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Addominali allenati con il pilates: quali sono gli esercizi più efficaci

Chi non desidera avere addominali scolpiti e un fisico tonico? Con il pilates questo obiettivo si può raggiungere, insieme a una leggerezza mentale che poche altre discipline permettono.

Del resto, è esattamente questa la sua funzione: rafforzare i muscoli, modellare il corpo correggendo la postura e migliorando il movimento. Il tutto accompagnato dalla giusta respirazione, parte fondamentale del pilates, così come di altre discipline come lo yoga.

Praticare gli esercizi addominali di pilates in modo costante e corretto garantisce, quindi, il rafforzamento di questi muscoli del nostro corpo, in modo da poter raggiungere un obiettivo perseguito da tutti: quello di avere la pancia piatta.

Quali muscoli si allenano con il pilates

È importante sapere che il pilates risveglia l’energia tonificando i muscoli dell’addome, dei glutei e quelli della zona lombare. Detto ciò, grazie ai suoi esercizi è possibile un maggiore controllo di tutto il corpo, intervenendo anche sulla muscolatura profonda.

Il pilates lavora su tutti i più piccoli muscoli, anche se si concentra principalmente su quelli addominali, lombari, paraspinali, pelvici, dei glutei e flessori dell’anca.

Praticare questa disciplina permette di allungare i muscoli e raggiungere un benessere psicofisico elevato.

Gli esercizi addominali pilates più efficaci

Gli esercizi del pilates servono per rendere l’intera muscolatura più forte. Il principio vale ancora di più quando si tratta degli addominali, protagonisti indiscussi di questo allenamento.

Ma quali sono gli esercizi più efficaci? Vediamoli insieme.

Crunch

Con la schiena poggiata a terra, piegare le ginocchia appoggiando i piedi al suolo. Portare le mani alla nuca avvicinando le dita con i gomiti verso l’interno. A questo punto è necessario inspirare e poi espirare avvicinando il mento allo sterno e sollevare le scapole, rimanendo con la schiena e la zona lombare appoggiate al tappetino. Tornare alla posizione di partenza e ripetere l’esercizio per 10 volte.

Single leg stretch

Da supini, sollevare la testa con il ginocchio destro piegato al petto con le mani appoggiate sulla tibia. La gamba sinistra è stesa e sollevata da terra. A questo punto si dovrà invertire la posizione delle gambe in modo ritmato. Espirare e inspirare ogni due cambi. Ripetere 10 volte per lato.

Double leg stretch

In posizione supina, tenere le gambe sollevate e piegate a 90°. Portare le mani alla nuca con i gomiti stretti e sollevare collo e spalle. Espirando distendere le gambe a 45°. Per mantenere la posizione è importante contrarre l’addome. Ripetere per 10 volte. Si tratta di un esercizio perfetto anche per allenare il pavimento pelvico.

Crossing

Distendersi sulla schiena con le braccia lungo i fianchi e i palmi a terra, sollevare le gambe allungate incrociando il piede sinistro sul destro. Inspirare e contrarre l’addome piegandosi verso l’ombelico e sollevando di poco l’osso sacro dal tappetino senza cambiare la posizione delle gambe. Ora, espirando, tornare con la schiena a terra. Ripetere 10 volte e invertire i piedi.

Quindi, il pilates è un tipo di esercizio che comporta numerosi benefici tra i quali: il miglioramento della tonicità muscolare, il potenziamento della coordinazione e dell’equilibrio e non meno importante, la diminuzione di tensione e stress ottenendo un senso di benessere generale.

Appunti di pratica personale

La meditazione non è circoscritta alla sola capacità di mettersi seduti e cercare il silenzio della nostra mente. Spesse volte questo non funziona perché dopo un po’ prevale un senso di inquietudine che ci impedisce di restare sul nostro cuscino.

 

Nella mia esperienza personale avvalersi del supporto di piccole cose o di semplici gesti quotidiani può aiutare moltissimo nel prendere gradualmente familiarità con l’atteggiamento meditativo, prima ancora di sedersi.

Meditare è indossare un’attitudine di piena presenza attraverso la quale guardare quotidianamente alla nostra vita.

