Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 68

YOGA E SCIENZA: punti d’incontro

In questo momento epocale stiamo vivendo “l’attimo” un attimo che sembra eterno ma sempre un attimo o meglio un susseguirsi di attimi che danno luogo e scandiscono il nostro incedere in questa vita. La consapevolezza che ogni attimo della nostra vita non è mai fisso ma può modificarsi e trasformarsi rappresenta la nostra più grande possibilità.

Il nostro cervello è stato da sempre oggetto di studio da parte di scienziati, fisici e molti altri e lo è tutt’ ora. Attualmente, grazie agli studi e alle scoperte in campo neuroscientifico sappiamo che il cervello è una struttura molto complessa ma anche molto dinamica e quindi in continuo cambiamento. Il cervello respira e la plasticità neuronale che ne deriva permette ai nostri neuroni di dialogare e comunicare fra di loro nel modo più ampio possibile. La plasticità neuronale va ad influenzare la chimica cerebrale che va a sua volta a rinforzare o ad attenuare la massa dei pensieri. Ne deriva la necessità di correggere i pensieri, le emozioni negative per non rischiare che vadano a trasmettersi a tutte le cellule neuronali, pena la mancanza di tranquillità’.
Se pensiamo ad un neurone come ad un’entità piena di coscienza questa sarebbe in grado di contattare e influenzare tutti gli altri neuroni .

Ricordando che i Kosha rappresentano la teoria su cui si applica lo “Yogaterapia”. La comprensione ormai assodata di quanto ogni corpo (kosha) influenzi l’altro e di come si influenzino reciprocamente ci rimanda a considerare la persona nella sua necessaria totalità: come in uno strumento affinché esca un bel suono armonico è necessario che tutte le corde siano ben armonizzate fra di loro così i diversi piani del nostro essere devono essere altrettanto ben equilibrati.

Anche la psiconeuroimmunobiologia, oggi, si occupa proprio di questo, armonizzare le diverse parti affinché l’individuo trovi l’equilibrio e la salute.
Così non esiste nello yoga uno stile, bensì una modalità ABYASA: l’unica che ci consenta di rendere veramente efficace e trasformativa la nostra pratica attraverso un impegno costante e appassionato.

Da momenti di una tesi di Elisabetta Fedeli

FIBROMIALGIA-YOGA: UN PERCORSO DI CURA

FIBROMIALGIA-YOGA: LIBERARE LA COLONNA VERTEBRALE, RESTITUIRE SPAZIO ALLA MENTE PER RECUPERARE LO STATO DI CALMA, RITROVARE LA FIDUCIA, IL SORRISO E L’EFFICIENZA DEL SISTEMA IMMUNOLOGICO.

Quando si parla di fibromialgia o di sindrome fibromialgica si parla genericamente di una malattia cronica complessa le cui cause non sono ancora del tutto note .

È da tener presente che in letteratura non vi è, allo stato attuale, alcun esame specifico di laboratorio o radiologico che possa diagnosticare la fibromialgia , che si basa fondamentalmente sullo screening dei markers di flogosi.

È parere di molti Autori, vista la stretta e dimostrata correlazione tra dolore, stato infiammatorio e stato depressivo, ritenere  che detta sindrome trovi la sua origine non tanto nell’insorgenza di una malattia vera e propria bensì, in una condizione psicosomatica dove l’interazione non più armonica fra psiche e soma può dar luogo alla complessità specifica dei sintomi.

Fibromalgia: incontro tra sofferenza fisica ed emotiva

Lo sguardo che oggi viene rivolto a questa condizione così invalidante e, purtroppo in continua espansione soprattutto fra le donne, è quello di un approccio psicosomatico integrato che tenga conto non solo del dolore in quanto tale ma anche della compresenza di altri sintomi come l’affaticamento, le difficoltà mnemoniche , i disturbi del sonno e dell’umore, la sensibilità al rumore e alla luce, tutti sintomi peraltro, che traggono la loro origine in un sistema nervoso sicuramente alterato. Inoltre, proprio questa parte della ricerca che ha il pregio di aver rivolto attenzione alle possibili cause, concause ed interazioni inerenti lo scatenarsi della fibromialgia , e quindi alla persona nella sua interezza, ha permesso di rilevare l’importante correlazione fra sofferenza fisica e situazioni emotivamente stressanti non elaborate.

