Yoga per anziani: è utile? | Yoga Time Livorno

Yoga per anziani: è utile? | Yoga Time Livorno

Yoga per anziani: è utile?

Yoga per anziani: è utile?

Molto spesso la fase dell’invecchiamento può essere contornata da piccoli problemi di salute, quali ad esempio l’infiammazione delle articolazioni e il mal di schiena. Si tratta in alcuni casi di piccoli acciacchi, ma in altri di veri e propri impedimenti che peggiorano la qualità di vita delle proprie giornate. Lo yoga per anziani, in queste circostanze, può essere la giusta disciplina in grado di far ritrovare alle persone un certo riequilibrio fisico ma anche energetico e mentale.

Quando l’individuo si trova ad oltrepassare la cosiddetta soglia dell’età dell’argento, cambiano e vengono meno le prospettive dell’età più giovanile, le occupazioni di sempre e la gestione delle proprie giornate necessariamente vedono cambiare il loro ritmo per evitare una eccessiva stanchezza. Subentra la sensazione di una maggiore fragilità che deve essere comunque sempre compensata dalla maggiore saggezza e consapevolezza, doni di una vita lungamente vissuta.

Può anche accadere, però, che una persona anziana sia o si senta particolarmente sola o addirittura invisibile rispetto ad una società che celebra l’avvenenza e la giovinezza. 

Sappiamo, inoltre, fin troppo bene quanto la depressione dell’umore e il pericolo di una depressione di tipo senile possa caratterizzare il vissuto nelle persone di questa fascia di età.

Un corso di Yoga destinato a queste persone non può non tenere conto di tutti questi aspetti che sappiamo interagire fra di loro, condizionando la qualità di vita.

La stagione della senilità è una stagione importante nella vita di una persona e non bisognerebbe dimenticare la sua ricchezza per le generazioni a venire. Le foglie di un albero, al termine del loro ciclo vitale di seccano, si staccano, cadono non per andare perse ma per diventare humus: il miglior nutrimento per ciò che di nuovo nascerà.

Da qui, ho ritenuto importante operare nei miei corsi di yoga per anziani, una scelta a partire dal nome: non più yoga per anziani ma Yoga Gentile.

Una scelta che non sottolinei a priori il messaggio di una separazione o un’esclusione netta, bensì l’indicazione di una diversa modalità di approccio cui possono far riferimento anche altre persone più giovani ma con mobilità fisiche ridotte. E perché la “gentilezza” alla fine, deve essere sempre e comunque il motore dell’azione fisica e verbale per chi esegue il movimento ma anche per chi lo insegna.

 

Cos’è lo yoga per anziani?

Quando si parla di yoga ci si riferisce a quell’attività spirituale che affonda le sue radici millenarie nella filosofia orientale e che oggi è spesso considerata anche come una forma di ginnastica, proprio perché è composta da un mix di movimenti corporali che si associano a determinati esercizi di respirazione.

Oltre che a ridurre lo stress e a tonificare il corpo, lo yoga è perfetto per far lavorare in modo corretto i muscoli e le articolazioni ed è inoltre ideale per sciogliere le tensioni e rinforzare la  muscolatura. È proprio per tale ragione che lo yoga “dolce” per anziani viene considerato altamente benefico sotto il punto di vista psicofisico, dato che può migliorare vari aspetti dell’esistenza delle persone di età anche assai avanzata.

I corsi di yoga per anziani  devono poter stimolare la curiosità, il buonumore, alimentare lo scambio e la ricchezza della relazione con gli altri dove poter condividere anche gli eventuali acciacchi come i piccoli progressi. Stimolare in loro un certo grado di vitalità avrà una ricaduta anche sul piano fisico e sul tono dell’umore.

Lo yoga per anziani o yoga gentile permette a chi lo pratica di ritrovare la connessione col proprio corpo e anche con la propria anima. I lenti movimenti praticati qualche ora a settimana contribuiscono a mantenere “vivi” e attivi diversi componenti fisici ed a recuperare il contatto e la gestione del respiro, stimolando anche la memoria e la concentrazione, qualità spesso deficitarie in questo periodo della vita.

 

Come combattere i dolori cronici con lo yoga dolce per anziani

 Artrite, artrosi e osteoporosi sono malattie molto comuni che insorgono con l’avanzare appunto dell’età e la maggior parte delle volte mettono a dura prova la capacità di movimento delle persone che ne sono soggette, fino a limitare molte delle azioni quotidiane che fanno parte della routine giornaliera.

