Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 16

Yoga e stress

È ormai assodato e condiviso anche da gran parte della comunità scientifica ritenere quanto una pratica di yoga costante e bilanciata tra movimento fisico, respirazione e meditazione possa avere un grande impatto sul nostro equilibrio psicofisico riducendo, se non azzerando, gli effetti negativi di uno stress talvolta prolungato.

 

La velocità: porta di ingresso dello stress

Quotidianamente veniamo sollecitati e sospinti da una continuità di stimoli, i più disparati: la sollecitazione visiva, uditiva è la velocità alla quale il nostro sistema sensoriale viene sottoposto finisce per impattare sul nostro sistema nervoso, inducendo il nostro organismo ad accelerare tutte le sue funzioni.

Ci muoviamo di corsa, non abbiamo ancora concluso un’azione che siamo già, se non contemporaneamente, su quella successiva, restiamo nello sforzo e nell’apnea respiratoria senza neanche rendercene conto.

infine, poiché tutto origina nella nostra mente, con la velocità, la mente fa fatica a diversificare a rilassarsi e a stabilire un rapporto di relazione costante con ciò che è davvero importante per noi e per una vita serena.

Possiamo concludere che la velocità e la porta d’ingresso dello stress e che lo stress a sua volta sia la porta d’ingresso di molte patologie in primis quelle legate al sistema cardio vascolare.

L’impatto di uno stress continuato – distress – sui neurotrasmettitori può essere pesante : aumenta l’attività del cortisolo  – ormone dello stress per eccellenza- si attiva adrenalina  –  a discapito della serotonina e della dopamina – ormoni invece indispensabili per la calma e il buon umore. In questo contesto tutto l’organismo entra nella modalità di “attacco e fuga”. Anche il PH del sangue finisce per essere alterato aprendo la strada a possibili processi infiammatori. Una modalità quindi che è necessario  spegnere il prima possibile onde evitare di incorrere in danni anche permanenti.

 

Distress – una patologia comune a gran parte della popolazione

Troviamo ormai in commercio moltissimi integratori che possono aiutare  a ritrovare la calma e la serenità,  a testimonianza di quanto, purtroppo, lo stress prolungato con tutte  le sue conseguenze sia ormai da considerare una “patologia”  sempre più comune nella popolazione.

Accanto agli integratori o insieme non bisogna dimenticare l’importanza di ritornare a ricreare una relazione con se stessi, uscire dalla dispersione e ritrovare il proprio centro, grazie ad una pratica costante dello yoga e della meditazione.

La letteratura scientifica in questo senso è ormai ampia, e supportata da ricerche attendibili.

 

La chiave: ricreare un relazione con se stessi attraverso la disciplina

L’accento è posto su una pratica che non concentri la sua attenzione solo sul movimento ginnico, bensì una pratica yoga che, in quanto “disciplina” voglia arrivare a modificare consapevolmente  i parametri che governano e influenzano il “nostro essere e stare” nella direzione del miglior benessere possibile. 

Ad una mente agitata corrisponderà sempre un respiro agitato, e un corpo contratto.

Il percorso sarà sempre graduale. Una disciplina che origini dal produrre, in primis,  un maggiore stato di  calma mentale per imparare a muovere il corpo da li è il primo passo, quello più importante e fondamentale per poi  aprire la strada ad un cambio di coscienza e di percezione di sé e ricondurci alla tanto sospirata serenità perduta e al nostro equilibrio.

Naturalmente non bisogna mai dimenticare il ruolo determinante degli esercizi di respirazione, prima ancora del pranayama, necessari a cambiare uno stato di coscienza a volte alterato.

Mai dimenticare di affidarsi a degli insegnanti esperti che si siano formati presso scuole riconosciute in ambito italiano ed europeo, in particolare se abbiamo qualche problema.

Infatti, le classi di Yoga non sono quasi mai omogenee, ma ogni persona ha un suo corpo, una sua storia, delle personali peculiarità. Ogni persona è un mondo a sé e in quanto tale va compreso, guidato e sostenuto verso la versione migliore di se stessa.

 

Conclusione

La felicità? È uno stato di serenità

I risultati migliori non si ottengono mai, dietro il miraggio di facili risultati, ma solo con la costanza, con gradualità e pazienza. Sviluppando un atteggiamento di indulgenza e di accoglienza verso ciò che siamo indosseremo il giusto atteggiamento che ci ricondurrà in breve tempo alla nostra serenità.

