Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 26

Incontro di meditazione analitica – Consapevolezza e Amore – Marzo 2024

SABATO 23 MARZO (16.00/19.00)

Per informazioni e prenotazioni:

info@yogatime.it – 0586 951914 – 347 5767573 – 347 3460133 – 328 9799061

Con la Ven.  Ani Ciampa Tashi

 

In collaborazione con l’Associazione Sangha Onlus

Monastero Lhungtok Choekorling Pomaia di Santa Luce (PI)

 

COME USARE LA MEDITAZIONE

Collegare l’amore con la consapevolezza è una pratica molto interessante, si dice che “L’amore è cieco”, ma in realtà si parla dell’innamoramento, mentre il vero amore ci vede benissimo e richiede la consapevolezza di come si pensa, come si parla e come si agisce.
In questo incontro dedicato alla pratica della meditazione ci occuperemo più che altro della benevolenza verso noi stessi e verso gli altri, comprenderemo infatti che è molto bello avvertire in noi questa attenzione amorevole che spesso viene trascurata, abbiamo invece un grande capitale di amore nel nostro cuore e dovremmo imparare a spenderlo bene, questo porterà beneficio a noi stessi ed a tutti gli esseri che sono in contatto con la nostra vita.
L’incontro prevede una breve pausa di 15/20 minuti e nella seconda sessione è previsto uno spazio dedicato alle domande.

Prenotazione OBBLIGATORIA

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Posizione dell’albero yoga: benefici, significato e come farla

Posizione dell’albero: qual è il suo significato. Come eseguire la posizione correttamente per ottenere salute e benessere.

 

La posizione dell’albero è una delle più importanti dello yoga. Rientra tra gli esercizi di equilibrio e aiuta ad approcciarsi alla vita in modo più armonico, corretto e rispettoso.

Un esercizio che ha tanto da insegnare, di per sé piuttosto semplice nella sua esecuzione e alla portata di tutti: può essere infatti impostato secondo più livelli difficoltà.

L’importante è non forzarsi e imparare a stare nell’asana, così da implementarne i benefici e la condizione di crescita interiore che di per sé porta con sé.

Come si chiama la posizione yoga dell’albero

Il termine sanscrito per la posizione dell’albero nello yoga è “Vrksasana” ed è composto da “vrksa”, ovvero albero, e da “asana”, traducibile con l’espressione “posizione comoda”.

Si tratta di un esercizio dal forte valore simbolico, da intendere come una metafora: quella che vede al centro il piantare delle profonde radici nel terreno per poi elevarsi in direzione del cielo, come fanno i rami e le foglie delle specie vegetali.

L’esecuzione parte dalla stabilità dei piedi a contatto con la terra. Bisogna poi piegare un ginocchio in laterale e appoggiare il piede a contatto con la caviglia, il polpaccio o la coscia, a seconda di dove ci si sente più comodi e sicuri. Da evitare invece il contatto con l’altro ginocchio, così da non gravare su questa parte potenzialmente delicata.

Le braccia andrebbero messe a preghiera per poi venire portate in estensione verso l’alto, con i palmi delle mani uniti in una perfetta linea verticale.

La raffigurazione visiva di quest’asana richiama in maniera profonda gli alberi, che sono ben ancorati grazie alle radici, ma possono ondeggiare con la loro chioma. È pertanto normale sentirsi librare nell’aria. Il conseguimento dell’equilibrio parte del resto dall’accettazione dell’imperfezione.

A cosa serve la posizione dell’albero

La posizione dell’albero permette di acquisire una maggiore consapevolezza per quanto riguarda le condizioni di stabilità, calma, concentrazione, equilibrio, armonia ed equanimità.

È indicata sempre, soprattutto in presenza di condizioni come mal di testa, pressione bassa, pressione alta, problemi importanti a livello delle ginocchia: tutte situazioni rispetto alle quali risulta benefica.

Presenta inoltre diversi vantaggi, ecco quelli maggiormente degni di nota:

  • aiuta a tonificare i muscoli delle gambe, in particolare cosce e quadricipiti;
  • rende le caviglie più stabili, rivelandosi efficace per prevenire slogature e dando supporto a chi tende a soffrire di questo fenomeno;
  • si rivela di sollievo per le problematiche della schiena e consente di alleviare la sciatica;
  • è efficace per chi è affetto di patologie ai piedi, come i piedi piatti o cavi;
  • implementa una condizione di maggior equilibrio a livello corporeo;
  • si rivela valida per correggere una postura scorretta;
  • dona una sensazione di rilassamento e armonia, contribuendo a contrastare lo stress.

Conclusioni

La ricerca dell’equilibrio e dell’armonia è uno degli aspetti centrali dello yoga e la posizione dell’albero con i suoi gesti essenziali ne offre una rappresentazione semplice e a suo modo perfetta.

Un esercizio da fare sempre e in qualsiasi contesto, non per forza sopra al tappetino. L’ideale per prendersi un momento di stacco dalla frenetica vita di tutti i giorni e focalizzarsi su ciò che davvero conta.

