Tra le posizioni yoga per principianti, quelle comunemente note come “invertite” rappresentano tra le più comuni e complesse, richiedendo un’adeguata preparazione nonché una particolare attenzione all’ascolto di sé: del proprio corpo e dei propri limiti e della propria mente e delle sue attitudini.
Qualcosa che vede al centro anche aspetti quali pranayama e respirazione yoga, che sono parte integrante di queste asana. Entriamo più nei dettagli, analizzando le principali posizioni yoga di inversione.
Cosa sono le posizioni di inversione nello yoga
Quando si parla di inversioni nello yoga si fa riferimento alle asana dove la testa si trova nella parte sottostante del corpo.
Le invertite presentano diversi benefici e possono assumere vari livelli di difficoltà. Ed è proprio per questo che l’ascolto rimane il principio guida per eccellenza: perché è importante capire, partendo da se stessi, dove spingersi e dove invece fermarsi.
Pertanto, occorre distinguere tra:
- inversione completa: zona del cuore e delle gambe capovolti;
- inversione parziale: soltanto la testa è al di sotto della zona del cuore e delle gambe.
Perché introdurre le inversioni nella pratica yoga
Le posizioni di inversione denotano diversi benefici anche per i principianti, e non solo per chi fa yoga da diverso tempo e ha già maturato dunque una certa esperienza.
Agiscono efficacemente tanto sul corpo quanto sulla mente, dando modo di vedere le cose – e prima di tutto se stessi – da un punto di vista differente da quello con cui si ha confidenza.
Benefici per circolazione ed energia
Le posizioni di inversione regolano efficacemente la pressione del sangue, svolgendo un ruolo di prevenzione nelle malattie cardiovascolari e rafforzando il cuore. Ciò aumenta la reattività della persona e offre una migliore ossigenazione dei tessuti, ossigena anche le cellule celebrali rendendo la mente più lucida e chiara, migliorando al contempo anche la salute dei nostri capelli.
Benefici per equilibrio e concentrazione
Le invertite, proprio perché lavorano sulla gravità, sono un antidoto efficace in presenza di sintomi come quelli che caratterizzano l’ansia e la depressione: hanno infatti un influsso benefico sulle funzioni cognitive del cervello.
Favoriscono l’equilibrio – non solo mentale ma anche fisico – della persona, calmando la mente. Mettono alla prova ed è proprio per questo che stimolano la concentrazione e la forza della persona.
Infine, influenzano positivamente la salute del sistema linfatico, quella della tiroide e dell’apparato gastro-intestinale.
Posizioni di inversione semplici per principianti
Vediamo ora una panoramica delle principali posizioni yoga di inversione per principianti:
- cane a testa in giù (Adho Mukha Svanasana): una delle invertite più sicure e basilari, in cui il corpo crea una sorta di triangolo;
- posizione del bambino (Balasana): chi l’ha detto che le invertite sono soltanto “energetiche”? Questa asana è per molte persone la posizione più rilassante e distensiva dello yoga, tra le più sicure in assoluto;
- posizione del piegamento in avanti (Uttanasana): l’ascolto interessa soprattutto la zona addominale e quella dietro le ginocchia;
- candela (Sarvangasana): tra le posizioni invertite più articolate e benefiche, stimola la creatività e la libertà di pensiero;
- posizione della testa (Shirshasana): realizzabile in alcune versioni facilitate, prima di eseguirla richiede un lavoro di preparazione e rafforzamento adeguato, da effettuare con una pratica costante.
Concludiamo con alcune accortezze. È importante confrontarsi con l’insegnante riguardo alle invertite qualora si vivesse un periodo di forte stress/cambiamento, gravidanza inclusa, oppure si avesse il ciclo: queste asana possono interferire con il flusso naturale del sangue mestruale.
Ricordiamo infine che si tratta di posizioni dove è importante non strafare, ma stare con se stessi a un livello più profondo. È questa la vera sfida (e la reale valenza) delle inversioni.