Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 34

Yoga Dinamico: quando il movimento incontra la respirazione

Yoga dinamico: come praticarlo e quali sono i benefici. Un esempio di sequenza che vede movimenti e respirazione andare insieme, con armonia.

Lo Yoga Dinamico è l’ideale per chi è alla ricerca di una disciplina che porti uno spiccato benessere psicofisico ma che sia, come suggerisce la parola, dinamica, ovvero movimento puro.

Nella vita di tutti i giorni siamo soggetti a molteplici forme di stress. Un’attività che presenta un carattere più energico si rivela per molte persone indispensabile, dal momento che permette di dare voce all’accumulo di tensioni e proiettarle in maniera sana all’esterno.

Le lezioni di Yoga Dinamico consentono tutto questo, a fronte di tutti i benefici che caratterizzano la filosofia yogi fin dalla notte dei tempi, dove corpo, mente e spirito vanno di pari passo.

In questo articolo vi portiamo alla scoperta delle sequenze di yoga dinamico, la cui caratteristica principale vede asana piuttosto intensi correlati alla respirazione, in maniera divertente e persino creativa.

Yoga dinamico: cos’è e quali sono le sequenze

Lo Yoga Dinamico ha alla base la mescolanza tra due rami dello yoga: Vinyasa e Ashtanga. Le combinazioni motorie risultano fluide e hanno come guida il respiro, con il perfetto seguire di stati di inspiro ed espiro.

Il passaggio da un asana all’altro avviene con una sorta di leggerezza vigorosa, un atteggiamento che è tanto mentale quanto fisico.

Quante sequenze di Yoga Dinamico esistono? Si potrebbe dire infinite, dal momento che ogni insegnante può crearne di molteplici in maniera ogni volta originale, a seconda della classe che si trova a gestire e delle singole persone che ne fanno parte.

Come tutte le forme di yoga, infatti, anche quello dinamico presenta diversi livelli di difficoltà, da valutare a seconda dell’esperienza dei praticanti e della loro condizione in quel momento, così da ottimizzarne i benefici.

Pertanto, nulla vieta anche per quanti sono più esperti di alternare lezioni “soft” ad altre più complesse e intense. Questo perché lo yoga di per sé non è mai statico, ma è puro divenire, fluire e soprattutto ascolto.

I benefici delle lezioni di Yoga Dinamico

I vantaggi per chi decide di seguire questa particolare disciplina sono diversi e riguardano in primo luogo la postura, tenuta in asse in un modo piuttosto vigoroso e vivace ma altrettanto efficace rispetto a quanto accade negli stili più classici come l’Hatha Yoga.

Questo avviene sempre grazie al fatto ogni singolo passaggio viene guidato dalla respirazione. Inoltre, lo Yoga Dinamico consente di acquisire maggiore concentrazione, forza e resistenza, ma anche capacità mentali quali elasticità, versatilità, flessibilità.

È un eccellente brucia calorie ed è perfetto per quelle persone che desiderano sentire il proprio corpo pronto ad affrontare mille avventure, in quanto permette, attraverso un aumento della sudorazione, di eliminare una notevole quantità di tossine.

Anche il cuore si trova ad avere un’azione più forte, dal momento che il livello dei battiti risulta simile a quello di una lezione di aerobica.

Conclusioni sullo Yoga Dinamico

Lo Yoga Dinamico è una pratica che richiede una certa preparazione fisica e che necessita, non diversamente dalle altre forme della disciplina, di una certa costanza. È la forma più vicina a un’attività di fitness, rispetto alla quale consente di implementare i benefici per lo spirito e la mente.

 

Pilates e yoga: quali sono le similitudini e i benefici

Pilates e yoga: un confronto tra due discipline capaci di offrire molteplici benefici per la salute. Quali sono le similitudini e quali invece le differenze.

Chi si approccia per la prima volta al mondo del fitness cerca sempre di informarsi su tutte le possibili discipline a disposizione, così da scegliere quella che può fare maggiormente al caso proprio.

In questo contesto, è facile trovarsi di fronte al pilates e allo yoga, chiedendosi anche quali possono essere in realtà le differenze tra le due attività. Per chi non è molto esperto, infatti, il rischio è quello di confonderle e pensare che siano la stessa cosa.

Non è così, come si potrà intuire, ed è importante quindi conoscere quali sono le differenze e le similitudini di queste due pratiche, per poter valutare i benefici e scegliere ciò che può fare maggiormente al caso nostro.

Differenze tra yoga e pilates: discipline simili ma non troppo

Ciò che può facilmente portare a una confusione è il fatto che yoga e pilates vengono svolti entrambi a piedi nudi su un tappetino, con esercizi apparentemente simili.

