Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 35

Mudra di Vishnu: significato, riferimenti e miti

Il Vishnu Mudra è un gesto sacro o sigillo, svolge un ruolo vitale nella canalizzazione della forza vitale o del prana, che guida ogni essere vivente.

Per chi ha familiarità con la meditazione avrà sicuramente notato che durante la pratica si tende a far assumere alle mani una certa posizione. Il nome di questi gesti è mudra e hanno un’origine molto antica, con un valore che va ben oltre il semplice movimento.

Il termine “mudra” infatti significa letteralmente sigillo e rappresenta una pratica millenaria in grado di canalizzare l’equilibrio tra mente e corpo, attraverso l’energia che scorre nei nadi, ovvero i canali energetici.

In questo articolo parleremo nello specifico di quello derivante da Lord Vishnu, mudra della conoscenza, una delle divinità più importanti nella religione induista.

Cos’è il Vishnu mudra

Il Vishnu Mudra è un movimento sacro delle mani che rappresenta un atto di onore e connessione con l’energia universale, un simbolo che svolge un ruolo essenziale nel canale del prana, la forza vitale che permea ogni essere vivente.

È anche conosciuto come il “Gesto di equilibrio universale”, poiché contribuisce a stabilizzare mente, corpo e anima. Vi è una pratica associata che viene chiamata “Anulom Vilom Pranayama”, ovvero la “respirazione a narici alternate” ed è proprio questa a utilizzare le mani per guidare il flusso del prana.

Nella religione induista il dio Vishnu è venerato come il conservatore e l’equilibratore dell’universo, riflettendo la sua funzione a bilanciare tutte le dualità. In modo simile, il suo mudra aiuta quindi a riequilibrare i pensieri e le emozioni.

Eseguito con la mano destra, che si ritiene essere un ricevitore, effettuarlo in modo regolare durante la respirazione e la meditazione aiuta a incanalare l’energia verso un equilibrio e una stabilità sia mentale che spirituale.

Ciò contribuisce a eliminare lo stress, a prendere decisioni e promuove una chiarezza degli obiettivi di vita. È perciò consigliato farlo nelle prime ore del mattino, quando la mente è più attiva e focalizzata, per una durata che va dai 30 ai 40 minuti.

In questo modo si avrà una piena ricarica e riequilibrio delle emozioni e dei pensieri, perfetta per affrontare il resto della giornata con energia e decisione.

Chakra ed energia vitale: qual è il collegamento

Per comprendere appieno il valore benefico del Vishnu mudra, è essenziale esplorare il concetto di nadi nella filosofia yogica. Queste rappresentano i canali energetici in cui scorre il prana, l’energia vitale, e sono paragonabili ai meridiani della medicina tradizionale cinese.

Tra le migliaia di nadi presenti nel corpo umano, tre sono fondamentali: Sushumna, Ida, e Pingala.

Il Sushumna, il canale più significativo, attraversa tutti e sette i Chakra, veicolando l’energia kundalini verso l’alto. Gli altri due canali principali, Ida e Pingala, rappresentano invece rispettivamente l’energia lunare (femminile e introversa) e solare (maschile ed estroversa).

Durante la pratica, questo equilibrio di energie vitali è fondamentale: il contatto delle dita crea una connessione che, come il canale Sushumna, favorisce l’armonizzazione del flusso di prana.

In sintesi

Il Vishnu Mudra è un gesto sacro che simboleggia l’armonia e l’energia universale e che spesso viene utilizzato durante la meditazione. Derivato da Lord Vishnu, rappresenta un atto di onore e connessione con la forza vitale.

Contribuisce al bilanciamento mentale, fisico e spirituale, allineando le energie vitali attraverso i nadi. Chiamato anche “Gesto di equilibrio universale”, si integra nella pratica di respirazione Anulom Vilom Pranayama, promuovendo chiarezza mentale e stabilità emotiva.

In definitiva perciò incanalare l’energia tramite gesti sacri durante la meditazione è un grande beneficio, in grado di favorire una giornata energica e centrata.

ASD YOGA TIME MARILIA – Prossimi all’apertura

 

Cari amici, soci e futuri praticanti,

Molti di voi si staranno e ci stanno chiedendo notizie riguardo la preannunciata apertura del nuovo Centro in località Banditella.

