Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 14

Yoga per dormire meglio: esercizi rilassanti per la buona notte

Esercizi di yoga per dormire meglio. Pratiche serali rilassanti che favoriscono il sonno e aiutano a ridurre stress e insonnia.

 

Secondo quanto riportato dall’ANSA, a soffrire di insonnia sono circa 13,4 milioni di italiani. La cosa che più lascia perplessi, tuttavia, è che il 46% sono ormai “rassegnati”, poiché non fanno nulla per tentare di risolvere il problema.

Un vero peccato, dal momento che è possibile fare yoga, per dormire meglio. Gli esercizi più efficaci in tal senso sono diversi e comportano importanti benefici per la salute fisica e mentale, influendo positivamente sulla quotidianità e sulle attività svolte durante le ore diurne.

 

Quali sono le migliori posizioni yoga per addormentarsi

Lo yoga per dormire consiste sostanzialmente in una serie di esercizi che andrebbero fatti durante le ore serali, quelle più vicine al momento di addormentarsi.

Nulla vieta, allo stesso tempo, di aggiungere a queste posizioni una pratica mattutina, così da riequilibrare un corretto ritmo circadiano: l’ideale è, infatti, agire a livello complessivo, alternando asana dinamiche ad altre più rilassanti. Sono quest’ultime quelle da preferire tra gli esercizi yoga per dormire. Entriamo più nei dettagli.

 

Balasana o posizione del bambino

Una posizione che permette di conseguire un allungamento profondo della colonna vertebrale e della cervicale. Può essere effettuata anche a casa, persino sul materasso del letto, poco prima di provare a prendere sonno, proprio per via della sua semplicità, oltre che efficacia.

Sukhasana o posizione facile

Una posizione tipica dello yoga che, nel significato sanscrito originale, risulta “felice e gioiosa”: questo è del resto lo stato d’animo che vuole incentivare.

In realtà, così facile Sukhasana non è, pur nella sua semplicità: consiste, infatti, nello stare a gambe incrociate. Favorisce l’apertura dei fianchi e un rilassamento profondo del corpo.

 

Viparita Karani o posizione invertita

Viparita Karani è la posizione antistress per eccellenza e presenta molteplici benefici per la salute. Oltre ad aiutare a combattere il mal di testa e a favorire la digestione, si rivela un rimedio eccellente contro l’insonnia.

Viparita Karani può essere eseguita secondo più varianti. Una delle più semplici da fare a casa prevede di appoggiare la zona posteriore delle gambe a una parete, per poi arrivare a sollevare il bacino nella versione più completa, cosa che però va fatta soltanto sotto la guida di un insegnante.

 

Yoga Nidra per dormire

Uno degli stili più efficaci per combattere i disturbi del sonno è lo Yoga Nidra, l’ideale per dormire. Si tratta infatti di una delle tecniche più valide dello yoga in termini di rilassamento, tanto che il significato etimologico è proprio quello di “yoga del sonno”.

Si sviluppa attorno a una sessione di rilassamento guidato che dura minimo venti minuti. Nulla vieta, per una pratica più casalinga, di avvalersi di una voce registrata, senza comunque sottovalutare i benefici di una pratica in presenza.

 

Conclusioni sullo Yoga per dormire

Le posizioni di yoga per dormire sono diverse ed è possibile apprenderle al meglio durante i corsi serali. La frequentazione costante presso un centro specializzato è infatti qualcosa da non sottovalutare mai in questa disciplina, complice la possibilità di avere un confronto costante con un professionista esperto, in grado di indicare gli opportuni accorgimenti da adottare caso per caso.

Buone feste da Yoga Time

I nostri centri resteranno chiusi nei giorni 25/26 dicembre 2024 ed 1 e 6 gennaio 2025.

Smettere di fumare con lo Yoga: una via naturale verso la libertà

Lo yoga può aiutarti a superare la dipendenza dal fumo. Scopri come questa pratica può supportarti nel tuo percorso verso una vita senza sigarette.

 

Secondo quanto riporta l’Istituto Superiore di Sanità all’interno di un’indagine campionaria condotta dalla Sorveglianza Passi “nel biennio 2022-2023, un terzo dei fumatori intervistati […] dichiara di aver tentato di smettere di fumare nei 12 mesi precedenti l’intervista, restando almeno un giorno senza fumare. Nella stragrande maggioranza dei casi (quasi il 78%) il tentativo fallisce: solo una bassa quota (11%) raggiunge l’obiettivo e riferisce di aver smesso di fumare da più di 6 mesi”.

Per quanti stanno cercando di cambiare stile di vita e di sottrarsi a un’abitudine considerata da medici e specialisti controproducente per la salute una buona notizia c’è: smettere di fumare con lo yoga è assolutamente possibile.

