Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 39

Riaperture e nuove aperture

Carissimi amici, soci e… futuri praticanti.

La pausa è stata breve:  ci ha consentito di riposare, di rigenerarci, ma anche di raccogliere con gratitudine  i frutti del tempo appena trascorso, e  da li,  lasciar emergere nuove intuizioni ed una maggiore entusiastica  motivazione. Così eccoci qui pronti ed entusiasti ai blocchi di partenza!

Con il nuovo anno sociale desideriamo rinnovare con maggiore forza quello che da sempre è il nostro intento principale: rendere le discipline che proponiamo accessibili a tutti così da promuovere una fonte di benessere e un modo migliore di essere a più persone possibili.

A chi intendiamo rivolgerci?

Vogliamo rivolgerci ai curiosi, agli incerti, ai neofiti, a chi pensa di non avere più l’età o il fisico adatto,  a chi  a fronte di  traumi e criticità necessiti di una pratica di sostegno individuale, ma  soprattutto, a chiunque abbia a cuore il proprio star bene fisico e mentale.

Consideriamo la disciplina Yoga un’ arte e una scienza nata con l’uomo e per l’uomo e riteniamo così doveroso ed un vero privilegio poterla insegnare nel rispetto dell’ antica saggezza dei testi antichi; per questo, il nostro modo di porgere la pratica muove sempre da un’autentica ricerca sulla natura dell’essere, quale strumento di conoscenza e di trasformazione per la pratica stessa ma ancor di più per la vita quotidiana.

L’attitudine che può trasformare la nostra vita

Poiché coltiviamo la convinzione che la differenza  per la nostra vita, sia determinata non solo dalla disciplina scelta,  bensì dall’attitudine e dalla qualità di presenza  che riponiamo in tutte le cose e le attività che svolgiamo, accanto alla pratica dello yoga e all’arte della meditazione trovate altre discipline come il Pilates e la Gyrokinesis svolte con una modalità che abbraccia e condivide queste stesse finalità:

Perché, quando il movimento attento del corpo si allinea con la profondità del respiro ed a questo si allinea il movimento della mente, ritorniamo liberi e totalmente allineati al movimento della vita.  

Questo è l’intento che vede nascere Yoga Time Marilia” la succursale del nostro Centro prossima all’apertura nella zona sud della città.

www.yogatime.it –  info@yogatime.it – 0586.951914 – 347.5767573

 

Vi aspettiamo con gioia!

 

Vinyasa Yoga: quali sono i benefici

Vinyasa Yoga: cos’è, scoprire le posizioni, per chi è consigliato, caratteristiche e le sue peculiarità. L’unione perfetta tra fluidità e coordinazione con il respiro.

Il Vinyasa Yoga è l’ideale per chi è alla ricerca di una pratica dinamica, coinvolgente e capace di dare una sensazione di libertà per tutto il corpo, a livello non solo fisico ma anche mentale.

Lo illustra bene il significato della parola “vinyasa”, la quale deriva dal sanscrito: “vi”, che vuol dire “in modo speciale”, e “nyasa”, che sta per “fare o posizionare”.

La caratteristica principale di questo stile è da ricercare nella profonda relazione che intercorre tra Pranayama e movimento.

Il legame tra i due aspetti avviene soprattutto nel passaggio da un asana all’altro, qualcosa che si verifica in maniera fluida, come in una danza.

È perciò piuttosto profondo, rapido, in grado di stimolare a vari livelli il benessere della persona.

Vinyasa Yoga: per chi è consigliato

La nostra mente si trova ogni giorno a fare i conti con tantissimi stimoli. È naturale che scalpiti e faccia fatica a concentrarsi.

Il Vinyasa Yoga è uno degli stili maggiormente indicati per chi vuole avviarsi alla disciplina e ha difficoltà a fermare un flusso incessante di pensieri.

Le posizioni hanno qualcosa di marziale e di solenne, ma sono soprattutto in moto perpetuo: un aspetto che ben ricalca il tempo presente.

Per chi è consigliato il Vinyasa Yoga, quindi? Per chi desidera conoscere meglio se stesso ma fa fatica a dedicarsi del tempo.

Per chi desidera muoversi intensamente e meditare con dinamicità. Per chi vuole approcciarsi allo yoga senza snaturarsi. Per chi cerca di rallentare, ma in maniera armonica. Per tutti, come sempre nello yoga.