La scienza dello Yoga ci insegna a guardare al corpo non solo come ad un insieme di muscoli , tendini, tessuti molli e materia organica ma come ad un laboratorio di esperienza continua relativamente a tutti gli stimoli esogeni ed endogeni (interni ed esterni ) e a tutto ciò che a livello psico emozionale si trova inevitabilmente ad elaborare nel corso della vita. Qualora un trauma, e l’emozione da questo derivante , non viene riconosciuta e resa cosciente in modo da poter essere elaborata e integrata, questa assumerà la forma di un codice che inevitabilmente parlerà attraverso il corpo.

Credo che questa sia una comprensione necessaria e un punto di partenza importante per tutti e anche per le persone affette da detta sindrome .

Parlare di Yoga significa parlare anche di “senso di responsabilità”: significa rimettere al centro la persona sofferente per aiutarla a tornare protagonista attiva del proprio stato di salute;  significa accompagnare  la persona grazie ad un percorso graduale e mirato all’ascolto a cambiare sguardo nei confronti del proprio stato di salute attivante un processo di fiducia nelle proprie potenzialità di autocura. Conosciamo, ormai fin troppo bene,  quanto il sentimento di fiducia possa avere una ricaduta importantissima sia livello di autostima, sia a livello di potenziamento della risposta immunologica .

Fibromialgia-Yoga: qual è il collegamento?

Il collegamento fibromialgia-yoga è presto spiegato. Sappiamo tutti che all’interno della colonna vertebrale passano tutti i centri nervosi e che se la colonna è rigida, questo determinerà necessariamente dei blocchi a livello respiratorio e quindi a livello energetico ed emozionale e, non ultimo,  costituirà la base di un sistema immunitario poco efficiente, sistema che invece necessita di tutta la sua funzionalità per contrastare efficacemente lo stato di flogosi.

Inoltre , un aspetto verso il quale la medicina tradizionale tende a non porre l’accento è la stretta correlazione tra stato infiammatorio e uno stato di agitazione interno, determinato per lo più da una mente spesso agitata e convulsa, incapace di rilassarsi.

E proprio di questo, vogliamo occuparci. Vogliamo liberare questi “codici”, renderli nuovamente fruibili alla comprensione attraverso quel percorso di consapevolezza che la disciplina dello Yoga, nella sua eccellenza, è in grado di svolgere andando a ripristinare dolcemente un approccio di sensibilità diversa con il corpo, in grado di restituire quel senso di appartenenza e di intimità volto al ripristino di un migliore stato di salute.

FIBROMIALGIA-YOGA: COME NASCE L’IDEA ? Semplicemente da una esperienza di fatto

Noi del Centro Yoga Time di Livorno abbiamo avuto modo di incontrare e di interagire con persone affette da detta sindrome. Da qui, la felice scoperta di constatare come queste persone, incoraggiate e incentivate nella pratica dello yoga più adatta alle loro esigenze, abbiano avuto modo di migliorare la loro condizione infiammatoria e  la personale reattività al dolore. Elementi positivi riscontrati, nella pratica, sono stati il sostegno e l’energia del gruppo, il miglioramento del tono dell’umore, la ritrovata voglia di rimettersi in gioco con un conseguente e importante rafforzamento del senso di autostima.

Le persone affette di fibromialgia, sono spesso persone che normalmente hanno perso la capacità di sentire il proprio corpo che non sia quello tradotto attraverso il dolore. La pratica dello yoga offre loro la possibilità di fare esperienza diretta delle tensioni che inconsapevolmente si annidano dietro i punti dolorosi, riconoscerne le emozioni e le resistenze sottostanti e spesso cristallizzate nei nodi articolari, per imparare a scioglierle un po’ alla volta grazie all’abbandono e alla fiducia nel proprio respiro.