Recentissimi studi hanno dimostrato che lo yoga per anziani è un validissimo aiuto per contrastare i dolori cronici, continui e ricorrenti, che si possono manifestare in qualsiasi parte del corpo. Anche la stessa curvatura della colonna vertebrale può trovare giovamento quando un individuo pratica con costanza lo yoga, in modo appunto gentile ed adeguato, anche oltre i settant’anni.

Inoltre, lavorare sull’allineamento della colonna vertebrale  può favorire una migliore circolazione che nell’anziano rappresenta un altro punto debole. Il miglioramento dell’azione respiratoria come dell’ossigenazione del sangue, della circolazione venosa, linfatica e soprattutto cerebrale  rappresentano i migliori strumenti per poter rallentare l’invecchiamento del Sistema Nervoso Centrale – SNC –  e provare così a contrastare  l’insorgenza di malattie senili importanti come il tanto temuto Alzheimer ma anche di  tutti quei sintomi conseguenti a un declino cognitivo più o meno precoce.

Patologie tra l’altro fortemente invalidanti per la persona in primis ma anche con una ricaduta pesante anche a livello sociale e sanitario.

Ecco che in questo contesto la disciplina dello yoga può esplicare tutta la sua efficacia a livello preventivo come anche tutta la sua valenza e connotazione di tipo sociale e umanitario.

 

Lo yoga dolce contro la sedentarietà e l’esclusione sociale

È assolutamente sbagliato pensare che una persona anziana che presenti qualche problema fisico non debba praticare alcuna forma di ginnastica : l’inattività è assolutamente deleteria rispetto a quanto appena descritto. Mantenere il proprio corpo in movimento è invece di vitale importanza per chi ad una certa età riscontri difficoltà di movimento e deambulazione. I muscoli di un anziano, indeboliti naturalmente dal passare degli anni, hanno bisogno di essere esercitati attraverso movimenti sapientemente ritagliati su di loro– seppur leggeri e non bruschi – e in questo lo yoga per anziani o yoga gentile può risultare miracoloso.

Attraverso questa storica pratica il corpo si stanca, ma soltanto in modo intelligente grazie alla totale assenza di sforzo nei movimenti : alla fine della seduta la muscolatura sollecitata ne risulterà più tonica ma al tempo stesso più rilassata. Nello stesso tempo una mente più calma, grazie a semplici esercizi respiratori e alla pratica di brevi momenti di meditazione favorirà una maggiore concentrazione consentendo di gestire anche un’eventuale insonnia o comunque un sonno disturbato, ed è noto che chi dorme bene ha anche più energia durante il resto della giornata.

Inoltre, gli anziani che praticano yoga non soltanto riescono ad evitare la sedentarietà che può provocare anche problemi cardiovascolari, ma si ritrovano a essere partecipi in una squadra che li rende parte di un gruppo sociale. Non sentirsi da soli contribuisce ritrovare il senso della propria vita e integrarsi con gli altri, all’interno di un contesto del quale sono i protagonisti delle proprie azioni. Lo yoga per anziani è dunque importante anche per allontanare possibili depressioni e cali di autostima.

UNO SPAZIO ALL’INSEGNA DEL BUONUMORE

Un altro ingrediente importante da mescolare alle pratiche per gli anziani è l’elemento del gioco o comunque del divertimento: rendere le pratiche leggere e divertenti è stata visto  sviluppare una partecipazione interattiva di tipo affettivo, che consentirà di allenare la memoria in modo piacevole e istintivo  ed anche di promuovere il desiderio e l’interesse di proseguire nelle pratiche.  Anche i più recenti studi inerenti la neuro plasticità cerebrale e l’epigenetica hanno visto come l’ottimismo sia in grado di attivare l’azione selettiva dei sistemi neurochimici e  di strutture cerebrali.

Infine

Se è vero che, purtroppo, la demenza è riconosciuta oggi come la malattia neurodegenerativa più diffusa al mondo è anche vero che l’esercizio fisico viene considerato come un trattamento adiuvante per diverse malattie mentali.

L’efficacia dell’esercizio fisico sarà ancora maggiore se centrata su movimenti in grado di riallineare la mente con il corpo, sviluppare l’attenzione e la concentrazione utilizzando l’elemento del respiro: un’attività da sempre proposta dallo yoga.