Ricordo ancora la saggezza della nonna:” prima di parlare conta fino a dieci, dopo di che valuterai ancora se sia il caso di parlare oppure no”: solo più tardi ho compreso il senso di quelle parole, quello che era un invito a prendere la distanza necessaria a guardare in modo più rilassato alla relazione che prima di tutto abbiamo con noi stessi e con la nostra vita. Un invito a prenderci il tempo occorrente a notare lo schema che sta alla base dei nostri pensieri ed abbandonarlo.

Possiamo imparare a meditare iniziando a soffermarci sulle piccole cose, ad esempio:

Provate a cogliere, prima ancora di berlo, l’aroma che emana il vostro caffè nel momento stesso in cui incontra la base del vostro naso; a seguire, permettevi di soffermarvi sulle diverse sensazioni che il caffè sprigiona quando impatta con le papille gustative nell’istante in cui incontra la punta della vostra lingua;

Poi lasciate il tempo al caffè di avvolgere le pareti interne della vostra bocca per poi scivolare caldo lungo la gola e infine giù fino alla bocca del vostro stomaco.

Momenti diversi che ad ogni passaggio vi restituiscono percezioni diverse: provate semplicemente a restare presenti accoglienti durante tutto questo percorso senza anticipare, senza possedere o privilegiare niente. Permettete alla vostra mente di riposare, di riassorbirsi in sé stessa e di ritrovare il suo stato originario.

Provate a familiarizzare con lo stato di una mente meditativa e scoprirete il segreto della gioia.

Imparare l’arte della meditazione richiede impegno, costanza, tenacia.

Meditare è un processo di conoscenza e di evoluzione personale continua che si interfaccia con la nostra vita e come tale occorre comprendere che non tutti i giorni sono uguali, ci saranno forse giorni no, ma sarà proprio in quei giorni che dovremmo non mollare la presa per poter riconoscere attraverso le differenze che emergono la chiave che ci consente di cambiare il nostro stato mentale e tornare a vedere la realtà per quello che è.

La meditazione alimenta il desiderio della meditazione

Importante iniziare dandosi dei piccoli obbiettivi con l’intento di ampliarli gradualmente: iniziare con pochi minuti per poi spostare l’asticella del traguardo sempre un po’ più in là potrà nutrire e consolidare l’interesse verso noi stessi e il nostro benessere grazie ad una pratica di graduale riconoscimento del nostro potere interiore, sempre presente e sempre disponibile.

Meditare ci insegna che esiste un’intelligenza di innata di saggezza che non appartiene al comune pensare e che ci fa comprendere qual è il ruolo nella nostra vita, valorizzandola.

Benefici Pilates: quali sono i 5 effetti di questo allenamento

Da tempo il pilates è una disciplina molto praticata perché ha la capacità di migliorare la salute fisica e mentale grazie ai suoi esercizi che promuovono uno stile di vita equilibrato e sano.

Atleti professionisti, persone in cerca di riabilitazione o semplicemente alla ricerca di un modo per mantenersi in forma, poco importa, il Pilates può essere una scelta perfetta per raggiungere i propri obiettivi di salute e fitness per una serie di motivi che includono la sfera fisica così come quella mentale.

Quali sono i 5 principali benefici del Pilates

Il pilates è stato ideato da Joseph Pilates agli inizi del 900 ed è una disciplina che combina elementi yoga, danza e ginnastica concentrandosi sulla corretta postura, sulla respirazione e sull’armonia del movimento.

I suoi benefici sono numerosi, tutto sta nell’eseguire gli esercizi in modo corretto seguendo alcuni principi fondamentali come: la concentrazione, il controllo, la precisione e la respirazione, ma non solo.

Scopriamo quali sono i 5 principali benefici del pilates.

Miglioramento della flessibilità

Sì, sembra proprio che la corretta esecuzione del pilates porti a un aumento della flessibilità e dell’elasticità. Questo perché gli esercizi sono progettati per allungare e rafforzare i muscoli, migliorando così la gamma di movimento delle articolazioni. Ciò previene gli infortuni e migliora la postura del corpo.

Aiuta a migliorare l’armonia fisica e mentale

Il pilates, con i suoi esercizi, permette di mantenere la forma fisica, non soltanto attraverso la perdita di peso, ma anche grazie al raggiungimento della perfetta armonia tra corpo e mente. In che modo lo fa? Grazie ai suoi movimenti precisi e ordinati.