L’idea è quella di proporre una pratica che in modo gentile e progressivo tenga conto della sensibilità di ogni singola persona e dello status di cronicità della sindrome, sviluppando un lavoro volto al recupero progressivo dell’allungamento e della flessibilità della colonna vertebrale, alla consapevolezza del proprio ritmo respiratorio e soprattutto che metta l’accento volto al recupero di uno stato di maggiore calma e serenità mentale.

Il percorso proposto consiste nell’ integrare, qualora lo si desideri, le sedute di yoga con delle sedute individuali o di gruppo di massaggio Shiatsu e/o di trattamenti di riflessologia plantare: un percorso sicuramente utile e sinergico volto ad attivare le potenzialità interne di autoguarigione comunque presenti in ciascuno di noi.

Esercizi di yoga semplici e divertenti per bambini da fare insieme ai genitori

Esercizi di yoga semplici e divertenti per bambini da fare insieme ai genitori. Per il sano sviluppo dei più piccoli

Oggi parliamo di posizioni yoga per bambini e del perché questa disciplina possa essere perfetta per loro. Lo Yoga è  una pratica esperienziale, aperta, che non conosce limiti, può essere applicata in ogni circostanza e  può essere svolta ad ogni età. Ci aiuta ad affrontare le diverse  esperienze della vita, le emozioni, le sensazioni e a riscoprire le nostre attitudini più vere. È necessario e auspicabile però, portare la pratica nel quotidiano, per sperimentare attimo dopo attimo l’applicazione e l’efficacia di tutti i suoi straordinari insegnamenti.

Con i bambini questo accade in modo del tutto naturale grazie al privilegio che hanno nel loro rapportarsi allo yoga. Cioè, in modo libero ed ancora totalmente incondizionato.

Le posizioni yoga per bambini proposte, infatti, stimolano la loro  fantasia e li aiutano ad affinare la loro innata sensibilità.  L’intento  dell’insegnante sarà quello di contribuire al sano sviluppo dei più piccoli,   aiutandoli a mantenere la loro naturale attitudine all’ascolto, al gioco e nello stesso tempo ad alimentare la loro istintuale curiosità e a mantenere il senso di  scoperta nei confronti della vita.

In realtà i bambini hanno già a disposizione tutte le risorse necessarie per portare avanti un processo di apprendimento che li potrà rendere adulti autonomi e  in grado di interagire  con le loro emozioni in modo equilibrato.

Le posizioni yoga per bambini, per stimolare l’intelligenza creativa

Non solo. In un’epoca dove l’interesse e l’utilizzo di strumenti e giochi informatici e tecnologici sta purtroppo prendendo sempre più piede  anche nella prima infanzia, la proposta di inserire esercizi di yoga per bambini nel loro percorso di crescita, contribuirà ad un sano sviluppo dei più piccoli  alimentando non solo la loro intelligenza cognitiva ma la ben più importante intelligenza creativa.

Il processo di crescita del bambino necessita di un grande rispetto e di tempi adeguati. In un’epoca come la nostra in cui tutto appare spesso come forzatamente accelerato, calarsi nel mondo libero e un po’ senza tempo dei più piccoli non è così scontato. Così può capitare che l’adulto o il genitore stesso, nel tentativo di proporre il suo punto di vista o la propria modalità di apprendimento, finisca, inconsapevolmente, per sottrarli al loro spazio più autentico ricco di fantasia e di gioiosità.

Per questi motivi trovo sempre interessante, proporre  questo tipo di esperienza insieme ai genitori. Si tratta di una  proposta che  può  così risultare molto educativa per entrambi. Il bambino può imparare a condividere lo spazio e il gioco con il genitore, a mostrargli le sue capacità, venirne gratificato e alimentare  così il suo senso di autostima.  Il genitore, dalla sua parte,  ha la possibilità di esplorare l’universo del bambino e grazie alla spontaneità del gioco condiviso, risvegliare quella sensibilità che, sebbene assopita , è sempre presente in un angolo della sua essenza.