L’apertura è prevista per l’inizio del mese di ottobre, ancora non conosciamo la data esatta, ma possiamo garantirvi che a quella data il centro aprirà con tutti i corsi al completo e sarà possibile effettuare le prove gratuite delle discipline proposte.

Stamani, mentre osservavo il nuovo spazio prendere forma sotto l’impulso di un’idea sorta quasi per caso e sulla scorta di quelle che sembravano essere solo delle immagini ma che invece si vanno ora concretizzando, mi sono risalite alla mente, come un mantra,  tre parole: intuizione – ispirazione creativa – apertura:

I migliori progetti sappiamo nascere dalle nostre intuizioni; l’intuizione in principio è come una carezza, poi  apre lo sguardo, nutre l’ispirazione e anima l’intenzione mantenendo saldo il timone in direzione dell’obbiettivo;

In questi giorni e mentre vi scrivo, siamo totalmente concentrati manualmente e attivamente proprio in questo: smontare e rimontare, sbiancare e rimbiancare ma soprattutto dare colore, anima e sentimento a ciò che è nato essenzialmente come un progetto di cuore.

È nostro desiderio accogliervi non in uno spazio qualsiasi, ma in un ambiente ampio silenzioso e rasserenante affinché’ possa diventare il vostro “spazio di armonia e di cura” ogni volta che desiderate.

A prestissimo!!!

Yoga prenatale: gli esercizi che fanno bene durante la gravidanza

Yoga prenatale: quali sono gli esercizi che fanno bene durante la gravidanza, i benefici e i requisiti imprescindibili per gli insegnanti.

Quando una donna scopre di essere in dolce attesa si trova a vivere molteplici sensazioni e sentimenti. Fondamentale prendersi cura di sé, così da prepararsi ai diversi cambiamenti che interessano sia il corpo che la mente.

Seguire un corso di yoga prenatale permette di vivere questo momento così speciale godendone pienamente e allo stesso tempo mettendosi nelle condizioni ottimali per affrontare non solo il parto ma anche ciò che segue dopo.

Lo yoga è una disciplina di origine antichissima e può essere praticato per l’intero arco della vita. Una compagna preziosa per le varie fasi che possono capitare, gravidanza inclusa.

Merito di una ricerca costante e dell’impegno dei tanti maestri che ne hanno forgiato le fondamenta. Un approccio destinato ad ulteriori evoluzioni e a uno sviluppo costante.

In questo approfondimento scopriamo qualcosa di più sullo yoga prenatale, andando ad analizzare cos’è, quali sono gli asana che più fanno bene durante la gravidanza e i benefici.

A cosa serve lo yoga prenatale e quali sono i benefici

Cos’è lo yoga prenatale? Si tratta di una pratica che interessa mente e corpo. I movimenti vengono costantemente abbinati alla respirazione: un aspetto su cui lavorare torna estremamente utile e che, una volta assimilato, permette di avere risorse importanti su cui fare leva durante il parto.

Presenta una combinazione di asana, pranayama e meditazione, utili a favorire il rilassamento, la gestione delle emozioni, a non portare il corpo in una situazione di irrigidimento.

I benefici sono a più livelli, sia per la madre che per il bambino. Una corretta respirazione, infatti, favorisce una migliore ossigenazione del sangue, che può così trasmettere una quantità maggiore di ossigeno al feto, favorendone lo sviluppo.

La sensazione è quella di un’ulteriore pace e serenità, di una migliore forma fisica e mentale, di maggiore lucidità: qualcosa che deriva dalla consapevolezza e conoscenza del proprio corpo e del sé.

Non solo. Un corso di yoga prenatale consente di adottare una postura più corretta durante la vita di tutti i giorni, migliora l’agilità e i movimenti.

Inoltre, aiuta ad alleviare alcuni disturbi che possono rendere più difficile una gravidanza, ovvero stanchezza, gonfiore alle articolazioni, nausea. I muscoli pelvici e quelli della schiena vengono rafforzati, risultando più pronti ad affrontare lo sforzo del parto.

Yoga prenatale: quali asana sono più efficaci?

