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È vero che l’Ashtanga yoga fa dimagrire?

Ashtanga Yoga permette di dimagrire, di perdere peso, di mantenere in forma lo spirito ed il corpo, ma soprattutto permette di ritrovare l’armonia tra ciò che siamo e chi vogliamo essere. Ovvero, come sempre la chiave è partire da una condizione di accettazione e di accoglienza rispetto alla persona che siamo e, da li iniziare un percorso di consapevolezza che induca ad una progressiva trasformazione, là dove sia necessario.

Molte persone intraprendono un percorso di Ashtanga yoga con l’intento di raggiungere un benessere psico-fisico, scoprire la spiritualità o stabilire un legame più profondo con il proprio corpo.

Questa pratica antica è amata per la sua capacità di stimolare mente e corpo, ma spesso si sente parlare anche del fatto che aiuta nella perdita di peso. Tuttavia, la domanda sorge spontanea: è vero che l’Ashtanga yoga fa dimagrire?

Ho necessità di perdere peso, è vero che l’Ashtanga yoga fa dimagrire ?  Questa è una domanda che ricorre abbastanza abitualmente soprattutto nelle persone che sono nuove alla pratica ma ancor più alla filosofia dello yoga.  Si potrebbe legittimamente rispondere di si, al pari di quando una persona ti chiede: “è vero che lo yoga fa passare il dolore alla vita?”

Questo se consideriamo il fatto che perdere peso come superare il mal di schiena possono essere gli effetti collaterali di un lavoro di consapevolezza e di scoperta di sé ben più ampio.

Ashtanga yoga: un’antica pratica per il benessere del corpo e della mente

L’Ashtanga yoga è uno degli stili tradizionali più diffusi e conosciuti al mondo, apprezzato per la sua natura dinamica e vigorosa. Questa pratica coinvolge una sequenza fissa di posture di crescente intensità, creando un profondo legame tra corpo e mente, respiro e movimento.

Spesso definito come una “meditazione in movimento”, l’Ashtanga yoga incoraggia una presenza mentale totale durante la pratica, focalizzandosi sull’armonia tra il corpo e respirazione.

Il termine “Ashtanga” deriva dai “Yoga Sutra” di Patanjali, che descrive gli otto rami (ashtanga) del cammino dello yogi verso la liberazione. Questi rami comprendono aspetti morali, osservanze personali, posture, controllo del respiro, concentrazione, meditazione e contemplazione.

Tuttavia, nel contesto moderno, quando si parla di Ashtanga yoga, spesso ci si riferisce specificamente all’Ashtanga Vinyasa yoga, una pratica sviluppata all’inizio del XX secolo da Sri K. Pattabhi Jois e che è caratterizzata, nello specifico, da una serie di sequenze dinamiche, sincronizzate con il respiro.

Ashtanga: lo yoga che permette di perdere peso

L’Ashtanga yoga si distingue dalle altre forme per il fatto di essere una pratica vigorosa, che offre un intenso allenamento cardiovascolare. Questo significa che aiuta a bruciare calorie in modo efficace, e in particolare in una singola sessione è possibile bruciare tra le 300 e le 500 calorie.

Questo significa che lo yoga Ashtanga fa dimagrire, e ciò avviene principalmente grazie alle sequenze fluide e alle posture che coinvolgono il rafforzamento muscolare.

Tuttavia, la vera chiave del dimagrimento con questa pratica risiede nella sua capacità di ridurre lo stress, una delle principali cause di aumento di peso. Attraverso le diverse asana e la pratica della meditazione, infatti, contribuisce a ridurre la pressione sanguigna e a calmare il battito cardiaco.

Questo, a sua volta, promuove il rilassamento e la tranquillità interiore, contrastando l’impulso di cercare soddisfazione nel cibo, soprattutto quando si è sotto stress o frustrati.

Attraverso la pratica dell’Ashtanga yoga, si impara perciò ad apprezzare il potere del relax e della pace interiore, capendo che sono le fondamenta per un benessere fisico e mentale ottimale, e che, insieme all’attività fisica, possono contribuire a raggiungere un peso sano e una salute eccellente.

In sintesi: l’Ashtanga yoga fa dimagrire?

L’Ashtanga yoga, una pratica antica e dinamica, offre molteplici benefici per il corpo e la mente. Grazie alla sua natura vigorosa, aiuta a bruciare calorie ed è considerata perciò una valida alleata per la perdita di peso.

Tuttavia, il suo vero potere dimagrante risiede nella capacità di ridurre lo stress e promuovere la tranquillità interiore, contrastando l’eccesso di cibo dovuto a situazioni ansiogene e/o di abitudine.