Genitori e figli insieme grazie allo yoga

Lavorare con lo yoga, genitori e figli insieme, contribuirà a creare una diversa opportunità di scambio, di dialogo e di vicinanza affettiva, formulata su una più intensa e arricchente sensibilità e leggerezza. Essere un insegnante di yoga per bambini è un’esperienza fantastica e molto nutriente: noi adulti possiamo imparare davvero molto dai bambini e trarre vantaggio dal loro rapportarsi alla vita con una maggiore semplicità.

Ormai sono diversi anni che propongo classi di yoga per bambini, ma ogni volta, pur mantenendo il mio  ruolo e la mia vigilanza di insegnante, mi ritrovo calata nel loro mondo, rido,  gioco e quasi  divento  una di loro. Alla fine tutto diventa più rosa e più leggero.

Ogni anno nel periodo estivo organizzo dei campi estivi per bambini, in delle belle zone collinari, dove vengo  coadiuvata, anche, da una guida escursionista.

Sono esperienze fantastiche, che possono essere rivolte anche  a genitori e figli,  dando così  loro l’opportunità di condividere un tempo e uno spazio insieme, immersi nella rigogliosità della natura circostante.

Considero questi campi  estivi come dei momenti molto importanti perchè possono contribuire significativamente per il sano sviluppo dei più piccoli sotto tutti i punti di vista:  il contatto con la natura educa il bambino alla bellezza e quindi al necessario rispetto che  tanta bellezza richiede per essere preservata, alimentando in lui sentimenti  importanti quali la  gratitudine e la tenerezza. 

Gioco e Yoga

Le posizioni Yoga per bambini non differiscono da quelle per adulti, ma devono essere comunque esercizi semplici e divertenti in modo da  privilegiare comunque l’apprendimento attraverso il gioco.  Per questo l’insegnante cercherà di proporre posizioni alla portata di tutti a prescindere dalla loro flessibilità.  E’ importante  dare il tempo necessario ai bambini di eseguire una posizione. Dal momento che ogni bambino ha una sua costituzionalità e delle attitudini soggettive. Nel caso di un gruppo numeroso, dovremo prenderci il tempo necessario per osservare  e portare la nostra attenzione ad ognuno di loro e con la stessa sensibilità

Una volta accompagnati nella posizione, insegneremo loro con semplicità come mantenere l’asana ascoltando il loro respiro. Per stimolare la curiosità di qualche genitore a cimentarsi con i propri figli nella pratica attraverso esercizi yoga semplici e divertenti e sperimentarne così insieme gli effetti positivi,  ho pensato di rappresentare di seguito qualche  semplice posizione yoga per bambini  fra le più  rappresentative.

 

Posizioni ed esercizi Yoga per bambini

Una posizione Yoga molto amata è quella della tartaruga

Semplice da eseguire e da mantenere, è una posa che riproduce bene l’immagine dell’animaletto che desideriamo rappresentare.  In questa asana invitiamo  i bambini ad immaginare di avere un robusto guscio ( o carapace) che li protegge, proprio come se fossero una tartaruga, e nello stesso tempo,  a portare l’attenzione su le sensazioni di pace, rilassamento e lentezza che di solito questo animale esprime.

“ Immaginiamo di essere delle bellissime tartarughe, lente e rilassate, che portano con sé una casetta robusta che può proteggerle sempre, qualsiasi cosa accada.”

 

Un altro esercizio yoga semplice  e divertente per i bambini è la posizione della  lepre.

Posizione tra l’altro di grande successo tra i più piccoli.

I bambini la eseguono volentieri e provano simpatia per questo animale vivace, le sensazioni  che esprime  sono diverse da quelle precedenti, si tratta di allegria, agilità, movimento.

