Yoga e massaggi: può sembrare un connubio inusuale e persino non ottimale, eppure è piuttosto vero il contrario, vuoi per la presenza di entrambe le pratiche nelle tradizioni orientali, vuoi perché si sposano bene insieme.
Coniugarle in maniera sinergica dà modo di esplorare un modo completo di intendere non solo il benessere, ma la conoscenza di sé, a fronte di una maggiore consapevolezza del corpo.
Pertanto, sono diverse le tipologie di massaggi che si possono integrare: alcune risultano più conosciute, altre meno. L’importante è rivolgersi a figure competenti e con un solido percorso alle spalle: vale tanto per gli insegnanti di yoga quanto per gli operatori che praticano massaggi.
Il legame tra yoga e massaggio nelle tradizioni orientali
L’adozione del massaggio nello yoga ha radici antichissime e affonda le sue origini nella civiltà vedica, riconducibile a oltre 5mila anni fa.
Ci riferiamo, nello specifico, al massaggio ayurvedico: una pratica che si inserisce in quella che è considerata la “scienza della vita”, questo il significato della parola sanscrita ayurveda.
Anche il massaggio yoga thai o massaggio thailandese tradizionale è un esempio di come la correlazione tra yoga e massaggi si perda nella notte dei tempi, a fronte di benefici ottimali per il corpo, la mente e lo spirito.
Tanto il massaggio quanto la pratica dello yoga – dall’esecuzione delle asana fino alla meditazione – diventano esperienze capaci di travalicare i sensi, complice un approccio olistico che vede di pari passo il trattamento di corpo, mente e spirito.
Perché yoga e massaggio lavorano bene insieme
Sono diverse le ragioni per cui yoga e massaggi rappresentano una combinazione perfetta e lavorano integrandosi vicendevolmente. Si prestano, volendo, per le pratiche di yoga a due, ottimizzando l’armonia all’interno della coppia.
Il massaggio è dunque da valutare a livello sia individuale che come forma di relazione con l’altro.
Lo yoga contempla anche l’automassaggio, con esercizi da conseguire da soli, in qualsiasi momento della giornata: si prestano a essere inseriti come parte della routine di tutti i giorni oppure, all’opposto, come misura antistress nei periodi di maggiore affaticamento.
Rilassamento muscolare
Il beneficio forse maggiore dell’integrazione del massaggio nello yoga risiede nella sua capacità di rilassare nel profondo i muscoli, a fronte di un’azione sulle aree rigide oppure doloranti.
Non a caso l’integrazione del massaggio nello yoga viene sempre più spesso conseguita sia dalle persone che tendono a stare tante ore nella stessa posizione (seduta/in piedi), sia da parte di quanti sollecitano maggiormente il corpo fisico, come gli atleti.
L’azione è benefica anche per la mente, che trova modo di acquietarsi: per questo inserire il massaggio alla sera presenta più di un beneficio, favorendo il riposo.
Miglioramento della circolazione energetica
Il massaggio nello yoga non svolge soltanto un’azione rilassante e decontratturante: lavora su un aspetto meno percepibile, almeno a livello prettamente fisico, ovvero quello dell’energia.
Ciò avviene grazie a una conoscenza che interessa i cosiddetti Meridiani, ovvero le linee energetiche invisibili che percorrono il nostro organismo: dei veri e propri percorsi energetici su cui si lavora tanto con le asana quanto con le altre pratiche yogiche, massaggio incluso.
Il massaggio permette di rafforzare l’organismo a 360°, anche per quanto concerne il sistema immunitario e ha il beneficio di rendere l’aspetto energetico più percorribile: meno “gigante” di quanto sia.
Consapevolezza del corpo
Tanto lo yoga quanto i massaggi favoriscono una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dunque una migliore conoscenza e accettazione di se stessi.
Qualcosa che passa anche da forme meno tradizionali, come ad esempio il massaggio metamorfico nello yoga, il quale trae origine dalla riflessologia plantare, caratterizzata a sua volta da un approccio olistico, da cui però col tempo si è distaccato per diventare una branca autonoma.
Una precisazione. La combo yoga e massaggi si presta per diverse categorie di persone, di qualsiasi età (bambini inclusi) e in categorie particolari come donne in gravidanza, ecc.
L’importante, in questi casi, è dichiarare esplicitamente la propria condizione all’operatore, affinché possa muoversi con maggiore precisione e compliance.
Massaggio ayurvedico e yoga
Il massaggio ayurvedico si inserisce, nello yoga, all’interno della medicina tradizionale indiana e ha come scopo il ripristino e la ricerca dell’equilibrio tra corpo, mente e spirito.
Fin dalle origini si avvale di oli medicinali la cui formulazione è alquanto complessa.
Il tratto però che forse vi sorprenderà maggiormente è che questo tipo di massaggio è nato come forma di condivisione sociale: il benessere, nella medicina orientale, è tra le responsabilità del guaritore.
I benefici che il massaggio ayurvedico è in grado di apportare nello yoga sono sia fisici (rilassamento, stimolazione della circolazione sanguigna, ecc.) sia psicologici (riduzione dello stress, maggiore lucidità mentale, ecc.). Pur essendo antichissimo, è ancora molto attuale.
Altre forme di massaggio legate allo yoga
Accanto ai già citati massaggio metamorfico e massaggio yoga thai, un’altra tipologia che possiamo citare è quella che vede al centro il legame tra yoga e massaggio craniosacrale: quest’ultimo trae le sue origini nella tradizione osteopatica, a fronte di un approccio più di stampo olistico.
Una narrazione a parte merita invece il massaggio addominale o Nauli Kriya.
Massaggio addominale nello yoga
Quello noto come massaggio addominale nello yoga non è da intendere nel senso occidentale del termine.
Il Nauli Kriya rappresenta infatti una tecnica in grado di purificare nel profondo i muscoli addominali e prevede un’esecuzione in apnea, a polmoni vuoti, attraverso l’isolamento della parte intorno all’addome.
Ciò dà luogo a una stimolazione profonda degli organi interni, a fronte di un lavoro sui muscoli del core e sulla digestione.
Quando integrare yoga e massaggio nella propria routine di benessere
Yoga e massaggi andrebbero integrati in una routine quotidiana o settimanale, comunque da valutare con un insegnante e un operatore esperto alla luce del periodo specifico che si sta vivendo così come dei bisogni che emergono dal proprio corpo.
In linea di massima, in assenza di problematiche particolari, lo yoga andrebbe praticato minimo due volte a settimana; il massaggio può essere integrato ogni due-quattro settimane.
Si tratta di un’indicazione di natura generale essendo ogni persona differente. In quest’ottica, lo yoga rappresenta l’alleato per la quotidianità; il massaggio diventa invece quel “di più” che permette di sentirsi maggiormente superando le possibili resistenze alla percezione di sé e agevolando una presa di coscienza somatica non sempre semplice ed istintiva e coadiuvando così gli effetti stessi della pratica yoga.