La prima lezione di yoga: cosa aspettarsi
La prima lezione di yoga è un momento importante: si ha modo di farsi una propria idea personale su cosa è e su cosa non è questa disciplina.
L’ideale è cominciare con una lezione di prova, in quanto permette di comprendere se c’è feeling con l’insegnante e soprattutto se il modo di proporre la disciplina risuona al proprio interno permettendo di scegliere la classe e come scegliere lo stile di yoga.
Vediamo dunque come prepararsi, analizzando cosa portare e indossare, ma anche cosa aspettarsi sotto tutti i punti di vista.
Come prepararsi alla prima lezione di yoga
Quella che proponiamo è una panoramica generale. Il consiglio è di domandare in anticipo all’insegnante che terrà quella specifica lezione, perché potrebbero esserci delle variazioni.
Cosa indossare
Per quanto riguarda l’abbigliamento, le accortezze sono poche e semplici. Ecco alcuni consigli pratici:
- sono da preferire le fibre naturali, in particolare il cotone;
- i tessuti devono essere morbidi: va benissimo una tuta, ad esempio;
- i leggings non sono sempre l’ideale, così come i capi troppo aderenti: può capitare di dover alzare i pantaloni/la maglia ma soprattutto per permettere che l’area diaframmatica resti libera e non compressa ;
- se si hanno i capelli lunghi o che cadono sul volto, una fascia è l’ideale.
Cosa portare alla lezione
Vediamo ora, rispetto alla prima lezione di yoga, cosa portare in termini di attrezzature/supporti.
È utile avere con sé un asciugamano per evitare il contatto diretto con il tappetino oppure per tamponare il sudore: tipologie, in realtà, differenti e in quanto tali non si escludono a vicenda.
Il centro in genere fornisce il tappetino, ma alcune persone preferiscono portare il proprio: è una scelta che si può valutare successivamente. Solitamente non serve altro.
Come si svolge una lezione di yoga
Si inizia con un breve confronto con l’insegnante, il quale chiederà alla persona alcune informazioni sul proprio stato di salute ed eventuali criticità, così da informare rispetto ai movimenti che potrebbe essere il caso non svolgere/prestare attenzione, suggerendone nel caso, necessarie varianti.
L’insegnante guiderà gli allievi nelle varie asana, fornendo in alcuni casi più varianti.
Nella prima parte della lezione si risveglia il corpo e si toglie quell’intorpidimento, soprattutto legato alla disattenzione mentale, che tutti ci portiamo dietro. Si va poi più a fondo, con esercizi più intensi, ma comunque non violenti e si conclude con una parte di rilassamento/meditazione.
IMPORTANTE :
Un insegnante sufficientemente preparato/a andrà a sottolineare che l’intensità nella pratica, non si rivolge tanto all’azione muscolare, bensì ad una qualità di presenza e di ascolto che si va gradualmente affinando e che sarà il sostegno ideale e necessario dal quale tutti gli asana prenderanno forma attraverso il corpo.
Al termine della prima lezione di yoga c’è un breve confronto con l’insegnante per capire com’è andata e valutare le eventuali criticità. Per saperne di più su questo argomento potete consultare la nostra guida allo yoga per principianti.
È normale sentire dolore dopo la prima lezione?
Durante la prima lezione di yoga, il dolore può sopraggiungere nelle seguenti situazioni:
- posizione non eseguita correttamente;
- la persona viene da un periodo di inattività totale;
- si chiede al corpo più di quanto può davvero fare, spingendosi troppo oltre.
Lo yoga è una questione di ascolto e in caso di dubbi è bene non esitare a confrontarsi con l’insegnante.
Detto ciò, c’è dolore e dolore. I crampi sono una condizione piuttosto comune e passeggera, altra cosa è invece un dolore che si protrae nel tempo.
Lo yoga non è dolore, anzi, è il suo opposto, quindi quest’ultima condizione indica che c’è qualcosa alla base che non funziona.
Consigli per vivere al meglio la prima esperienza
Arrivate alla prima lezione di yoga con la mente libera. Non chiedete troppo a voi stessi: i risultati arriveranno nel tempo e se vedete che ci sono altre persone “snodate”, vuol dire che ci hanno lavorato su, non che sono migliori di voi.
Vestitevi comodi e confrontatevi con l’insegnante, ma soprattutto, approfittate della lezione per staccare da tutto: è un momento solo vostro e in quanto tale è prezioso.