Si tratta, infatti, di una disciplina che contribuisce a una gestione ottimale di stati quali ansia e stress. Lo fa attraverso pratiche che risultano efficaci da migliaia di anni, molto più di quanto non lo siano, nella maggior parte dei casi, supporti come cerotti e medicinali di vario tipo.

 

Quale chakra per smettere di fumare?

Sono diversi gli studi che hanno evidenziato l’efficacia degli esercizi yoga per smettere di fumare. Tra questi segnaliamo una sperimentazione i cui risultati sono stati resi noti nel corso della conferenza internazionale “Endgame for Tobacco”, che si è svolta nel 2023 in India, per la precisione a Nuova Delhi. In tale occasione è stata evidenziata la correlazione tra yoga e capacità di interrompere quella che è una vera e propria dipendenza.

Questa è però soltanto una delle ricerche che ha saputo dare conferme concrete a quelle che, fino a poco tempo fa, potevano sembrare soltanto supposizioni, seppur supportate dall’esperienza di molte persone.

Le posizioni yoga per smettere di fumare, pertanto, lavorano sui chakra: punti vitali che possono attivare (ma anche chiudere) il fluire dell’energia a livello mentale, fisico ed emotivo. È essenziale che funzionino in maniera armonica.

Per chi desidera smettere di fumare con lo yoga bisognerà lavorare soprattutto sul quarto chakra, quello del cuore, il quale rappresenta la purezza dell’uomo, l’amore, nonché sul terzo chakra. Quest’ultimo è invece l’essenza del dinamismo e dell’energia. Vediamo quali sono gli esercizi più efficaci.

 

Gli esercizi yoga per smettere di fumare

Gli esercizi yoga per smettere di fumare che risultano più proficui per smettere di fumare sono quelli della meditazione, che si rivela un alleato particolarmente valido.

Si tratta, per l’esattezza, di una forma specifica di meditazione, semplice ed efficace, in grado di rilassare la persona nel profondo, permettendole di acquisire una maggiore consapevolezza di sé.

Ci sono anche altre posizioni yoga utili per smettere di fumare, ovvero:

 

  • Posizione del triangolo (Utthita Trikonasana). Agisce soprattutto sul terzo chakra, trasmettendo una sensazione spiccata di energia.
  • Le sequenze del Saluto al Sole (Surya Namaskara) vanno nella medesima direzione, sciogliendo da un lato le tensioni, tonificando i muscoli e favorendo una respirazione intensa e profonda.
  • Una delle asana tipiche di Surya Namaskara è del resto Adho Mukha Svanasana (il Cane a testa in giù), tra le più valide per contrastare lo stress.

 

Infine, non possiamo non segnalare la Posizione del diamante (Vajrasana), preparatoria per la meditazione e in grado di offrire un supporto attivo per smettere di fumare.

 

Conclusioni sulle posizioni yoga per smettere di fumare

Smettere di fumare con lo yoga è qualcosa che permette di stare meglio con se stessi a 360°, dando valore al corpo fisico come a quello mentale e spirituale.

I benefici sono davvero tanti, a fronte di una disciplina che, se praticata con costanza e il supporto di insegnanti professionisti, si rivela risolutiva per quanti vogliono eliminare tale abitudine dalla propria vita.

LA TECNOLOGIA DEL SILENZIO – Seminario di studio e pratica sulla meditazione con Andrea Boni – Dicembre 2024

SABATO 7 e DOMENICA  8 DICEMBRE (10.00/16.00)

YOGA TIME MARILIA P.zza 185° Reggimento Artiglieria Folgore, 1

 

Per informazioni e prenotazioni:

info@yogatime.it – 347 5767573

Con Andrea Boni

 

LA TECNOLOGIA DEL SILENZIO
Lavorare con la mente

 

È possibile coltivare il silenzio, continuando a svolgere le normali attività della vita?

È possibile rendere il silenzio un luogo di rifugio, senza perdere di vista le proprie responsabilità?

Nella pratica di āsana, impariamo a esercitare una tecnologia di allineamento fisico che ci consente di fluire con grazia, mettendo a frutto le qualità che già possediamo. Nella meditazione avviene la stessa cosa. Quando consentiamo alla mente di essere dalla nostra parte e di sostenerci, essa è vissuta come un oceano di pace e di beatitudine. Qual è il segreto?

Queste due giornate di studio e di pratica vogliono essere un terreno in cui approfondire strategie che ci aiutino a entrare in relazione positiva con la mente, smettendo di combatterla.

Utilizzeremo pratiche efficaci, che ci insegnano a rispettarne le sue potenzialità, superando gli ostacoli che essa ci pone. Gli stessi sentimenti o le emozioni che proviamo nella vita, possono rappresentare una risorsa e non un impedimento alla conoscenza di noi stessi.