Mantra yoga: benefici e posizioni

Yoga Mantra: pratica yoga che viene recitata, liberando la mente dai molti pensieri smuovendo tutta l’energia, molto potente è il Mantra Yoga Om

La meditazione è una pratica che sta avendo sempre più risonanza nel mondo e nelle abitudini delle persone, trasformandosi in uno strumento potente che molti utilizzano per riuscire a ritrovare il benessere psico-fisico.

Chi ne ha una certa familiarità avrà sicuramente già sentito parlare del Mantra Yoga: una forma specifica di meditazione che ha radici antiche e che può portare a molteplici benefici sia nel breve che nel lungo tempo.

Cos’è il Mantra Yoga

Il Mantra Yoga rientra tra i più comuni Raja Yoga Meditation: è una tipologia particolare che sfrutta quelli che vengono chiamati, appunto, mantra per riuscire a liberare la mente e proteggerla dal costante flusso di pensieri.

Infatti, la parola stessa (originaria dal sanscrito) può essere suddivisa in due parti: “man” che significa mente, flusso mentale, e “tra” che significa invece protezione o liberazione.

Questi consistono in suoni particolari, emessi a una certa frequenza, che accompagnano la spiritualità e la concentrazione del momento, riuscendo a portare la nostra coscienza al livello che desideriamo.

Si tratta quindi un baluardo contro le turbolenze della mente in grado di proteggerla dai pensieri, soprattutto quelli negativi, e riesce perciò a spingere le persone a uno stato di concentrazione profonda.

La scienza moderna ha confermato l’efficacia del suono sui nostri corpi, mostrando che diverse frequenze possono attivare la guarigione cellulare e accelerare il processo di recupero.

Non esiste una posizione specifica per eseguirlo, ma l’importante è che ci si metta comodi, in modo da non affaticare il corpo. Solitamente, si assume la posizione del loto, con la schiena ben dritta.

L’essenza del Mantra Yoga, poi, risiede nella voce o nel suono prodotto da specifici strumenti. Il più famoso, che sicuramente in molti conosceranno, è il Mantra Yoga Om: una vibrazione bassa, costante, capace di legare mente e corpo.

Tutti i benefici del Mantra Yoga

I Mantra sono vibrazioni sottili che agiscono dall’interno con grande efficacia, rappresentando una via potente per placare emozioni turbolente, pacificare la mente inquieta e migliorare la concentrazione.

Ripetere in modo costante questi suoni attiva le energie psichiche, purifica i canali energetici sottili (nadi) e risveglia la ghiandola pineale, potenziando così le nostre innate capacità intuitive.

In altre parole, le vibrazioni armoniche, sia mentali che vocali, operano come strumenti di purificazione della coscienza e del subconscio, trasformando i sentimenti negativi in pace e serenità profonda.

A rendere il Mantra Yoga così efficace è prima di tutto il controllo della respirazione che aiuta a ritrovare equilibrio e calma. È un meccanismo di congiunzione tra mente e corpo e conduce a una stabilità emotiva, intensificando la consapevolezza del presente.

Per riuscire ad averne pieno beneficio è importante che il Mantra Yoga sia effettuato con costanza, anche se talvolta la tentazione è quella di abbandonarlo, considerato superfluo.

Infatti, non rappresenta una soluzione rapida, ma piuttosto un flusso continuo che, con pazienza e impegno, abbatte i muri della sofferenza per dare piena libertà e forza al proprio io.

In sintesi

Il Mantra Yoga si presenta come una straordinaria pratica millenaria che si propone di liberare la mente dai turbamenti dei pensieri e di favorire una connessione profonda con il sé interiore.

Rientra nel Raja Yoga con benefici che si rivelano ampi e tangibili, spaziando dalla calma mentale all’intensificazione delle capacità intuitive, dalla pacificazione delle emozioni al controllo della respirazione.

Rappresenta perciò un potente mezzo per l’evoluzione personale e l’auto-realizzazione, richiedendo costanza e dedizione per portare alla rinascita e alla conquista di una serena beatitudine interiore.

Perché praticare con noi

Sei curioso/a? Da tanto senti parlare di yoga ma non hai ancora provato ad avvicinarti, ed ora senti l’esigenza di dover stare meglio e di restituire a te stesso/a un rapporto di maggiore vicinanza e intimità con il tuo corpo?

Vuoi iniziare ad esplorare te stesso, il tuo rapporto con la vita e con gli altri, allargare con il supporto della pratica, la tua visione sul mondo per  riconoscere ed aprirti al mare  delle infinite possibilità che la tua vita ti offre ?