Il loro obiettivo è inoltre quello di rafforzare il corpo e condurre verso un benessere generale, ma con modi estremamente diversi e un obiettivo altrettanto differente.

In particolare, lo yoga trova la sua nascita 5000 anni fa e ha come base l’elevazione spirituale, il benessere psicologico, usando il corpo come catalizzatore. L’obiettivo primario è il raggiungimento dell’equilibrio e dell’armonia, concentrando l’attenzione sul respiro e la consapevolezza di sé.

Dal punto di vista fisico, lo yoga si concentra sull’allungamento muscolare e sul migliorare la forza e l’equilibrio, coadiuvando il tutto a una profonda meditazione utile a ritrovare il contatto con il proprio corpo e la mente.

Il pilates, invece, è una disciplina più recente, sviluppata nel XX secolo. Si focalizza principalmente sul rafforzamento del core e la stabilizzazione della colonna vertebrale, con un approccio più dinamico, non integrando la parte meditativa e spirituale di cui è tipico lo yoga.

Quindi, benché possano sembrare simili nell’esecuzione e negli strumenti utilizzati, lo yoga è una pratica olistica che integra l’approccio fisico a quello spirituale e psicologico, mentre il pilates ha la sua attenzione concentrata sulla resistenza fisica e la salute della colonna vertebrale.

Yoga e pilates insieme: quali sono i benefici

Pilates e yoga sono quindi due attività diverse, ma che se unite ed eseguite in sinergia possono trovare moltissimi vantaggi significativi, soprattutto in caso di riabilitazione o qualora ci fosse bisogno di rafforzare il corpo.

Entrambe infatti enfatizzando la mobilità, il rafforzamento del core, la coordinazione e la postura, dimostrano efficacia nella percezione corporea e nella regolazione dell’attivazione muscolare.

Inoltre, tramite lo stretching vi è anche possibilità di lavorare sulla mobilità e la flessibilità, integrando perciò lo yoga e il pilates nella routine di allenamento per il miglioramento delle prestazioni sportive.

In conclusione

Sebbene yoga e pilates condividano esecuzione e tappetino, hanno in realtà alcune differenze nei fini: il primo, infatti, mira all’equilibrio e alla spiritualità attraverso il corpo, mentre il pilates si concentra su forza e stabilità spinali.

Tuttavia, combinare entrambe le pratiche offre notevoli benefici, potenziando il core, la mobilità e la postura, risultando preziose per riabilitazione e potenziamento corporeo.

Integrarle nella routine di allenamento può essere quindi di notevole aiuto per migliorare la percezione corporea e l’efficacia sportiva, oltre che ritrovare un totale benessere psicofisico.

YOGATIME – Spazio per la cura del Sé – MARILIA – Ottobre 2023


LUNEDÌ 2 OTTOBRE nasce un nuovo spazio nella zona sud della città:

ASD YOGATIME – SPAZIO PER LA CURA DEL SÉ – MARILIA

Un luogo di pratiche, ispirazioni e di grande respiro

 

Accanto all’originario colore arancio che da sempre contraddistingue la nostra sede di Via Grande la sua appendice indosserà i toni del verde.

Perché il colore verde?

Anahata chakra – il chakra del cuore – il centro e il motore della nostra vita e di tutto ciò che esiste.

 Il suo colore è il verde:  il colore che meglio esprime l’apertura e la dolcezza rilassante del nostro cuore:  ed è proprio in questo spazio energetico, sottile e pulsante che possiamo riconoscere ed onorare la vera bellezza che abita in ciascuno di noi.

Nello stesso modo desideriamo che questo luogo sia l’occasione per coloro che lo frequentano di intraprendere il percorso più importante di tutta l’ esistenza: quello che va dalla mente al cuore per riconnetterci  al nostro potenziale più bello e autentico. 

Il team insegnanti di Via Grande che già conoscete, si arricchisce di nuove qualificate insegnanti allo scopo di esaudire tutte o quasi le vostre necessità.

Per la  festa di inaugurazione, prevista intorno alla metà di ottobre abbiamo in programma un evento molto particolare, la data sarà pubblicata appena possibile.    

Venite a trovarci?

Non vediamo l’ora di incontrarvi per condividere con gioia la nostra soddisfazione!     

Scuola di TAIJIQUAN – Stile CHEN a Yoga Time

Il tàijíquán (anche abbreviato in Taiji o Tai Chi) è uno stile interno delle arti marziali cinesi. Nato come tecnica di combattimento, è oggi conosciuto in Occidente anche come ginnastica salutistica ed è consigliato quale prevenzione e contrasto a numerosi disturbi.

Storia

La mitologia narra che il taijiquan fu creato dall’immortale taoista Zhang Sanfeng, ispirato dalla visione di uno scontro tra una gru ed un serpente: i movimenti sinuosi e circolari di quest’ultimo avrebbero fornito l’ispirazione per codificare le movenze del taijiquan.