Con questa disciplina è possibile ascoltare le necessità del proprio corpo e allontanare così ogni forma di stress.

Potenziamento muscolare

Grazie ai suoi movimenti controllati, il Pilates riesce a lavorare su tutti i gruppi muscolari, senza creare uno squilibrio tra loro. Questo porta a un rafforzamento muscolare uniforme, migliorando la forza e la resistenza. È un ottimo strumento per chiunque desideri migliorare la propria forma fisica.

Tonificazione del corpo

Allenando tutti i muscoli del corpo, la tonificazione è sicuramente uno dei benefici pilates più rilevanti. Perfetto per tonificare la fascia addominale, le braccia e i glutei e tutti gli altri muscoli del corpo.

Diminuzione del mal di schiena

Sempre più persone soffrono di mal di schiena, motivo per cui è davvero prezioso trovare soluzione che riescano ad alleviare questa condizione. Tra i benefici pilates c’è sicuramente anche questo; attraverso i suoi esercizi, infatti, rafforza il “core”, cioè la cintura addominale profonda aiutando a correggere gli squilibri muscolari e le cattive abitudini che spesso si nascondo dietro al mal di schiena.

Il pilates è utile per dimagrire?

Molte persone si chiederanno se il pilates è utile per dimagrire. La risposta è sì. Vediamo perché.

I suoi movimenti circolari e dolci aiutano a combattere la ritenzione idrica permettendo un dimagrimento in naturale e per niente aggressivo grazie anche alla tonificazione della muscolatura, in particolare nella zona addominale; questa viene messa alla prova dai numerosi esercizi che comporta.

Si tratta di una disciplina ideale per chi desidera bruciare grassi e calorie, sempre però accompagnata da uno stile di vita sano e una dieta equilibrata.

Yoga time estate: restate in sintonia

 

La pausa estiva si sta avvicinando e tutte le pratiche proposte dai nostri due centri si concluderanno alla fine di questo assolato mese di luglio.

Yoga time andrà in vacanza il mese di agosto, ma senza tralasciare l’impegno preso verso di voi nel cercare di soddisfare ogni vostra esigenza e rendere sempre migliore lo spazio da dedicare al vostro star bene.

 

Dal 2 settembre daremo il via al nuovo anno accogliendovi con un calendario orario ancora più ampio e rinnovato anche grazie alla presenza di nuovi insegnanti.

Troverete lezioni dedicate a chi desidera muovere i primi passi sul tappetino accompagnati in totale sicurezza dalla professionalità consolidata dei nostri insegnanti.

Coloro che invece desiderano approfondire la pratica, le sue origini e filosofia grazie allo studio dei testi di riferimento piu importanti, potranno frequentare le classi a loro dedicate ma anche partecipare agli importanti seminari proposti ogni anno con regolarità dal nostro centro.

Yoga time, ormai da anni volge una particolare attenzione alla pratica e allo studio della meditazione. Qui troverete l’opportunità di avvicinarvi gradualmente a questa importante disciplina attraverso corsi settimanali dedicati e grazie agli approfondimenti dispensati da importanti maestri.

 

Se sei curioso/a ma hai sempre rimandato, settembre sarà finalmente il mese giusto per iniziare.

Inizieremo cosi a condividere insieme tanti momenti di vera bellezza !

Vi anticipiamo che stiamo preparando anche una sorpresa “riservata” a “tutti i nuovi soci” che nel mese di settembre vorranno far parte della nostra scuola.

Se vuoi saperne di più scrivici subito e saremo lieti di darti tutte le informazioni che desideri.

 

www.yogatime.itinfo@yogatime.it – 0586.951914

Meditazione e yoga: differenze e benefici in comune

Lo yoga è ormai una pratica molto diffusa in tutto il mondo. La disciplina orientale che ha origine in India, abbraccia aspetti fisici e mentali con un solo, preciso obiettivo: unire corpo, mente e spirito. Ed è proprio “unire” la parola chiave. Ancora meglio Ri-unire ciò che la nostra mente ordinaria ha separato.