DAL BOZZOLO ALLA FARFALLA – Seminario con Gabriella Cella – Marzo 2024

DOMENICA 17 MARZO (10.00/13.30)

Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.it – Elisabetta Fedeli 347.5767573 

Seminario solo in presenza – Yoga Time (via Grande)

con GABRIELLA CELLA

 

DAL BOZZOLO ALLA FARFALLA

“Possa lo yoga risvegliare l’energia che sta dentro di noi per portarla in superficie e illuminare il mondo”

Un’occasione unica per incontrare la massima Maestra italiana di Yoga – Seminario solo in presenza.

Lo Yoga Ratna di Gabriella Cella “ Il gioiello dello yoga”: “In noi c’è una gemma preziosa, energia luminosa”. 

Ratna è un nome sanscrito che indica una perla, una gemma preziosa, la luminosità di un gioiello che giace latente nella profondità del nostro essere, ma che, attraverso una costante pratica, può risalire in superficie.

Nei praticanti che scoprono questa luce si verifica un totale cambiamento.

Lo Yoga Ratna lavora sul mondo simbolico, come del resto tutto lo yoga ortodosso, anche se i Maestri non usavano dare spiegazioni. Siamo noi occidentali a pretenderlo, perché abbiamo l’esigenza di “capire”, senza tener conto che questo ci allontana dal “sentire”. Il sentire, invece, è alla base dello Yoga, così come il vivere il qui e ora, l’istante che modificherà radicalmente il nostro atteggiamento nei confronti della vita.

Lo Yoga Ratna si basa sulla pratica più conosciuta, lo Hatha Yoga, che parte dalla coscienza del proprio corpo, un corpo che continuamente si trasforma assumendo particolari posizioni, ad indicare la possibilità di sperimentare differenti forme e processi di trasformazione. Un corpo che si muove lentamente al ritmo del respiro, per poi restare nell’immobilità di un Asana, dove il soffio calmo e regolare acquieta la mente.

La pratica yoga Ratna porta gradualmente a una profonda coscienza di sé, scandagliando le nostre risorse più sottili e spirituali. Gabriella Cella

 

COSTO: € 70,00

Le iscrizioni sono aperte e si intendono confermate solo dietro versamento di apposita caparra (€ 50,00).

Per il pagamento:

IBAN IT 41R0306909606100000132650 – Specificare Nome, Cognome e Titolo seminario

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Posizione yoga del guerriero: spiegazione semplice e benefici

La posizione del guerriero è un’asana classica che offre numerosi benefici per la salute e il benessere. Ne parliamo in modo semplice ed efficace.

 

La posizione del guerriero è una delle più conosciute dello yoga e può essere eseguita secondo molteplici varianti. È presente anche all’interno delle sequenze dei saluti al sole ed è apprezzata perché permette di allungare i muscoli, rafforzando la parte superiore dell’organismo e al contempo le gambe.

 

Non sono gli unici effetti positivi di quest’asana così amata e versatile, da inserire come stretching prima e dopo pratiche più intense, comprese quelle legate a sport tra cui nuoto, corsa e trekking, per fare degli esempi.

 

Nell’approfondimento di oggi vi raccontiamo qualcosa di più su Virabhadrasana, il cui nome è un omaggio al guerriero Virbhadra, una creatura del Dio Shiva.

A cosa serve la posizione del guerriero

Partiamo con l’analizzare quali sono più nel dettaglio i benefici delle posizioni del guerriero nello yoga, così da comprendere a cosa servono esattamente.

 

Premesso che ogni variante interessa particolari parti del corpo, e agisce quindi in un modo differente, in linea di massima i tratti comuni sono soprattutto i seguenti:

 

  • Essendo una pratica di stretching, consente un allungamento che coinvolge più muscoli corporei in contemporanea.
  • Rientra tra gli esercizi di equilibrio e in quanto tale comporta un rafforzamento muscolare, anche a livello addominale e del pavimento pelvico.
  • La posizione del guerriero favorisce un allineamento posturale corretto e una maggiore consapevolezza corporea.
  • La mente ne trae giovamento, in quanto vengono implementate le capacità di concentrazione.
  • Il petto viene sollecitato, a fronte di una maggiore apertura che risulta favorevole persino sulle scapole.

 

Per tutte queste motivazioni nello yoga la posizione del guerriero è considerata preparatoria a sessioni più intense e non a caso viene eseguita all’interno di molteplici sequenze, risultando comune a diversi stili.

Posizione del guerriero: le sue varianti più conosciute

Le posizioni del guerriero più conosciute nello yoga sono soprattutto le seguenti, vediamole insieme:

 

  • Posizione del guerriero 1: favorisce soprattutto l’allungamento delle spalle, il rafforzamento di gambe, schiena e core nonché l’apertura del petto. Durante l’esecuzione, una gamba si allunga all’indietro mentre la schiena rimane dritta, con le braccia rivolte verso l’alto, creando una sorta di triangolo.