La ricerca storica ne riconduce invece le origini ad un villaggio rurale  sulle rive del Fiume Giallo, nella provincia dello Henan, chiamato Chenjiagou – villaggio della famiglia Chen. Un esponente della IX generazione  di tale famiglia, Chen Wangting, vissuto tra il 1580 ed il 1660, già ufficiale dell’esercito sotto la dinastia Ming, ritiratosi a vita civile, si dedicò al perfezionamento della sua abilità e dell’arte di famiglia, che fu tramandata  di generazione in generazione sino ad oggi.

L’ultima grande riforma tecnica della disciplina avvenne all’inizio dell’Ottocento per opera di Chen Changxing (1771-1853) della XIV generazione. Tale modalità è giunta sino a noi ed è oggi nota come “struttura antica” (laojia).

Proprio a partire dall’Ottocento il taijiquan iniziò a diffondersi all’esterno della famiglia Chen, originando vari stili (Yang, Wu, Sun, etc.). Lo stile Chen costituisce tuttora un riferimento ben radicato alle origini della disciplina mentre lo stile Yang è quello più diffuso.

Oggi i più illustri rappresentanti della XIX generazione della Famiglia Chen, noti anche come i “4 guerrieri custodi di Buddha”, sono:

Il Taijiquan è uno dei più importanti tesori nazionali cinesi, riconosciuto come bene immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco nel 2020. Il Taijiquan della famiglia Chen è il più antico stile tradizionale di Taijiquan.

Caratteristiche

Lo stile Chen tradizionale ha sicuramente mantenuto uno spirito marziale più evidente di quello che si può trovare negli stili da esso derivati. Tra le caratteristiche principali:

  • integrazione di forza e morbidezza
  • movimenti circolari e spiroidali
  • equilibrio e stabilità centrale
  • usare la forza dell’avversario contro di lui.

Nel taijiquan si cerca di nutrire e far circolare la forza interna (qi), grazie alla respirazione e al movimento, dal centro del corpo agli arti e viceversa. Si allena anche la forza esplosiva (fajin) attraverso l’ottimizzazione del movimento elastico di torsione e un uso raffinato del meccanismo di contrazione/decontrazione muscolare.

Filosofia

Il nome taijiquan richiama il concetto di TAIJI, un principio della filosofia cinese classica secondo il quale tutti i processi dipendono dal mutamento di due aspetti opposti in dinamico equilibrio.

La più nota rappresentazione grafica di tale concetto è il  taijitu, un cerchio suddiviso in due aree, simili a pesci, una bianca e l’altra nera. Tali figure simboleggiano i due aspetti opposti detti YIN – “ombreggiato” e YANG – “soleggiato”.

Così tutti i movimenti del taijiquan si ispirano all’alternarsi degli opposti, e questo modo di agire costituisce anche la base del sistema marziale.

Metodo di apprendimento

Il bagaglio tecnico del taijiquan stile Chen è costituito da:

  • esercizi fondamentali
  • forme (o sequenza) (taolu) a mani nude e con armi
  • esercizi in coppia (tuishou).

I fondamentali prevedono esercizi di coordinazione, respirazione e movimento circolare. Consentono di impadronirsi dei principali schemi motori dell’arte.

Le forme sono registri di tutte le tecniche tipiche della disciplina e al tempo stesso metodi per sviluppare le qualità fisiche necessarie ad eseguirle.

Gli esercizi in coppia sono sistemi didattici propedeutici al combattimento vero e proprio. L’esecuzione di tali esercizi sviluppa molte qualità, prime fra tutte la forza morbida e la capacità di utilizzare la forza dell’avversario a proprio vantaggio.

Come in molte arti marziali cinesi, anche nel taijiquan esistono forme con armi. Le armi tradizionali che vengono principalmente utilizzate sono la sciabola, la spada, l’alabarda, la lancia.

Scuola di Livorno

La scuola di Livorno fa riferimento all’ Istituto Italiano Taijiquan Tiancai ed i suoi istruttori sono allievi diretti del Maestro Zhu Tiancai e dei suoi figli che frequentemente vengono in Italia per stage formativi aperti a tutti i praticanti:

  • Maestro Zhu Tiancai – XIX generazione famiglia Chen – Chenjiagou
  • Maestro Zhu Xiangqian – XX generazione famiglia Chen – Singapore
  • Maestro Fabio Smolari – Ferrara (Presidente dell’Istituto Italiano Taijiquan Tiancai)
  • Maestro Marco Pinzani – Firenze (Istruttore)
  • Eleonora Tonini – Livorno (Istruttore di 1° livello)
  • Flavio Cattano – Livorno (Istruttore di 1° livello)
  • Massimo Trichilo – Livorno (Istruttore di 1° livello).