Oppure, sei già un praticante che desidera portare la sua pratica ad un livello superiore e più coinvolgente, ma soprattutto, vuoi continuare ad avanzare verso te stesso ma più profondamente?

Vieni a trovarci, che sia per condividere la tua curiosità oppure la tua passione per lo yoga ed esplorarne insieme a noi, tutte la sue fantastiche potenzialità.

Devi sapere che per noi il contenuto della parola yoga è perfettamente omologabile con la vita e con tutta la vastità e la complessità che questa parola comporta. Per questo la modalità dei nostri insegnamenti non è mai sterile, ne’ tanto meno appiattita unicamente su una teoria, e/o tanto meno su un aspetto ginnico.

la nostra esperienza, consolidata ormai da lunghi anni di studio e di pratica, viene filtrata attraverso esperienze di vita e di approfondimento personale, così da rendere l’energia che accompagna le nostre classi sempre vitale, pulsante, facilmente accessibile e di nutrimento per tutti.

Come insegnanti abbiamo abbracciato il ruolo di renderci interpreti di questa disciplina, cercando di farlo nel modo migliore e soprattutto più autentico.

Perché come insegna un mio maestro “un insegnante di yoga è soprattutto un praticante e lo è per tutta la sua vita”.

Namastè

Kali mudra significato, come farlo e benefici

Kali Mudra, benefici, precauzioni e controindicazioni, è un gesto sacro con immensi benefici spirituali e fisici

È l’aspirazione a un benessere integrale, che abbraccia mente, anima e corpo, che spinge moltissime persone ad avvicinarsi allo yoga. È una ricerca di equilibrio e armonia in ogni aspetto della nostra vita, desiderio che può essere realizzata con l’aiuto di un maestro.

Lo yoga presenta numerose sfumature, tutte utili a raggiungere uno scopo ben preciso in un percorso, spesso personale e personalizzato. In questo contesto, compare il Kali Mudra, un termine che significa “sigillo” o “gesto”: una convergenza tra mente e corpo in grado di eliminare le emozioni negative.

Che cos’è il Kali Mudra

Come molti aspetti dello yoga, anche il Kali Mudra trae ispirazione dalla mitologia: in particolare, deve il suo nome alla dea indù Kali, che rappresenta il coraggio, la crescita interiore e l’espressione del proprio potenziale.

La parola “Kali” incarna l’impavidità e il potere nascosto della dea che si sprigiona attraverso il nostro corpo, mentre “Mudra” si riferisce al gesto, o sigillo delle mani, che aiuta a incanalare l’energia.

Ma la sua essenza va oltre la mera rappresentazione mitologica. Questo simbolo invita infatti a superare sfide e a creare cambiamenti, consentendo di abbracciare la natura mutevole della vita.

Ci insegna a lasciare andare ciò che non ci serve, a trasformare l’energia negativa in positiva e a scoprire il nostro vero potenziale. Attraverso la sua applicazione, possiamo liberarci dai pensieri intrusivi, attivare i chakra superiori e sperimentare una sensazione di profonda leggerezza.

È un potente strumento che ci guida verso la luce, illuminando la nostra mente e permettendoci di vivere una vita più autentica e consapevole.

Come dissipare la negatività con il Kali Mudra

Il Kali Mudra è quindi un semplice gesto delle mani da effettuare durante la meditazione, utile a incanalare l’energia dei chakra e raggiungere così uno stato di totale benessere psicofisico. Esiste perciò un modo molto specifico di eseguirlo.

Si inizia seduti in una posizione comoda, mantenendo la colonna vertebrale diritta. Successivamente si uniscono tra loro gli indici, incrociando i pollici e le altre dita. Per amplificarne l’effetto benefico, si può intonare il mantra di protezione “om kreem Kali”, utile a invocare il potere femminile della dea.

Tra i suoi benefici emerge in particolare la capacità di aiutare a disintossicare gli organi interni, migliorando il flusso energetico e favorendo il sonno, oltre che la presa di consapevolezza di sé e il controllo delle emozioni negative.

Il consiglio è quello di praticarlo per almeno 20-25 minuti al giorno, concentrandosi sulla respirazione profonda per ottimizzare i benefici, aiutandosi nella meditazione tramite l’evocazione nella mente del fluire delle impurità verso il sacro fiume Gange.