La formazione degli insegnanti di yoga prenatale è altamente specializzata e vede al centro una conoscenza approfondita della condizione della donna. Il punto di partenza è una pratica personale approfondita della disciplina, che può interessare uno o più stili.

Ogni insegnante ha una sua storia, l’importante è che sia in possesso di certificati che ne attestino la preparazione adeguata per tenere un corso di yoga prenatale, per il quale occorre una percorso dedicato.

Quali sono gli asana su cui ci si concentra nei corsi di yoga prenatale? Ci soffermiamo su tre posizioni alla portata di tutte le mamme:

  • Baddha Konasana, la posizione della farfalla. È molto rilassante e semplice da assumere. La persona si trova a terra con le ginocchia piegate e i piedi che si uniscono. Le mani vanno ad afferrare le caviglie. La concentrazione è al top, così come l’attenzione sulla respirazione.
  • Marjara Kriya, la posizione del gatto. Un asana che permette di ottenere maggiore elasticità e mobilità, soprattutto per la schiena. I movimenti sono semplici ma molto efficaci. Inoltre, se il bimbo nel terzo trimestre fosse in posizione podalica, viene predisposto a fare una sorta di capriola che lo riporta con la testa verso il basso.
  • Vira Vatayanasana, la posizione del cavaliere. Più impegnativa delle precedenti, permette di muovere le gambe ma anche le braccia, favorendo al contempo l’elasticità dell’area del perineo e rinforzando più muscoli in pochi gesti.

Conclusioni sullo yoga prenatale

Lo yoga prenatale è una pratica intensa che presenta molteplici benefici per la donna come per il bambino.

Va praticato con insegnanti qualificati ed esperti, preferibilmente in presenza almeno per una due-volte la settimana, così da avere maggiore sicurezza e trovare gli esercizi più adatti per la singola mamma.

 

 

Riaperture e nuove aperture

Carissimi amici, soci e… futuri praticanti.

La pausa è stata breve:  ci ha consentito di riposare, di rigenerarci, ma anche di raccogliere con gratitudine  i frutti del tempo appena trascorso, e  da li,  lasciar emergere nuove intuizioni ed una maggiore entusiastica  motivazione. Così eccoci qui pronti ed entusiasti ai blocchi di partenza!

Con il nuovo anno sociale desideriamo rinnovare con maggiore forza quello che da sempre è il nostro intento principale: rendere le discipline che proponiamo accessibili a tutti così da promuovere una fonte di benessere e un modo migliore di essere a più persone possibili.

A chi intendiamo rivolgerci?

Vogliamo rivolgerci ai curiosi, agli incerti, ai neofiti, a chi pensa di non avere più l’età o il fisico adatto,  a chi  a fronte di  traumi e criticità necessiti di una pratica di sostegno individuale, ma  soprattutto, a chiunque abbia a cuore il proprio star bene fisico e mentale.

Consideriamo la disciplina Yoga un’ arte e una scienza nata con l’uomo e per l’uomo e riteniamo così doveroso ed un vero privilegio poterla insegnare nel rispetto dell’ antica saggezza dei testi antichi; per questo, il nostro modo di porgere la pratica muove sempre da un’autentica ricerca sulla natura dell’essere, quale strumento di conoscenza e di trasformazione per la pratica stessa ma ancor di più per la vita quotidiana.

L’attitudine che può trasformare la nostra vita

Poiché coltiviamo la convinzione che la differenza  per la nostra vita, sia determinata non solo dalla disciplina scelta,  bensì dall’attitudine e dalla qualità di presenza  che riponiamo in tutte le cose e le attività che svolgiamo, accanto alla pratica dello yoga e all’arte della meditazione trovate altre discipline come il Pilates e la Gyrokinesis svolte con una modalità che abbraccia e condivide queste stesse finalità:

Perché, quando il movimento attento del corpo si allinea con la profondità del respiro ed a questo si allinea il movimento della mente, ritorniamo liberi e totalmente allineati al movimento della vita.  

Questo è l’intento che vede nascere Yoga Time Marilia” la succursale del nostro Centro prossima all’apertura nella zona sud della città.

www.yogatime.it –  info@yogatime.it – 0586.951914 – 347.5767573

 

Vi aspettiamo con gioia!