Spesso si identifica lo yoga come un mero allenamento fisico, in realtà è importante sapere che include numerosi altri elementi come pratiche, studi teorici e attività di respirazione. Ci sono anche precisi concetti strettamente legati a questa disciplina. Quali sono? Samsara, karma, chakra e altri, ma ce n’è uno che davvero racconta molto dello yoga; stiamo parlando della meditazione.

Meditazione e yoga, infatti, spesso vengono considerati una cosa sola, ma tra loro ci sono alcune sostanziali differenze. Vediamo insieme quali sono considerando anche i benefici in comune e di cosa si parla quando definiamo lo yoga meditativo.

Come si chiama lo yoga meditativo

Lo yoga meditativo è una pratica capace di cambiare profondamente chi la pratica. È una tecnica che porta a una maggiore consapevolezza di sé stessi e del mondo circostante.

Uno dei suoi punti di forza è la capacità di integrare corpo e mente attraverso posizioni fisiche, tecniche di respirazione, meditazione e mantra, offrendo un percorso verso il benessere olistico e l’autorealizzazione.

Secondo i libri sacri, il tipo di yoga più vicino alla meditazione è il raja yoga, cioè quello classico in cui la meditazione è una parte fondamentale perché aiuta a placare i pensieri e rilassare la mente per raggiungere l’obiettivo finale.

In ogni caso, ci sono numerosi tipi di meditazione, molto spesso collegata a religioni come induismo e buddismo che fanno parte di tutti i tipi di yoga.

Differenze tra yoga e meditazione

Spesso yoga e meditazione vengono considerati come due attività distinte e separate, ma non è così, o almeno non del tutto.

Non possiamo dimenticare che anche per Patanjali yoga e meditazione sono due attività omologabili: l’una non sussiste senza l’altra e viceversa.

Tutta l’opera di questo grande Maestro ha come unica finalità quella di purificare corpo e mente per riuscire poi sedersi sul proprio cuscino senza alcun disturbo e in uno stato contemplativo.

Semplificando ci sono comunque almeno due differenze rilevanti tra loro, eccole spiegate:

  • yoga: è una disciplina fisica che permette di raggiungere il giusto equilibrio tra corpo e mente; poiché il corpo è lo strumento per poter arrivare alla mente e non possiamo dimenticarlo.
  • meditazione: possiamo parlare di stato o di mente meditativa. Presuppone un percorso di avvicinamento graduale che utilizza metodiche di osservazione, concentrazione mantenuta ed infine di contemplazione. Aiuta a gestire le proprie emozioni e i propri sentimenti e ad assumere un atteggiamento privo di giudizio.

 

Yoga e meditazione. Ecco i benefici comuni

Pur non essendo la stessa disciplina yoga e meditazione vanno quindi di pari passo e spesso senza l’una non si può realizzare neanche l’altra. Motivo per cui hanno anche benefici comuni.

Tra i vantaggi in comune si possono elencare i seguenti:

  • maggiore concentrazione: grazie alla capacità di focalizzare la propria attenzione su qualcosa di preciso è possibile essere più concentrati e consapevoli:
  • riduzione dello stress: e conseguentemente dei livelli di ansia;
  • aumento della produzione di serotonina: questo dettaglio è capace di migliorare l’umore;
  • miglioramento della comunicazione: se si ha una mente rilassata è possibile essere più comunicativi;
  • aumento della creatività: andando oltre la nostra zone di comfort aumenta l’energia creativa e si risveglia il genio.

 

Consigli per principianti

La meditazione yoga può avvenire in diversi modi, ma la posizione più adatta ai principianti è quella da seduti. La posizione più comoda è quella con la schiena dritta in modo che questa inizia a rafforzare la sua struttura. Allo scopo si consiglia l’utilizzo di un panchetto da meditazione oppure di una sedia.

Da questo momento, avendo trovando la posizione più comoda, è possibile iniziare il percorso di meditazione con la posizione di base: la sukhasana. Definita posizione facile sia per il suo significato sia perché è molto comoda, la sukhasana, se eseguita con consapevolezza e con l’aiuto della respirazione recettiva permette non soltanto ai fianchi di riaprirsi gradualmente, al pavimento pelvico di radicarsi al suolo, ma anche di agevolare l’introspezione.