LA PRATICA DEI CINQUE RITI TIBETANI – Febbraio 2025

1^ sessione  SABATO 15 FEBBRAIO (16.30/19.00)
2^ sessione DOMENICA 16 FEBBRAIO (10.00/12.30)

YOGA TIME MARILIA P.zza 185° Reggimento Artiglieria Folgore, 1

 

Per informazioni e prenotazioni:

info@yogatime.it – 347 5767573

Con la Venerabile ANI CIAMPA TASHI

 

La Cura del Corpo e della Mente

LA PRATICA DEI CINQUE RITI TIBETANI

 

Prenotazione OBBLIGATORIA 

 

Per ragioni di spazio il seminario verrà svolto in DUE SESSIONI per consentire la partecipazione a tutti coloro che desiderano ricevere le istruzioni necessarie allo svolgimento della pratica  ed anche per consentire l’eventuale  perfezionamento di quanto appreso nella sessione precedente:

1^ sessione SABATO 15 FEBBRAIO ore 16.30/19.00 fino ad esaurimento dei posti disponibili.

2^ sessione DOMENICA 16 FEBBRAIO ore 9.30/12.00 la seguente vale come apprendimento ma anche come ulteriore perfezionamento.

Il contributo richiesto a titolo rimborso spese è di € 20.00 per la singola sessione e di € 30.00 per entrambe le sessioni.

La pratica dei Cinque Riti Tibetani proviene da una tradizione antica che fonda le sue radici nell’arte dello Yoga e del Pranayama, forse ritrovato in Tibet, ma delle sue origini non si conosce molto.

Lo scopo di questa pratica è quella di mantenere il corpo nella condizione migliore per avere ottima salute e buona energia, essa consiste nel fare cinque esercizi che sono collegati ad una respirazione particolare, comunque molto semplice, al massimo del regime di tutti e cinque i riti tibetani compiuti o ognuno per 21 volte non potrà prendere più di 15/20 minuti della nostra giornata, ma affinché possano essere di beneficio devono essere praticati quotidianamente.

In questo incontro verranno fornite tutte le istruzioni per poter compiere a casa propria questa attività, verrà chiarito ciò che va fatto, ciò che non va fatto e quali sono i benefici che se ne potranno trarre.

Non ci sono controindicazioni particolari, comunque non è adatta a coloro che hanno un problema di ernia al disco o di cervicale.

La monaca Ciampa Tashi non è una insegnante di yoga, anche se la pratica quotidianamente, ha però esperienza ventennale di questi esercizi che le sono stati tramandati da grandi maestri.

Venire con abiti comodi il proprio tappetino da yoga e la voglia di imparare una pratica meravigliosa che porterà grande beneficio alla nostra salute e alla nostra energia.

 

NOTIZIE TECNICHE

L’insegnamento durerà due ore e trenta, sabato dalle 16,30 alle 19,00, la prima parte è destinata alle spiegazioni e ai chiarimenti, dopo una pausa di 15 minuti, verrà fatta la pratica vera e propria in modo che si potrà già produrre a casa propria il mattino seguente, verrà fornita una breve dispensa con le istruzioni.

È accettato un massimo di 25 partecipanti, nel caso in cui le iscrizioni al corso del sabato superassero questo limite, nel caso in cui ci siano più di 7 richieste, il corso verrà eccezionalmente ripetuto la domenica mattina (16 Febbraio) dalle 10,00 alle 12,30.

 

Seminario esperienziale sulla BHAGAVAD-GĪTĀ “Lo Yoga dell’azione” – parte prima – Febbraio 2025

DOMENICA 2 FEBBRAIO (10.00/16.00)

PER INFO E PRENOTAZIONI

Elisabetta 347.5767573 – info@yogatime.it


Con Elisabetta Fedeli
– insegnante di yoga e meditazione
e Enrico “Ekadev” Ghelardi
– studioso di filosofia indiana e musicista

 

Seminario esperienziale sulla BHAGAVAD-GĪTĀ

Lo Yoga dell’azione

Parte prima

Uno spazio dedicato interamente allo studio e alla pratica esperienziale sia meditativa che di asana di uno dei testi più importanti della filosofia indiana.

Un testo che si interfaccia direttamente e con forza con la nostra vita, dove il dialogo tra i due personaggi protagonisti non è altro che una ricerca a lasciare emergere grazie ad una ritrovata “saggezza” le giuste risposte ai più importanti  quesiti che la nostra esistenza ci pone e dove il campo di battaglia rappresenta, altresì, un intrecciarsi di sentimenti, fra bellicosità,  dubbi, disorientamento, e quella spinta psico – emotiva spesso tanto condizionante nel nostro porsi nei confronti di noi stessi e della vita.

In un momento come quello che stiamo attraversando, in cui l’umanità – nel significato più alto di questo termine – appare aver perso terreno, e connotazione, la lettura della BHAGAVAD-GĪTĀ offre lo spunto per ritrovarsi e riscoprire il proprio ruolo nel mondo. Offre la possibilità di riscoprire dentro ognuno di noi quella luce ma anche quella motivazione e quello spirito di solidarietà che insieme possono fare la differenza.

Il fuoco appare spento, ma la brace è ancora li, in attesa di riprendere vigore. E questa è la nostra responsabilità.   