 

Vinyasa Yoga: quali sono i benefici

Vinyasa Yoga: cos’è, scoprire le posizioni, per chi è consigliato, caratteristiche e le sue peculiarità. L’unione perfetta tra fluidità e coordinazione con il respiro.

Il Vinyasa Yoga è l’ideale per chi è alla ricerca di una pratica dinamica, coinvolgente e capace di dare una sensazione di libertà per tutto il corpo, a livello non solo fisico ma anche mentale.

Lo illustra bene il significato della parola “vinyasa”, la quale deriva dal sanscrito: “vi”, che vuol dire “in modo speciale”, e “nyasa”, che sta per “fare o posizionare”.

La caratteristica principale di questo stile è da ricercare nella profonda relazione che intercorre tra Pranayama e movimento.

Il legame tra i due aspetti avviene soprattutto nel passaggio da un asana all’altro, qualcosa che si verifica in maniera fluida, come in una danza.

È perciò piuttosto profondo, rapido, in grado di stimolare a vari livelli il benessere della persona.

Vinyasa Yoga: per chi è consigliato

La nostra mente si trova ogni giorno a fare i conti con tantissimi stimoli. È naturale che scalpiti e faccia fatica a concentrarsi.

Il Vinyasa Yoga è uno degli stili maggiormente indicati per chi vuole avviarsi alla disciplina e ha difficoltà a fermare un flusso incessante di pensieri.

Le posizioni hanno qualcosa di marziale e di solenne, ma sono soprattutto in moto perpetuo: un aspetto che ben ricalca il tempo presente.

Per chi è consigliato il Vinyasa Yoga, quindi? Per chi desidera conoscere meglio se stesso ma fa fatica a dedicarsi del tempo.

Per chi desidera muoversi intensamente e meditare con dinamicità. Per chi vuole approcciarsi allo yoga senza snaturarsi. Per chi cerca di rallentare, ma in maniera armonica. Per tutti, come sempre nello yoga.

Vinyasa Yoga: cos’è

Il Vinyasa Yoga è, come abbiamo accennato, uno stile dinamico che si caratterizza per delle sequenze fluide, dove il respiro accompagna da una posizione all’altra. I movimenti vengono perciò guidati dall’atto di inspirare ed espirare.

Il punto di partenza è rappresentato dall’Hatha Yoga e dal Pranayama. Le origini risalgono alla fine dell’Ottocento e più precisamente all’opera di Krishnamacharya, un Maestro che si è concentrato in modo particolare sul collegamento tra un determinato asana e quello eseguito subito dopo.

Non stupisce, quindi, che lo stile sia anche noto come Yoga Dinamico o Vinyasa Flow, complice la pratica maggiormente fisica ma che permette di riscoprire capacità nascoste a vari livelli.

Vinyasa Yoga: posizioni

Nel Vinyasa Yoga le posizioni, o meglio, le loro possibili combinazioni, sono davvero tante e pressoché infinite. La sequenza viene impostata dall’insegnante in base al livello di preparazione conseguito all’interno della classe.

Il corpo si impegna in maniera piuttosto energica e vivace, a fronte di uno sforzo fisico piuttosto impegnativo e che può raggiungere un livello pari a quello di una lezione di fitness, persino.

Ne è un esempio il Saluto al Sole, del quale esistono diverse versioni, adatte ai principianti come a coloro che praticano da più tempo. Il tratto che le unisce è rappresentato da movimenti fluidi, intensi e vigorosi.

Conclusioni: i benefici del Vinyasa Yoga

Il Vinyasa Yoga presenta molteplici benefici. Dal punto di vista fisico permette di migliorare aspetti quali agilità, forza e flessibilità.

A ciò va aggiunto un implemento della condizione di equilibrio e uno sgravio notevole per la schiena e la cervicale: il Vinyasa è perfetto se si hanno problemi posturali.

Il flusso dei movimenti porta un senso di profonda rilassatezza e calma, aiutando a combattere disturbi che hanno una natura psicosomatica come ad esempio quelli gastrointestinali, legati al sonno o all’umore.

Per concludere, la pratica del Vinyasa presenta un notevole giovamento per tutto il corpo, migliorando il rapporto con la componente fisica e con quella mentale.