“Trasformiamoci in simpatiche lepri e immaginiamo di saltellare, lasciando ‘svolazzare’ le nostre lunghe orecchie e corriamo a nasconderci dietro ai cespugli”

 

La posizione della nuvola è molto divertente, ci porta sensazioni di leggerezza e libertà e esprime la capacità di volare in alto lasciandoci trasportare dalla fantasia.

“Ora siamo delle nuvole, grigie, bianche  o azzurre, siamo molto leggere e possiamo volare in alto e da lassù guardiamo il mondo che diventa piccolo : le case sono piccole, le strade, gli alberi e le montagne”

 

Per stimolare la fantasia dei più piccoli possiamo utilizzare la posizione del coccodrillo.

Posizione semplice da eseguire e divertente da inserire in una storia. Possiamo immaginare un coccodrillo feroce, spietato e temerario, oppure, rappresentarlo come un personaggio pigro, lento  e rilassato.

“Trasformiamoci in un coccodrillo che lento e guardingo attraversa il fiume a fior d’acqua e si avvicina alle sponde del fiume”.

 

L’albero è una asana classica e molto conosciuta, i bambini si divertono ad eseguirla perché fa parte delle posizioni in equilibrio :  E’ una posizione con un risvolto educativo molto importante, perché se da un lato allena il bambino a mettersi in gioco dimostrando l’abilità nel mantenerla, nello stesso tempo lo educherà ad incontrare il suo limite con indulgenza, senza arrabbiarsi ma ridendoci su, proprio  come in un gioco in a cui a volte capita di vincere e a volte di perdere.

“Immagino di essere un grande e forte albero, con le radici che affondano a terra, il tronco che sostiene e la chioma rigogliosa che si spinge verso il sole”.

 

Non può mancare la posizione del leone. Un animale che trasmette sensazioni di forza, potere e vigore, ma che nella nostra esecuzione andremo ad interpretare con uno spirito giocoso:  spalancando la bocca, tirando fuori la lingua, pronunciamo nell’espiro  una energica “A”  sviluppando una vibrazione potente che si propagherà ovunque.

“Il re della foresta si fa avanti e il suo ruggito si sente in ogni luogo!”

 

Concludiamo con la posizione del cigno. L’eleganza del cigno che rappresenta anche la saggezza,  nella sua esecuzione  si manifesta attraverso sensazioni di leggerezza e grazia.

“Come un cigno fluttuo nell’acqua e mi lascio trasportare dalla sua corrente”

 

Le posizioni possono essere proposte in sequenza, creando una danza fluida, oppure possiamo spiegarle e poi chiedere ai bambini di rappresentarle successivamente in modo da stimolare la loro immaginazione e la loro memoria.

Utilizzando i vari personaggi, possiamo anche creare una piccola storia, oppure, ancora meglio, proporre  ai piccoli allievi di inventarne una.

La condivisione con i genitori è molto importante e le posizioni yoga per bambini proposte possono essere eseguite facilmente anche dagli adulti che non hanno mai praticato yoga.

La cosa straordinaria è vedere come sovente  nella pratica proposta a genitori e figli saranno i bambini stessi  ad assumere il ruolo di insegnanti, a volte  spiegando  a volte correggendo  o aiutando il genitore nell’assumere la posizione  con totale leggerezza e divertimento.

Articolo di Valentina Pallini:  Insegnante di Hatha Yoga, Yoga Prenatale e Yoga per bambini presso il Centro Yoga Time – spazio per la cura del sé di Livorno.

I bambini possono fare Yoga, li aiuta a crescere meglio e a prendere confidenza con il loro corpo

Il bambino è un’anima pura, priva di condizionamenti, in lui vive una sensibilità primordiale, istintiva che con la crescita si assopisce fino a scomparire, nascondendosi in un angolo della nostra essenza.

Il bambino dell’età pre-scolare possiede già tutte le caratteristiche necessarie per un approccio naturale allo Yoga per bambini: ha già in se il senso del radicamento,perché il suo contatto con la terra è istintivo, ha già in se il senso della condivisione, perché ha voglia di scoprire e rapportarsi, ha già in se il senso dell’accogliere, perché non ha freni, non conosce limiti nella sua espressione della fantasia, inoltre ha un cuore aperto che gli permette di fare esperienza di ogni sensazione senza giudizio.

