Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 24

Yoga post parto: come ritrovare l’equilibrio dopo il parto

Lo yoga post parto cosa sapere per ritrovare forma fisica, benessere mentale dopo il parto e i consigli su quando riprendere.

 

Dopo il parto i cambiamenti sono profondi e impegnativi. Non si tratta solo di sfide legate al corpo ma soprattutto di emozioni intense e talvolta contrastanti, come stress e depressione.

 

La pratica è accettazione e amore verso il proprio corpo e ha con sé una forte componente mentale: la memoria e la concentrazione vengono sollecitate e potenziate,  mentre l’energia diventa una parte essenziale.

 

Preferire delle lezioni specifiche di yoga post parto, dove si possono trovare esercizi adatti e un ambiente confortevole, è la soluzione ideale per le neo mamme.

 

Ma quando è possibile iniziare lo yoga post parto? Che esercizi scegliere? Risponderemo a queste domande nell’articolo che vi apprestate a leggere.

Quando si può riprendere lo yoga dopo il parto?

Per coloro che già praticano yoga, è possibile iniziare subito dopo il parto, magari con asana statiche come Shavasana che si concentrano sulla respirazione e sul rilassamento.

 

Per le mamme che non sono né neofite né esperte, è possibile riprendere a partire dalle 6-8 settimane dopo il parto, tuttavia, è importante consultare sempre il medico prima di iniziare un nuovo programma di esercizio.

 

Per lo yoga post parto con cesareo è consigliabile aspettare tra 8 e 12 mesi e farlo con particolare attenzione e sotto la guida di un programma specializzato: la ripresa richiede tempo e delicatezza.

Che esercizi yoga post parto scegliere?

Ripartire con una pratica come il Saluto al Sole, ovvero una serie di asana cicliche spesso praticate al mattino, diventa un modo efficace per ricaricare le energie e affrontare la giornata con una mentalità positiva ed energica.

 

Lo yoga post parto si rivela un prezioso alleato per ridurre e alleviare le tensioni, soprattutto nella zona della schiena e delle spalle, aree spesso affaticate durante la gravidanza e il parto. Vediamo quali posizioni si rivelano più adatte.

Virabhadrasana I

Virabhadrasana coinvolge tutto il corpo, favorendo l’apertura del torace e dei polmoni, rafforzando anche braccia, schiena e gambe, ed è ideale per riscaldare il corpo e migliorare l’equilibrio.

 

Per eseguirla, ci si posiziona in piedi con le gambe divaricate alla larghezza dei fianchi e le punte rivolte in avanti. Poi, si sposta indietro la gamba sinistra, mantenendo entrambi i talloni a terra, e si sollevano le braccia fino a farle toccare con i palmi.

Garudasana

Garudasana è un efficace esercizio di equilibrio e flessibilità.

 

Si inizia ponendosi in piedi con le braccia lungo i fianchi e le gambe leggermente piegate per mantenere stabilità. Successivamente, si solleva il ginocchio destro e si avvolge la gamba intorno alla sinistra, incrociando le braccia davanti al petto.

 

Se si possiede una sufficiente stabilità, si porta il braccio destro sopra il sinistro, unendo i palmi in linea con il naso. Si mantiene questa posizione, focalizzandosi sulla respirazione.

Malasana

Malasana rappresenta un esercizio efficace per migliorare la flessibilità e la forza delle gambe, oltre a favorire il rilassamento del pavimento pelvico. Per eseguirla, occorre accovacciarsi con le gambe aperte in rotazione verso l’esterno, mantenendo una distanza confortevole tra i piedi.

 

Le braccia sono piegate davanti alle ginocchia, unendo i palmi delle mani.

 

In questa posizione, ci si concentra sulla contrazione e sul rilassamento dei muscoli pelvici, proprio come si farebbe per trattenere o rilasciare l’urina, permettendo così di rafforzarli.

Per concludere

Durante il periodo post parto, la pratica dello yoga può offrire un prezioso sostegno per affrontare i cambiamenti fisici e emotivi.

 

È essenziale essere seguite da insegnanti esperti: lo yoga non è solo un esercizio fisico, ma un viaggio di ascolto, pazienza e amore verso se stessi e il proprio corpo, in particolar modo in questo periodo delicato della vita.30

MYO YIN: L’arte di rilasciare le tensioni profonde – Aprile 2024

DOMENICA 28 APRILE (10.00/12.30)

 

PER INFO E PRENOTAZIONI

info@elisapozzana.it – Elisa 339 1133973

con Elisa Pozzana

 

presso YOGA TIME MARILIA P.zza 185° Reggimento Artiglieria Folgore, 1

 

Un workshop che unisce il mantenimento lungo e statico degli asana dello yin yoga alle tecniche di rilascio miofasciale.

Le tecniche di rilascio miofasciale sfruttano il peso del corpo e alcuni strumenti per esercitare un’azione di pressione e rilascio, consentendo al tessuto di distendersi e ammorbidirsi, riducendo tensioni e dolori, sia acuti che cronici.
Queste tecniche si abbinano alla perfezione alla pratica lenta, statica e rigenerante dello yin yoga, che nutre le articolazioni e consente ai muscoli di allungarsi passivamente.