Vinyasa Yoga: cos’è

Il Vinyasa Yoga è, come abbiamo accennato, uno stile dinamico che si caratterizza per delle sequenze fluide, dove il respiro accompagna da una posizione all’altra. I movimenti vengono perciò guidati dall’atto di inspirare ed espirare.

Il punto di partenza è rappresentato dall’Hatha Yoga e dal Pranayama. Le origini risalgono alla fine dell’Ottocento e più precisamente all’opera di Krishnamacharya, un Maestro che si è concentrato in modo particolare sul collegamento tra un determinato asana e quello eseguito subito dopo.

Non stupisce, quindi, che lo stile sia anche noto come Yoga Dinamico o Vinyasa Flow, complice la pratica maggiormente fisica ma che permette di riscoprire capacità nascoste a vari livelli.

Vinyasa Yoga: posizioni

Nel Vinyasa Yoga le posizioni, o meglio, le loro possibili combinazioni, sono davvero tante e pressoché infinite. La sequenza viene impostata dall’insegnante in base al livello di preparazione conseguito all’interno della classe.

Il corpo si impegna in maniera piuttosto energica e vivace, a fronte di uno sforzo fisico piuttosto impegnativo e che può raggiungere un livello pari a quello di una lezione di fitness, persino.

Ne è un esempio il Saluto al Sole, del quale esistono diverse versioni, adatte ai principianti come a coloro che praticano da più tempo. Il tratto che le unisce è rappresentato da movimenti fluidi, intensi e vigorosi.

Conclusioni: i benefici del Vinyasa Yoga

Il Vinyasa Yoga presenta molteplici benefici. Dal punto di vista fisico permette di migliorare aspetti quali agilità, forza e flessibilità.

A ciò va aggiunto un implemento della condizione di equilibrio e uno sgravio notevole per la schiena e la cervicale: il Vinyasa è perfetto se si hanno problemi posturali.

Il flusso dei movimenti porta un senso di profonda rilassatezza e calma, aiutando a combattere disturbi che hanno una natura psicosomatica come ad esempio quelli gastrointestinali, legati al sonno o all’umore.

Per concludere, la pratica del Vinyasa presenta un notevole giovamento per tutto il corpo, migliorando il rapporto con la componente fisica e con quella mentale.

Ashtanga Yoga cos’è

Ashtanga: pratiche moderne, meditazione in movimento, quando è nato, in Italia chi lo insegna, come si pratica e le sue particolarità.

Chi si interessa e frequenta un po’ di più il mondo della spiritualità potrà essersi chiesto almeno una volta: l’Ashtanga Yoga cos’è?

In breve, questa è una delle molteplici sfaccettature di questa millenaria pratica olistica e poliedrica, che si rivela essere una delle pratiche moderne dello Hatha Yoga più apprezzate.

È un sistema dinamico ed energizzante, reso famoso dal maestro Sri K. Pattabhi Jois, che coinvolge asana (posizioni fisiche), pranayama (controllo del respiro) e concentrazione, ma che si differenzia da quello tradizionale soprattutto per il suo essere vigoroso, una specie di meditazione in movimento.

Ashtanga yoga cos’è: l’arte della meditazione in movimento

L’Ashtanga Yoga, una variante di quello tradizionale, ha affascinato sempre più persone con la sua intensità e la fusione magistrale tra movimento dinamico e ricerca filosofica interiore.

Originario dell’antica India, questo stile ha radici profonde ed è ancora oggi una delle pratiche più amate e diffuse. La sua essenza è intrinsecamente connessa all’esecuzione di “otto passi”, come suggerisce la traduzione del suo nome in sanscrito, che conducono alla scoperta di sé:

  1. condotta sociale (Yama);
  2. attenzione individuale (Niyama);
  3. assunzione corretta delle posture (Asana);
  4. controllo del respiro (Pranayama);
  5. pacificazione dei sensi (Pratyahara);
  6. concentrazione profonda (Dharana);
  7. meditazione (Dhyana);
  8. illuminazione e l’autocoscienza (Samadhi).

In poche parole questa pratica incarna l’armonia dell’esistenza, trasformando la pratica fisica in un’arte meditativa in movimento, orientata alla connessione con il proprio essere interiore.

Pratiche moderne dello Hatha Yoga: come effettuare l’Ashtanga

L’Ashtanga yoga, una variante dinamica della pratica classica asiatica, si distingue da quest’ultima principalmente per la sincronizzazione tra movimenti intensi e la respirazione consapevole.