Questi incontri, ce ne saranno altri, a completare lo studio di tutto il poema della gita, hanno lo scopo di far riscoprire agli interessati la presenza e la potenza delle proprie risorse interne e quanto e come potersene avvalere a partire dalla ripresa di un dialogo con il proprio mondo interiore.

Durante la pratica di asana Enrico ci accompagnerà con il suono di uno dei suoi strumenti in modo da dare maggiore profondità all’ascolto e rendere più agevole il lasciare andare.

L’incontro verrà svolto con una tempistica rilassata, con due pause, delle quali una più lunga per il pranzo.  

Meditazione per ridurre ansia e stress: Tecniche pratiche ed efficaci

Riduci l’ansia con tecniche di meditazione efficaci. Tecniche di meditazione e respirazione per gestire lo stress e ritrovare equilibrio emotivo.

 

Lo yoga, se praticato con costanza, offre un valido supporto per gestire ansia e stress, dando modo alla persona di acquisire degli strumenti utili per prevenire l’insorgenza di tali condizioni e/o contenerle. Oggi ci soffermiamo in particolare sulle tecniche di meditazione che risultano più efficaci, per la mente e persino per il corpo fisico.

 

Come liberare la mente dall’ansia

La meditazione per ansia è uno degli strumenti principe per liberare la mente da questo stato. Permette, infatti, di allenare il cervello alla consapevolezza e al contempo agisce a livello di rilassamento: due aspetti che dovrebbero andare di pari passo.

Per aumentarne l’efficacia bisognerebbe approntare una pratica costante, non soltanto insieme a un insegnante qualificato, quindi, ma anche a casa nella quotidianità; il tempo minimo giornaliero è di 20-30 minuti.

La meditazione contro l’ansia può essere fatta all’aperto: è noto, infatti, che trascorrere dei momenti all’aria aperta è fondamentale per la salute e il benessere della persona. Altri aspetti a cui è cruciale prestare attenzione sono l’alimentazione e la vita sociale, essenziali inoltre per stimolare un buon ritmo circadiano e, di conseguenza, un ciclo ottimale sonno-veglia.

 

Meditazione per ansia: 3 tecniche efficaci

Esistono diversi tipi di meditazione che si possono praticare contro l’ansia ed efficaci a vari livelli: fisico, mentale e spirituale. Ne abbiamo selezionati tre che sono validi anche contro lo stress.

 

Meditazione camminata

Fare una camminata meditativa presenta tantissimi benefici per la salute e si rivela particolarmente utile per prevenire e contrastare lo stress.

Come sottintende la denominazione, questa tecnica si svolge camminando: una condizione che favorisce il contatto con il momento che si sta vivendo, incentivando una vision basata sul “qui e ora”. Non a caso viene proposta anche all’interno dei gruppi di trekking.

 

Meditazione Merkaba

Una delle tecniche di meditazione più antiche e al contempo complesse. Originaria dell’Egitto, è specifica per alleviare stress e ansia, a fronte di una gestione più lucida e proficua delle emozioni.

Come si pratica? Alla base c’è una gestione particolare del respiro, che stimola una visualizzazione del corpo all’interno di figure geometriche, per la precisione in un doppio tetraedro.

 

Meditazione Kundalini

La Meditazione Kundalini fa parte del Kundalini Yoga, che contiene a sua volta un insieme di pratiche il cui obiettivo è quello di indirizzare il corpo e la mente verso una maggiore consapevolezza, verso il risveglio dell’energia.

I benefici per quanti vivono situazioni di ansia e stress sono importanti in quanto la persona si risintonizza con un sé più profondo e più in generale con l’universo.

Considerata la particolarità di questa meditazione che deve sempre essere guidata da un insegnante esperto. E’ comunque consigliabile iniziare con  delle pratiche semplici come ad esempio nadi shodhana pranayama  – respirazione a narici alternate e sama vritti pranayama altrimenti detta respirazione quadrata.

Queste tecniche svolgono  un forte effetto di purificazione e di armonizzazione dello stato mentale, e una volta apprese, se svolte  autonomamente e con regolarità nel proprio quotidiano possono restituire calma  ed equilibrio psicofisico.

 

Conclusioni su meditazione e ansia

Le tecniche di meditazione per l’ansia offrono benefici concreti nella quotidianità, dando modo alla persona di vivere un’esistenza più appagante e soddisfacente. Oltre a coinvolgere attivamente il cervello, stimolano altre parti del corpo in maniera spiccata e sono utili per ridurre anche condizioni come emicrania e ulcera, sovente legate allo stress.

L’ansia può risultare del resto particolarmente debilitante, ecco perché soprassedere alle prime avvisaglie è controproducente. Lo yoga permette di affrontarla con un punto di vista positivo e funzionale, persino risolutivo perché riesce ad arrivare in profondità.