Una pratica profonda, che migliora la mobilità, rafforza e ravviva il tessuto connettivo, sviluppa un sano flusso energetico nel corpo e riduce l’infiammazione muscolare.
Utilissima per tutti, ideale per chi soffre di mal di schiena, dolori articolari, sciatica, scoliosi, fibromialgia e per chi ha dolore, sia cronico che acuto, anche a seguito di infortuni o interventi.

Questo workshop si rivolge a chi desidera imparare a lasciare andare le tensioni profonde, siano praticanti di yoga o principianti assoluti. Non è richiesto nessun tipo di esperienza o conoscenza pregressa, tutti sono i benvenuti.

Yin yoga e Rilascio Miofasciale (MYO YIN) è una bellissima pratica che ci aiuta a familiarizzare con il nostro corpo, con le aree più tese e contratte, che reclamano la nostra cura e attenzione. Alla fine della pratica vi sentirete nutriti e a proprio agio con il vostro corpo.

COSTO 25,00 €

Per il pagamento:
IBAN IT86I0538714001000003496365 – Specificare Nome, Cognome e Titolo del workshop
Inviare a info@elisapozzana.it copia del pagamento e dati per emettere fattura (nome completo, indirizzo di residenza, codice fiscale)

Yoga con i neonati: coccole e benessere tra mamma e bebè

L’arrivo di un bebè è un momento straordinariamente emozionante, in cui le donne, dopo nove mesi di attesa, rivoluzionano la propria vita accogliendo con gioia un piccolo da coccolare e nutrire.

 

La maternità comporta, al contempo, diverse sfide. Il nuovo arrivo non solo riduce significativamente il tempo che le neo-mamme possono dedicare alla cura di sé e alla propria salute fisica e mentale, ma spesso le lascia incerte su come prendersi cura dei loro bebè, creando ulteriori incertezze nell’interazione con loro.

Già sport riconosciuto per i suoi comprovati benefici in generale, lo yoga viene incontro anche a queste esigenze particolari proponendo lo yoga per neonati, per aiutare le mamme ad avvicinarsi ai piccoli sin dai primi momenti di vita.

Cos’è lo yoga per neonati

Conosciuta anche come “baby yoga”, questa attività è pensata per mamme e bambini molto piccoli, dai 3 ai 9 mesi. Nel concreto, consiste in carezze, massaggi ed altri movimenti delicati da esercitare sui piccoli, mentre la mamma esegue alcune posture di yoga.

La mamma ha così la possibilità di familiarizzare con le esigenze del proprio bimbo e di accogliere le sue richieste, quali allattamento, coccole e pianto.

Si occupa l’ora con pratiche che comprendono: tenerlo in braccio, cullarlo, muoversi insieme ed emettere il suono dell’om attraverso il diaframma (ha un effetto tranquillizzante sui bebè).

A cosa serve lo yoga per i neonati

I risvolti positivi di esercitare questa attività con costanza sono di natura fisica, psichica, comportamentale e spirituale.

Il sentirsi toccati con cura, massaggiati con amore e assistiti durante i primi movimenti diventa un incommensurabile stimolo per i piccoli, offrendo loro un’esperienza sensitiva integrata e completa. Applicando una leggera pressione sulla pelle, il massaggio può contribuire a ridurre la produzione di ormoni dello stress, offrendo un aiuto prezioso contro le fastidiose coliche dei neonati.

Il neonato viene così avviato ad un’attività fisica dosata in base alla sua condizione, pari a quella che svolgerebbe nell’arco di un’intera giornata.

I benefici per la mamma

Oltre ad un profondo sviluppo relazionale tra mamma e piccolo, lo yoga per neonati promuove la cura di sé stesse e della propria linea.

Parte delle lezioni viene infatti adattata alla condizione delle mamme: le posture yoga si adeguano al cambiamento del corpo affrontato e mirano al recupero della tonicità e al miglioramento della mobilità articolare.

Includendo esercizi di respirazione consapevole ed introspezione tramite i quali le mamme si rilassano e rigenerano le loro energie, lo yoga con neonati favorisce anche l’equilibrio della salute mentale.

Conclusione

Poiché durante lo svolgimento degli esercizi mamma e piccolo non perdono mai il contatto, attraverso lo yoga per bebè la relazione genitoriale guadagna in ricettività ed intesa reciproca, gettando basi estremamente solide per il futuro sviluppo di un rapporto sano.

Se il tutto si svolge sotto la guida di un istruttore esperto, la connessione che si instaura va ben oltre i sessanta minuti della sessione, garantendo un impatto positivo anche per il futuro.

Posizione yoga del bambino: rilassati e trova la felicità interiore

La Balasana o posizione del bambino, è un asana semplice ma potente. Scopri come questa posizione yoga può donarti benessere e felicità.

 

Balasana, anche chiamata posizione del bambino, è uno degli asana più utilizzati durante la pratica yoga perché in pochi minuti genera uno stato di profondo rilassamento. Il termine è composto da “Bala” che significa bambino e “Asana”, posizione.