Essere privi di condizionamenti è un grande privilegio, un dono che è necessario sfruttare,  per non lasciare dissolvere questa innata, istintiva  consapevolezza. Possiamo dire che sono i bambini che dovrebbero insegnare a fare Yoga, perché hanno già in se, dal momento in cui nascono, tutte le caratteristiche e i presupposti necessari per praticare in modo corretto questa disciplina. La loro mente è aperta e sono privi di pensieri e preoccupazioni, se qualcosa li preoccupa sono capaci di lasciar andare tale preoccupazione in un istante, per tuffarsi con tutti loro stessi nel presente.

Il bambino non conosce passato o futuro, ma solo “ORA”, questo attimo, vuole viverlo e lo vivrà  totalmente senza freni e senza limiti. Alla domanda: come insegnare Yoga ai bambini? Io risponderei che loro fanno Yoga dal momento in cui nascono e se ci fermiamo a guardarli, mettendo i nostri occhi nei loro, il nostro sentire al pari del loro, capiremo quanto possono riuscire ad insegnarci; mille cose che abbiamo dimenticato, perché anche noi adulti eravamo bambini e avevamo questo sentire innato, istintivo dentro di noi, ma lo abbiamo accantonato, recluso in un angolo della nostra essenza, lasciandoci distrarre ed ammaliare da mille distrazioni inutili, crediamo che questo ci ha permesso di crescere, di maturare, di fare esperienza ma, in realtà abbiamo solo assopito i nostri sensi nell’illusione di vivere la realtà.

I bambini possono fare Yoga perché il loro modo istintivo di porsi nei confronti della vita è Yoga. Crescendo, i rumori, i condizionamenti, i pensieri…si sovrappongono coprendo queste sensazioni istintive, non riusciamo più ad ascoltarci, i nostri sensi si rivolgono all’esterno e trovano un mondo di  stimoli che attraggono l’attenzione, spingendoci altrove e respingendo la nostra essenza, a favore di una realtà materiale e illusoria. Lo yoga per bambini è un percorso importante e necessario per preservare queste abilità innate dei bambini; attraverso le sedute di Yoga teniamo viva in loro la connessione con l’interno, li aiutiamo a rimanere collegati con il sentire e con l’istante presente, a non essere distratti dai condizionamenti, ma portare avanti quella sensibilità interna che gli permette di vivere il mondo.

Il fine dell’insegnante nello Yoga per bambini è potenziare la sensibilità che già hanno utilizzando giochi che portano l’attenzione sul respiro, sul corpo, sulla fantasia, dargli la possibilità di esprimersi in modo naturale per crescere meglio rispettando la loro natura, con la consapevolezza che non c’è niente da cambiare in loro, è solo necessario prendere coscienza di questi strumenti che gli appartengono per utilizzarli nella vita, per maturare, crescere, vivere preservando il loro istinto. Lo Yoga per bambini diventa uno strumento per crescere in modo sano e naturale accrescendo le proprie capacità di attenzione ( e quindi di apprendimento) e la propria autostima.

Ho potuto verificare tutto questo in prima persona, crescendo i miei figli, che fin da piccoli ho coinvolto nelle pratiche di Yoga per Bambini,  scoprendo la loro grande attitudine e sensibilità; è  stata una occasione bellissima di crescita personale insieme a loro che mi ha reso consapevole di quanto sia necessario insegnare questa disciplina ai più piccoli.