Una delle sedi della scuola di Livorno è presso “YOGA TIME”.

L’utilità della pratica del taijiquan

1. Non è solo una moda passeggera

A differenza di molte altre pratiche più o meno recenti il taijiquan non è una moda passeggera che sparirà con la stessa rapidità con cui è arrivata. Esiste e viene praticato in Cina da almeno mille anni, si è iniziato diffondere in occidente a partire dagli ’70 e da allora l’interesse verso questa pratica è solo cresciuto.

2. È per tutte le età

Il Taiji è un’arte che può essere molto gentile. Difatti le persone di quasi ogni età o condizione fisica possono intraprenderlo. In effetti molti insegnanti, anche noti, hanno iniziato la loro carriera praticando il Taiji in tarda età.

3. Forza e resistenza

Il Taiji ha dimostrato di essere un esercizio con significativi benefici per l’equilibrio, la forza e la resistenza muscolare superiore e inferiore, la flessibilità della parte superiore e inferiore del corpo, soprattutto negli anziani. In uno dei svariati studi scientifici sul Taichi, un gruppo di persone tra i 60 e i 70 anni hanno praticato per 12 settimane facendo test di idoneità fisica per misurare l’equilibrio, la forza muscolare, la resistenza e la flessibilità. Dopo sole sei settimane sono stati osservati miglioramenti statisticamente significativi in equilibrio, forza muscolare, resistenza e flessibilità. I miglioramenti in ciascuna di queste aree sono aumentati ulteriormente alla fine delle 12 settimane.

4. Asma

L’attenzione sulle tecniche di respirazione corretta, attraverso la pratica del qi gong, rende il Taiji incredibilmente utile per chi soffre di asma.

5. Fibromialgia

La fibromialgia è una delle più comuni patologie muscolo-scheletriche ed è associata ad alti livelli di salute compromessa e sintomi incredibilmente dolorosi. La causa della fibromialgia (FM) è sconosciuta e non esiste una cura nota. In uno studio su 39 soggetti con FM che praticavano il Taiji due volte la settimana per sei settimane, è stato riscontrato che i sintomi FM e la qualità della vita correlata alla salute sono migliorati. Questa potrebbe essere una buona notizia per molte persone che soffrono di questo disturbo.

6. Capacità aerobica

La capacità aerobica diminuisce con l’avanzare dell’età, ma la ricerca su forme tradizionali di esercizi del Taiji ha dimostrato che può migliorare con un allenamento regolare. In un altro studio di meta-analisi, i ricercatori hanno esaminato i miglioramenti che il Taiji apporta alla capacità aerobica negli adulti con un’età media di 55 anni. I ricercatori hanno scoperto che le persone che praticano regolarmente il Taiji per un anno hanno una capacità aerobica superiore rispetto agli individui sedentari della stessa età. Una cosa sorprendente dato che i movimenti lenti farebbero pensare ad un’attività poco utile dal punto di vista aerobico.

7. Rilascio dello stress

La respirazione, il movimento e la concentrazione mentale richiesti agli individui che praticano il Taiji sono la perfetta distrazione dal loro stile di vita frenetico. Anche la connessione mente-corpo è importante qui, poiché è stato riportato che la respirazione combinata con il movimento del corpo e la coordinazione occhio-mano promuove la calma.

8. Camminare

La velocità del camminare diminuisce con l’età e la ricerca suggerisce che potrebbe essere associato ad un aumentato rischio di caduta. In uno studio, tuttavia, è stato riscontrato che gli individui che praticano il Taiji hanno l’abilità di camminare più velocemente di coloro che non lo praticano.

9. Salute delle articolazioni

Molte forme di esercizio ordinario sottopongono le spalle, le ginocchia, la schiena e le altre articolazioni a movimenti mal concepiti, ripetitivi, innaturali e stressanti (come la corsa). Come tale, un gran numero di persone fisicamente attive sviluppano problemi articolari. Al contrario il Taiji, attraverso l’esperienza di più generazioni di praticanti, che si esercitavano dalla giovane età fino alla fine della vita, ha codificato posture e movimenti appropriati per proteggere e rafforzare le articolazioni del praticante così da poter avere una pratica ripetitiva a lungo termine.

10. Salute degli organi interni

I fluidi movimenti spiraliformi e di flessione del Taiji, così come la sua componente di respirazione e meditazione, massaggiano gli organi interni e li liberano dalle costrizioni dannose causate dallo stress, da una cattiva postura e da condizioni di lavoro difficili. Inoltre aiuta a lavorare con i polmoni in modo corretto e aiuta il sistema digestivo a funzionare meglio.

Link:

  • http://www.serpentebianco.org
  • facebook: Istituto Italiano Taijiquan Tiancai

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