Nell’immaginario comune, lo yoga ha una dimensione prevalentemente introspettiva e individualistica.
Senza nulla togliere a questi tratti, che certamente ci sono, sussiste anche un elemento di forte condivisione e relazione con l’altro: è questa l’essenza più vera delle pratiche di yoga di gruppo.
Durante le lezioni nascono infatti spesso confronti e persino frequentazioni al di fuori della pratica, complice una connessione basata sul respiro e che proprio per questo è prima di tutto energetica e che prende forma nell’intenzione profonda di fare “comunità”: una rete preziosa di sostegno che va oltre lo spazio fisico del tappetino.
Perché praticare yoga in gruppo
Nella vita di tutti i giorni, il tempo da dedicare a se stessi può essere poco. Lo è però anche quello per la relazione, il confronto autentico con l’altro.
I gruppi di yoga incentivano tutto questo, dal momento che c’è una condizione profonda di intenti: le ragioni che portano la persona a partecipare presentano spesso affinità, non per forza sono esattamente le stesse ma risultano similari.
Lo yoga in gruppo è infine un incentivo alla costanza, un aspetto essenziale per ottenere risultati concreti e a 360°: sul piano fisico, mentale e spirituale.
Apprendimento attraverso l’esperienza collettiva
Praticare lo yoga in gruppo rafforza la conoscenza tanto della disciplina quanto di se stessi: una domanda fatta da un altro partecipante spesso dà voce o apre le porte ai propri interrogativi, persino alle proprie perplessità.
Non tutte le persone si sentono a proprio agio nel manifestare una sensazione. La presenza del gruppo fa sentire più protetti, permettendo di esprimersi oppure anche soltanto di giovarsi della compagnia altrui. altri.
E rende tutto più leggero, incentivando l’ironia e l’accettazione. Ci si accorge, infatti, che le proprie difficoltà o problematiche sono quelle di tanti. Si ha modo di sentirsi parte di un microcosmo più ampio e di sentirsi utili.
I benefici dello yoga a piccoli gruppi
Praticare lo yoga a piccoli gruppi presenta benefici ancora più importanti. Vediamo di quali si tratta:
- rapporto più diretto con l’insegnante rispetto ai gruppi dove si è in tanti;
- connessione più intensa tra le persone;
- possibilità di approfondire la reciproca conoscenza;
- sensazione maggiore di tranquillità durante la pratica: ci si sente più in un porto sicuro.
Alcune posizioni yoga che si possono praticare in gruppo
Le posizioni che si possono praticare in gruppo nello yoga sono davvero tante, a cominciare da una sequenza basilare e ormai conosciuta dai più, quale quella del saluto al sole.
Dopo la spiegazione iniziale dell’insegnante e l’assimilazione da parte dei partecipanti, si potrà procedere seguendo il ritmo personale, contando però sul vicino di tappeto qualora si avesse un dubbio su un passaggio.
Esistono poi degli esercizi yoga di gruppo per sviluppare fiducia, a cominciare da una posizione di forza quale quella della tavola.
Anche le pratiche di yoga Nidra, di Yin yoga e Restorative yoga risultano particolarmente efficaci, in quanto danno modo di rilassarsi creando una connessione forse ancora più profonda.
Stessa cosa vale per la meditazione, che aiuta a coltivare uno stato di autocoscienza profondo – il gruppo è per molti un vero valore aggiunto, soprattutto quando si sta in silenzio : si dimora nella propria esperienza personale che poi è possibile scambiare e condividere al termine della seduta, accrescendo così il valore di ciò che abbiamo svolto.
Anche le pratiche di respirazione addominale così come le tecniche di respirazione possono generano una connessione profonda grazie alla
percezione di un respiro che da personale si rende gradualmente collettivo, permettendo di allargare i confini della propria individualità.
Infine, lo yoga di gruppo insegna a essere indulgenti con se stessi e con gli altri. In una società “esigente” come la nostra, è qualcosa di molto prezioso, perché permette di essere se stessi imparando dal sentire e persino dagli errori, riscoprendo la bellezza della nostra autenticità