologico addirittura più efficace del sonno normale.[/one_half]

Durante la fase di rilassamento di Yoga Nidra, cominciano a manifestarsi le onde Alpha, stato in cui la mente si fa particolarmente ricettiva e incline a ricevere il seme del cambiamento attraverso il Sankalpa, frase o proposito positivo che si ripete mentalmente tre volte all’inizio della pratica e per altre tre volte alla fine, quando il rilassamento che si manifesta attraverso le onde Tetha e Betha si fa ancora più profondo e la mente più ricettiva. Parlando di Yoga Nidra si parla di Rotazione di Coscienza, stato in cui la consapevolezza viene portata in parti differenti del corpo restituendogli l’abilità intrinseca di ritrovare il suo equilibrio.

Grazie a questa pratica le vie neuronali del cervello vengono rafforzate restituendo più chiarezza mentale e consapevolezza del corpo. Lo Yoga Nidra è un’esperienza di rilassamento consapevole, una tecnica potente in grado di indurre un completo rilassamento fisico, mentale ed emozionale durante il quale la coscienza, non più costretta, è libera di funzionare ad un livello di consapevolezza più profondo.
Un’occasione speciale per imparare a lasciar andare e riconquistare un contatto personale più autentico, per iniziare a conoscere il funzionamento della nostra mente e comprendere che quando lo stress scompare anche la nostra vita cambia. Allora la pratica diventa una possibilità di autoguarigione, dove il sintomo non è fine a se stesso ma una opportunità di ascolto che il corpo ci offre per tornare a rispettarci e a riappropriarci di noi.

Insegnante: SIMONETTA