Alcuni temi e pratiche che svolgeremo nel weekend:

Sabato – La meditazione è uno stato naturale della mente

  • Mente ordinaria – essenza della mente = due aspetti della stessa realtà.
  • Come superare il vincolo dei pensieri senza combatterli.
  • Corpo – respiro e consapevolezza.
  • La pratica del pennello – come appoggiare la consapevolezza sul respiro.
  • Muovere l’energia dei sensi verso l’interno.

Domenica – Discendere la scala dei cinque corpi

  • Osservare – chi è il testimone della mente?
  • Pratica e distacco.
  • I cinque impedimenti.
  • Accogliere il mondo all’interno.

Lo scopo del weekend è avvicinarsi alla meditazione per amarla un passo alla volta, costruendo insieme la strada di ritorno.

Cosa portare con voi:

1 tappetino yoga
1 mattoncino
1 cintura (anche di accappatoio)
1 coperta spessa
1 cuscino per meditare
1 borraccia per l’acqua
1 quaderno per appunti e una penna

 

Prenotazione OBBLIGATORIA

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Blocchi per yoga: come utilizzarli per migliorare la pratica

Come usare i blocchi per yoga per migliorare la tua flessibilità e precisione nelle posizioni. Strumenti utili per tutti i livelli di esperienza.

 

I blocchi yoga, noti anche come mattoncini yoga, rappresentano degli accessori fondamentali per chi pratica attivamente tale disciplina. Alcuni insegnanti li consigliano maggiormente, altri meno, ma questo prescinde dalla loro efficacia come strumento di supporto: vale per quanti sono agli inizi come per coloro che hanno cominciato da più tempo.

Oggi vi raccontiamo qualcosa di più sui blocchi yoga, analizzando a cosa servono e come scegliere quelli più in linea con le proprie esigenze.

 

A cosa servono i blocchi yoga

I blocchi yoga rappresentano dei supporti preziosi quando si effettuano delle posizioni in cui, diversamente, si ha più difficoltà a conseguire un perfetto allineamento dal punto di vista anatomico.

Ci sono infatti alcune asana in cui fin dai tempi antichi le persone si avvalevano di soluzioni naturali di supporto, tra cui le radici degli alberi o simili. I blocchi per fare yoga non sono altro che l’evoluzione moderna di questo tipo di strumenti, così come nel caso di coperte, cinghie, tappetini e cuscini.

A cosa servono esattamente? Dipende. Nel caso dei principianti sono utili in quelle posizioni in cui è richiesta un’elasticità maggiore a livello articolare, evitando che la persona possa farsi involontariamente male perché non ancora pronta.

Per quanti invece praticano lo yoga da più tempo e hanno ormai acquisito quello che potremmo definire un livello avanzato, i blocchi aiutano a perfezionare l’esecuzione delle asana.

L’intento primario è quello di assicurare uno strato spesso in più che però risulti stabile: più di quello offerto da un cuscino o da una coperta. Il blocco yoga consente inoltre di allungarsi e arrivare, ad esempio, al pavimento quando non si riesce naturalmente, permettendo di stare più comodi in una certa posizione, cosa che avviene nei piegamenti in avanti o nelle torsioni all’indietro.

Queste sono soltanto alcune delle situazioni in cui l’impiego di un blocco yoga si rivela quanto mai interessante, garantendo maggiore sicurezza alla persona, che ha dunque modo di sentirsi più a suo agio.

 

Come scegliere i blocchi yoga

I blocchi yoga sono disponibili secondo molteplici materiali. Tra i più apprezzati c’è il sughero, complice la capacità di coniugare sostenibilità, stabilità, gradevolezza tattile, peso contenuto e superficie liscia.

Tra le soluzioni che non sono invece ecocompatibili ma risultano comunque apprezzate nei blocchi per yoga troviamo l’etilene vinil acetato, noto altre sì come EVA-. Si tratta di una materia di origine plastica, in grado di favorire la presa e la stabilità, utilizzata inoltre nella produzione dei pannelli solari.

In sintesi, i blocchi yoga più efficaci hanno in comune il fatto che si usano facilmente e si trasportano con altrettanta stabilità, caratteristiche che contraddistinguono i modelli che abbiamo visto in precedenza.

 

Conclusioni

Sono davvero tante le posizioni in cui i blocchi yoga si rivelano un supporto quanto mai valido. Tra queste troviamo indubbiamente Uttanasana, in cui, piegando il bacino in avanti, non sempre si ha modo di far arrivare le mani a terra.

C’è poi Bharmanasana, ovvero la posizione della tavola, per sua natura statica e in grado di favorire uno spiccato allineamento della colonna vertebrale. Il blocco yoga, inserito tra le cosce, contribuisce ad armonizzare (e ottimizzare) il posizionamento di cosce e gambe.

Sono soltanto alcuni esempi di come si possono utilizzare i blocchi nello yoga, uno strumento di per sé piuttosto semplice e allo stesso tempo efficace.