Questa disciplina prevede, in poche parole, sei serie di posizioni, ognuna con un ordine specifico:

  1. Yoga chikitsa o yoga terapia: comprende 75 asana che spaziano dai saluti al sole alle posizioni in piedi, sedute, piegamenti all’indietro, asana invertite, fino al rilassamento finale con la posizione del cadavere. Questa serie mira a riequilibrare il corpo e migliorare la postura.
  2. Nadi shodhana: rafforza i canali attraverso cui fluisce il prana, l’energia vitale del corpo.
  3. Serie avanzata A: si concentra sulla purificazione del sistema nervoso attraverso complesse posizioni di equilibrio, contorsioni e apertura delle anche. Richiede una maggiore flessibilità e controllo mentale.
  4. Serie avanzata B: gli asana, qui, si focalizzano sulla forza delle braccia e delle spalle, con posizioni di bilanciamento a braccia. Sfida la resistenza fisica e mentale.
  5. Serie avanzata C: introduce ancora più asana invertite e richiede un alto livello di forza e agilità. Gli esercizi enfatizzano il flusso di energia verso l’alto, stimolando il sistema endocrino.
  6. Serie avanzata D: il culmine della pratica di ashtanga yoga. Le posizioni, in questa fase, diventano estremamente avanzate, come quella a gambe di loto invertite, portando a uno stato di profonda meditazione e trasformazione interiore. È perciò adatta solo a praticanti esperti.

Per avvicinarsi progressivamente all’Ashtanga, è consigliabile iniziare con esercizi di stretching e valutare attentamente il livello di intensità in base alle esigenze del proprio corpo.

La consapevolezza del respiro svolge un ruolo fondamentale durante l’esecuzione delle posizioni, mentre è preferibile praticare a stomaco vuoto e idratarsi adeguatamente dopo la sessione per un’esperienza ottimale.

Per concludere…

In Italia, l’Ashtanga viene insegnato da insegnanti che devono essere qualificati e appassionati, in quanto è una pratica che richiede ampie conoscenze e consapevolezza, soprattutto perché risulta più intenso e complesso dello Yoga tradizionale.

Molte scuole e centri Yoga in Italia offrono corsi per principianti e praticanti esperti, adattando gli insegnamenti alle esigenze e al livello di ciascun allievo.

Con la crescente popolarità di questa pratica nel paese, l’Ashtanga ha trovato quindi un solido seguito di praticanti dedicati, attratti dalla sua profondità e dalla fusione unica tra movimento e meditazione.

 

Riflessioni di fine estate

Osservo questo squarcio di fine estate sul fascino mutevole di un tempo che avanza:

una luce diversa, più luminosa più trasparente, quasi un invito a non sorvolare ma a soffermare meglio lo sguardo, intanto, anche il frastuono estivo si assopisce, lentamente richiamato all’interno di spazi di maggiore riposo.

Adesso, come quasi sempre accade nei tempi di mezzo, è facile sentir risalire una certa malinconia per ciò che è stato e una certa incertezza per ciò che verrà;

Allora penso alla difficoltà che ogni volta incontriamo nel concederci una pausa fra un respiro e l’altro e a quanto in quella pausa, possiamo ritrovare tutti noi stessi;

È tempo di andare oltre la nostra paura oltre i nostri pensieri così destabilizzanti ma con i quali coloriamo noi stessi e la nostra realtà;

È tempo di fermarsi, trovare uno spazio solitario dove poter osservare ed osservarsi;

Allora vi accorgerete che ciò che avete osservato fino a quel momento, tutto ciò che avete pensato di aver guardato e riconosciuto, in realtà,’ non lo avevate realmente visto: del resto, il primo passo per il risveglio è cambiare lo sguardo sul mondo.

In quel luogo, dove il rumore intorno è ora smorzato, siete nella condizione di ascoltare il solo frastuono che è ancora dentro di voi ed iniziare il cammino verso il vostro luogo di pace;

Ovunque voi siate respirate: non esiste atto più intimo del vostro respiro. Il respiro parla di voi e non esiste occasione più generosa per riempire di luce e di gioia la vostra vita;

Respirate profondamente accorgendovi cosa accade alla vostra realtà percettiva, un respiro dopo l’altro: guardate l’opacizzarsi del contenuto dei vostri pensieri, il risalire lento dei vostri sensi assopiti, lasciateli ora riposare nella bellezza che è intorno a voi e lasciatevi attrarre da quel luogo di grazia che è dentro di voi.

È quando la mente si placa che il miracolo accade.

Vi aspetto con gioia e gratitudine.

 

 

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