Come insegnare Yoga ai bambini

Lo Yoga ci insegna numerose posizioni che hanno il fine di tenere in salute il nostro corpo fisico ma anche quello più  sottile, alcune sono più semplici, altre più complesse e impegnative; con lo Yoga per bambini utilizzeremo posizioni più facili, accompagnandole con nomi che attirano la loro attenzione (rana, coccodrillo, sirena, tartaruga…) in modo da rendere più semplice e divertente l’esecuzione. Utilizzeremo una modalità giocosa, stimolando la loro fantasia. Uno strumento molto utile nello Yoga per bambini è la narrazione: attraverso delle piccole storie diamo vita ai personaggi eseguendo le asana e muoviamo il nostro corpo rendendolo più elastico, sciolto e sensibile, il bambino esplorerà il mondo della fantasia ma anche il suo corpo con movimenti diversi e divertenti. Anche nello Yoga per bambini utilizzeremo lo strumento del respiro, fondamentale per il nostro percorso.  I bambini sanno già respirare in modo naturale, ma alcuni già da piccoli iniziano a bloccare il loro respiro, respirando solo con il torace ( come gran parte degli adulti fanno), quindi sarà  necessario aiutarli a portare consapevolezza nel respiro, verificando che sia ampio e coinvolga anche l’addome, il loro diaframma deve muoversi in modo libero. Per raggiungere questo fine sarà utile fare un semplice esercizio: facciamo appoggiare le loro mani sulla pancia e chiediamo loro di ascoltare il respiro sentendo l’addome espandersi quando l’aria entra e svuotarsi, quando esce, sentiranno la loro pancia come un palloncino che si gonfia e si sgonfia, faremo lo stesso con il torace per sentire il respiro anche in questo spazio. Così i bambini giocando, esplorando il loro corpo e la loro essenza, doneranno il nutrimento alla loro sensibilità innata e istintiva.

Infine, nello Yoga per bambini arriva il momento del rilassamento, li facciamo sdraiare supini oppure in un’altra posizione che sia comoda e li aiutiamo a rilassarsi: portiamo la loro attenzione nei vari punti del corpo per lasciarli abbandonare e utilizziamo delle visualizzazioni per mantenere la loro attenzione nell’istante presente, per loro sarà facile volare sulle ali della fantasia e accompagnati dal respiro fluttuare in  questo abbandono consapevole. Il modo migliore per insegnare Yoga ai bambini è provare a diventare un po’ bambini anche noi e ritrovare quella spontaneità che ci avvicina a loro, li mette a loro agio e crea uno scambio reciproco di sensazioni.

Per quanto riguarda lo Yoga per bambini più grandi (che frequentano la scuola elementare) utilizzeremo delle sequenze più complesse e strutturate, per impegnarli maggiormente con il corpo, scaricando le tensioni nel movimento e portandoli lentamente verso il rilassamento. Con loro possiamo introdurre delle semplici tecniche di pranayama (dinamica del respiro), e i mudra. Nella fascia di età dai 6 anni in su, sarebbe utile introdurre lo Yoga per bambini anche nello sport, per aiutarli a distendere la muscolatura e a eliminare le ansie relative alle prestazioni, durante le gare e le competizioni. In questo senso saranno utilizzate tecniche specifiche, che li rendono consapevoli di queste ansie per riuscire a scioglierle.

Lo Yoga per bambini e una bellissima occasione per scoprire il mondo dei più piccoli e accorgerci che rispecchia la nostra essenza più nascosta.

Articolo di Valentina Pallini – Insegnante di Hatha Yoga, Yoga Prenatale e Yoga per bambini presso il Centro Yoga Time – Spazio per la cura del sé (Livorno)

Incontro di Meditazione – ON LINE – Gennaio 2021

Sabato 16 gennaio – ore 16,30/18,30

Per informazioni e prenotazioni: 347.5767573 – 347.3460133

con la venerabile Siliana

 

Su piattaforma Skype

Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutti. Per partecipare occorre prenotarsi.

 

Siliana

Ha ricevuto l’ordinazione da monaca buddhista nella tradizione tibetana da Sua Santità il Dalai Lama nel 1981. Ha studiato, intrapreso ritiri, guidato centri sia in Italia che all’estero e ha svolto varie attività. Attualmente si occupa principalmente di tradurre insegnamenti dall’inglese.