Conclusioni

Il Kali Mudra si rivela un potente strumento per l’equilibrio psicofisico, derivante dalla saggezza millenaria dello yoga e dalla mitologia indù. È un gesto simbolico che ci guida a superare le difficoltà, liberare l’energia negativa e abbracciare il cambiamento.

Attraverso la pratica costante e la consapevolezza del suo significato profondo, saremo in grado di scoprire la nostra forza interiore e abbracciare la natura mutevole della vita, adattandoci a essa.

Il Kali Mudra in particolare ci ricorda che anche nelle sfide risiedono opportunità di crescita e che il nostro potenziale è infinitamente più vasto di quanto possiamo immaginare.

Meditare con la Hatha Raja Yoga

 

Il Raja Yoga è incentrato sulla meditazione, la contemplazione e la concentrazione, lo Hatha Yoga, è incentrato sul controllo del respiro e della postura.

Quando si parla di Raja Yoga si fa riferimento alla forma originale della disciplina: è infatti quello che si trova descritto all’interno di un testo miliare quale lo Yoga Sutra del grande Maestro Patanjali.

La disciplina ha visto un revival importante nell’Ottocento grazie all’impegno che vi ha dedicato Swami Vivekananda, che lo ha reso una forma con caratteristiche a sé, attraverso un’innovativa corrente di pensiero.

Oggi vi portiamo alla scoperta del Raja Yoga, partendo dalle origini per arrivare fino ai giorni nostri.

Differenza tra Hatha Yoga e Raja Yoga

Il termine Raja Yoga può essere tradotto come “Yoga Regale”. Parliamo della tipologia più eccelsa, quella più alta e allo stesso tempo basilare.

Si differenzia di per sé dall’Hatha Yoga per via del fatto che quest’ultimo ha la peculiarità di focalizzarsi sul corpo fisico, a differenza proprio del Raja Yoga che invece si concentra sullo sviluppo mentale e spirituale della persona.

Come si può vedere un aspetto non esclude l’altro ed entrambi gli approcci possono essere integrati: ha quindi senso parlare di Hatha Raja Yoga. In questo modo si ha l’opportunità di conseguire un percorso completo e totale.

Possiamo dire, in sintesi, che l’Hatha Yoga è più dinamico e tonificante, con le sequenze di asana a preparare il corpo per vivere una vita felice e sana. Il Raja Yoga ha una maggiore profondità e dinamicità.

Sono due diverse facce della stessa medaglia e acquisiscono senso l’una attraverso l’altra. Da qui l’importanza di una pratica di Hatha Raja Yoga, che presenta tutti gli aspetti dell’uomo in maniera unilaterale e univoca.

Raja Yoga: l’attualizzazione di Swami Vivekananda

L’obiettivo, nel Raja Yoga, è quello di raggiungere uno stato di samadhi, ovvero di appagamento inteso come calma, leggerezza di spirito e pensiero, beatitudine.

Come abbiamo accennato all’inizio, colui che ha riportato a un vero e proprio revival della disciplina è un Maestro che è stato innovativo e molto importante: Swami Vivekananda.

Correva l’anno 1896 quando ha pubblicato un libro tanto piccolo quanto esaustivo, con delle riflessioni sullo yoga in termini generali.

Al suo interno un punto di vista che va alle origini, allo Yoga Sutra di Patanjali, su come raggiungere stati di benessere soprannaturali: il samadhi, appunto, in maniera da controllare la mente e da gestirla al meglio.

L’intento è di rimuovere quello che in Occidente potremmo chiamare il velo di Maja, in maniera tale da raggiungere una condizione di trascendenza totale.

Qualcosa di molto complesso per chi è nato in luoghi diversi dall’Oriente, complice la vita frenetica e la condizione non sempre facile in termini di contesto naturale che ci si trova a vivere.

Eppure, controllare, o meglio, gestire la mente è ancor più importante. Da qui l’attualità degli insegnamenti di Swami Vivekananda. Per liberarsi e scoprire la vera coscienza di sé e del mondo, con uno sguardo che parte introspettivo e spazia all’esterno.

Conclusioni: una pratica consapevole di Hatha Raja Yoga

L’Hatha Raja Yoga può essere praticata secondo molteplici livelli e gradi, adattandosi alla persona e al momento che si trova a vivere.

Al suo interno vi sono diversi stadi, per la precisione otto, e nulla vieta di tornare indietro per poi andare avanti in un percorso tanto intenso quanto proficuo. Fondamentale la condivisione della propria esperienza, con l’insegnante ed altri allievi.

Questo perché se da un lato vi è la riscoperta del silenzio e dell’attenuazione dell’ego, c’è anche un momento intenso di condivisione.