L’Hatha Yoga è tra gli stili più conosciuti, apprezzati e praticati sia in Italia che all’estero, complice la versatilità e i benefici considerevoli.
Non presenta controindicazioni particolari e si basa su asana di per sé piuttosto statiche, ma non per questo a bassa intensità, anzi.
Vediamo dunque cos’è l’Hatha Yoga e le posizioni base.
Cos’è l’Hatha Yoga
L’Hatha Yoga e le sue posizioni sono alla base di diversi altri stili diffusi in Occidente, tra cui le tecniche di meditazione Raja Yoga.
C’è da sottolineare che lo Hatha Yoga Tradizionale sta, ormai da tempo, subendo l’influsso di un processo di contaminazione e trasformazione per così dire “new age” da parte di nuove forme o stili di yoga più moderno, che, se da una parte lo hanno reso più popolare e accessibile, dall’altra lo riducono sovente, a mera attività ginnica.
La pratica risulta tanto semplice, prestandosi a persone di ogni età e condizione, quanto rigorosa: è stata conseguita a partire dai testi storici dello yoga, quelli della tradizione tantrica, onde per cui la sua codificazione è stabile da secoli.
La forma attuale presenta il contributo di diversi maestri, in particolare Gorakhnath, vissuto a cavallo tra l’XI e il XII secolo.
Cosa significa Hatha Yoga? Il termine “Hatha” sta per “sole” (“ha”) e “luna” (“tha”), indicando l’armonizzazione di energie opposte eppure complementari. L’espressione può essere tradotta come “yoga del sole e della luna”. Gli intenti fondamentali della disciplina è l’armonizzazione degli opposti e l’importanza di coltivare una mente equanime.
Allineamenti fondamentali
Nell’Hatha Yoga convivono tre elementi principali:
- gestione del respiro e del flusso di energia (pranayama);
- conseguimento di posizioni per porre in equilibrio corpo e mente (asana);
- pratiche di rilassamento, concentrazione e consapevolezza di sé (meditazione o dhyana).
Tali fattori li ritroviamo negli allineamenti, i quali risultano basilari nelle posizioni dell’Hatha Yoga, di cui permettono di ottimizzare i benefici attraverso il conseguimento di una postura corretta: in ogni asana ma anche con miglioramenti nella quotidianità.
Ecco alcuni aspetti chiave su cui focalizzarsi nella pratica, con il supporto di un insegnante qualificato:
- occorre prestare attenzione al rilassamento prima di entrare nella posizione, così da lavorare in profondità limitando le tensioni;
- per un allineamento ottimale, bisogna abbinare il respiro a ogni movimento;
- è fondamentale accettare i propri limiti, così da non forzare l’allineamento e la stessa posizione, ma anche valorizzare i progressi;
- è importante uscire dalla posizione senza fretta, osservando quanto fatto in maniera non giudicante ma riflessiva.
Posizioni base e varianti con supporti
Nell’Hatha Yoga le posizioni base sono diverse. Possono essere eseguite con l’ausilio di supporti come mattoncini yoga e cinture nell’ottica di migliorare in maniera graduale e senza sforzi, muovendosi in totale sicurezza.
Ecco una panoramica di tre asana fondamentali:
- Tadasana (posizione della montagna): si esegue stando in piedi con le braccia che ricadono lungo i fianchi. Apparentemente semplice, sviluppa la consapevolezza corporea e migliora la postura nella quotidianità;
- Adho Mukha Svanasana (cane a testa in giù): consente di allungare la parte posteriore del corpo, formando una V rovesciata con mani e piedi a terra. Rafforza braccia e spalle, migliora la circolazione cerebrale.
- Balasana (posizione del bambino): permette di rilassarsi nel profondo, stando seduti sui talloni, con il busto in avanti e la testa che tocca il tappetino, liberando le tensioni lungo schiena, spalle e collo.
Benefici fisici e psicologici
L’Hatha Yoga presenta numerosi benefici, sia fisici che psicologici. Ecco quelli più rilevanti:
- miglioramento significativo della flessibilità muscolare e della mobilità articolare;
- alleviamento di condizioni comuni come mal di schiena, cervicalgia e tensioni lombari;
- potenziamento della capacità polmonare e migliore ossigenazione dei tessuti;
- stimolazione della circolazione sanguigna e del metabolismo. Questo si traduce in maggiore energia e vitalità nella vita quotidiana.
- riduzione di stress, ansia e depressione grazie al riequilibrio del sistema nervoso;
- maggiore concentrazione e controllo mentale;
- migliore qualità del sonno.
In questo contesto il rilassamento con respiro hatha costituisce un momento fondamentale che permette di integrare tutti i benefici della pratica, preparando corpo e mente alla meditazione profonda: una fase che può essere svolta sia nella parte finale che in maniera indipendente.
Quando scegliere Hatha e come progredire
L’Hatha Yoga è sempre una buona scelta: per chi è agli inizi e per chi invece vuole progredire in altri stili. Si abbina sia a pratiche più statiche come quelle dello Yoga Nidra, che ad altre più dinamiche come quelle dell’Ashtanga Yoga.
Da evitare, come sempre del resto nello yoga, il fai da te: è essenziale confrontarsi con un insegnante qualificato per ottimizzarne i benefici ed evitare di adottare comportamenti tanto scorretti quanto potenzialmente nocivi per la salute.
Sostanzialmente, l’Hatha Yoga aiuta a progredire in maniera graduale e armonica. Risulta quindi un percorso personale di scoperta che aiuta a rispettare i propri ritmi.