 

Il corpo assume una postura che ricorda quella fetale: le ginocchia e i fianchi sono piegati, gli stinchi toccano terra, il petto può trovarsi sulle cosce o a terra, la testa tocca il tappetino mentre le braccia possono essere lungo il corpo o in allungamento sopra la testa.

 

Vediamo quali sono i benefici e come entrare nella posizione!

Benefici della posizione del bambino yoga

La pratica di Balasana, la posizione del bambino yoga, è ampiamente eseguita sia da principianti che da praticanti esperti a causa dei numerosi benefici.

 

Questo esercizio permette al busto di rilassarsi completamente sopra le cosce, favorendo una delicata compressione della parte anteriore della gabbia toracica e degli addominali. Ciò aiuta a stimolare un’apertura salutare della parte posteriore del torace.

 

Tra i benefici fisici principali di Balasana ci sono:

 

  • Allungamento del corpo. La posizione permette un dolce allungamento dei fianchi, delle cosce e delle caviglie, favorendo il rilassamento muscolare.

 

  • Riduzione della fatica e dello stress. Entrare in Balasana aiuta a ridurre la stanchezza accumulata durante la pratica yoga e a sciogliere lo stress accumulato nella giornata.

 

  • Rilassamento muscolare. Balasana rilassa i muscoli frontali del corpo e allunga delicatamente quelli posteriori, fornendo un sollievo immediato alle tensioni muscolari.

 

  • Allevio dei disagi fisici. Questa posizione aiuta ad alleviare la tensione cervicale, riduce il mal di schiena e può persino alleviare il mal di testa e i crampi mestruali.

 

  • Controllo del respiro. Balasana offre l’opportunità di sviluppare una maggiore consapevolezza del respiro, favorendo una respirazione più profonda e ritmica.

 

Oltre a quello che abbiamo elencato vi sono anche dei benefici emotivi: facilita l’introspezione e offre un momento di pausa dagli stimoli visivi, contribuendo così a ristabilire un senso di calma e equilibrio interiore.

Come fare Balasana

Si tratta di un asana semplice, che come accennato prima, può essere praticata sia da esperti che da principianti. Ecco tutti i passaggi:

 

  • portandosi in ginocchio, con le gambe separate alla larghezza dei fianchi, unire gli alluci dei piedi;
  • inspirare;
  • espirando, sedersi sui talloni;
  • inspirando, sollevare le braccia sopra la testa;
  • espirando, piegarsi in avanti;
  • inspirare profondamente, cercare di allungare la colonna;
  • espirando, portare le braccia lungo il corpo, con i palmi delle mani rivolti verso l’alto;
  • rilassare il collo e le spalle;
  • inspirando, sentire l’addome che spinge contro le cosce e cercare di dirigere il respiro nella parte alta della schiena;
  • espirando, lasciare cadere le spalle e svuotare completamente l’addome.

 

Come uscire dalla posizione yoga del bambino

Essendo un esercizio nella parte finale della pratica anche richiede calma e ascolto del proprio corpo.

 

Quando si desidera uscire dalla posizione, si avvicinano le mani all’altezza delle ginocchia.

Inspirando, si spingono sui palmi delle mani e si solleva il busto, distendendo e allungando le braccia verso l’alto.

 

Espirando, si uniscono i palmi delle mani davanti al cuore e si ringrazia per la pratica.

 

Varianti

Uno dei principi più importanti dello yoga consiste nel ricordare a se stessi che ogni posizione deve essere comoda e confortevole e che il corpo non va mai “forzato”.

 

Nonostante Balasana sia una posizione apparentemente semplice, potrebbe non essere così per tutti. Esistono perciò delle varianti che possono aiutare:

 

  • utilizzare un cuscino: se, quando ci si siede sui talloni, la tensione sulle gambe è troppa, si può utilizzare un cuscino per alleviare la pressione, se invece non si riesce ad arrivare fino a terra con la fronte il cuscino può rendere la posizione più confortevole;
  • separare le ginocchia: in caso di eccessiva tensione nell’addome è possibile aprire leggermente le ginocchia;
  • appoggiare le mani al pavimento: se la tensione è sulla schiena l’utilizzo delle mani può rendere l’allungamento più dolce e alleviare la pressione;

 

Queste varianti consentono di adattare la posizione di Balasana alle proprie esigenze e capacità fisiche, garantendo un’esperienza più piacevole e benefica durante la pratica dello yoga.

 

Esiste, inoltre, la posizione yoga del bambino felice, Ananda Balasana, che però ha lo scopo di rilassare le anche e che prevede la schiena a terra, le gambe piegate e le mani che afferrano i piedi.

Conclusione

In questo articolo ci siamo soffermati sulla posizione del bambino, Balasana, fondamentale per rilassare corpo e mente.

 

Per praticare yoga è necessario essere seguiti da insegnanti esperti e qualificati, anche quando le posizioni sembrano più facili.

 

La pratica dello yoga non è infatti solo esercizio, ma ascolto pazienza e amore verso se stessi e il proprio corpo.