 

  • Posizione del guerriero 2: consente di aprire i fianchi e in contemporanea il petto, migliora l’equilibrio, dona maggiore forza alle gambe. Questa l’esecuzione: una gamba va indietro, il petto è rivolto in avanti, il ginocchio dell’altro arto è piegato e il piede ben ancorato, le braccia vanno estese in orizzontale in maniera parallela alle gambe. Il piede anteriore è ruotato nella stessa direzione delle braccia, quello posteriore rimane parallelo rispetto al lato corto del tappetino.

 

  • Posizione del guerriero 3: la variante più intensa tra queste posizioni del guerriero nello yoga – ma ce ne sono altre più avanzate – complice il compimento di un gesto di maggiore equilibrio. Può essere utile aiutarsi con dei blocchi in sughero, almeno agli inizi. Il punto di partenza è guerriero 2, rispetto al quale la gamba posteriore si trova sollevata da terra, in allungamento.

Conclusioni

Oggi vi abbiamo portato alla scoperta della posizione del guerriero nello yoga e delle sue varianti base. Un esercizio che presenta concreti benefici per la salute, fisica e mentale, capace di regalare più di una soddisfazione se eseguito con costanza nel tempo.

Posizione del cane yoga: i benefici per la salute e il benessere

La posizione del cane è una posizione base che offre numerosi benefici per la salute e il benessere, tra cui flessibilità, equilibrio, forza e concentrazione.

 

Adho Mukha Svanasana, nota anche come la posizione del “cane a testa in giù”, è una delle asana fondamentali nella pratica dello yoga.

Il nome in sanscrito si traduce con “posizione della mucca a testa in giù con viso di un cane”, questo perché “adho” significa “in basso”, “mukha” sta per  “viso”, “svana” vuol dire  “cane” e “asana” ovviamente  “posizione”.

Come accennato, si tratta di una delle figure più conosciute nello yoga e fa parte del “Saluto al Sole”, una sessione da praticare all’inizio della lezione. In questo caso agisce come una fluida transizione tra le posizioni in piedi e a terra.

La sua esecuzione richiede il sostegno delle mani, delle braccia e delle spalle che devono essere “attive” e dare la sensazione di “spingere” il terreno lontano da sé.

In questo modo si creerà un triangolo con i fianchi, che spingono verso l’alto e mani e piedi alla base, che idealmente si allungano in direzioni opposte.

Fondamentale è la respirazione che deve essere profonda e coinvolgere attivamente l’addome. Parliamo di un’asana che attiva, allunga e riallinea i muscoli, massaggiando gli organi interni, e che porta benefici pure al sistema endocrino.

Può essere praticata in qualsiasi momento in cui si senta la necessità di alleviare la tensione nella colonna vertebrale.

In questo articolo scoprirete quali sono i benefici a lungo termine della posizione yoga del cane a faccia in giù e come eseguirla correttamente.

Come eseguire correttamente cane a testa in giù

È fondamentale imparare a praticare correttamente questa posizione fin dall’inizio, nonostante possa sembrare difficile.

La chiave è la pazienza: forzare il proprio corpo va contro le logiche della pratica ed è bene tenerlo sempre a mente. Se la posizione si rivela troppo intensa, specialmente all’inizio si può adattare piano piano il corpo con piccoli movimenti.

Nella corretta esecuzione della posizione del cane a testa in giù, è essenziale seguire dettagliatamente questi passaggi:

  • i palmi delle mani devono essere bene aperti, con il dito medio che punta in avanti;
  • i polsi devono mantenere una direzione in avanti, senza deviazioni, importante è ricordare che queste parti sono attive e premono con forza sul pavimento, garantendo stabilità;
  • le scapole devono ruotare contemporaneamente sulla schiena, allontanando le spalle dalle orecchie;
  • la parte superiore delle braccia deve andare verso l’esterno spingendo idealmente le spalle verso i fianchi;
  • la testa deve essere allineata con la colonna vertebrale e la nuca deve rimanere rilassata, la schiena è ben dritta, il sedere tende verso l’alto;
  • le gambe devono essere ben distese, a meno che non sia necessario curvare la schiena per estenderle;
  • in tal caso, è consigliabile piegarle leggermente per mantenere la schiena in posizione corretta;
  • i piedi devono essere paralleli fra loro e posizionati in corrispondenza dei fianchi, con le dita dei piedi orientate in avanti.

Ad ogni respiro, dovrebbe essere possibile allungare gradualmente le gambe, senza necessariamente raggiungere che i talloni tocchino terra. Il peso deve essere distribuito equamente garantendo una base stabile.

Benefici

La pratica di Adho Mukha Svanasana, o cane a testa in giù, offre un ampio ventaglio di benefici che si riflettono sia a livello fisico che mentale. Questa asana non è solo un esercizio yoga, ma una fonte di rinnovata energia che permea tutto il corpo.

Se durante questa posizione la sensazione è una gradevole trazione lungo l’intera colonna vertebrale, anche a livello mentale la respirazione profonda e la consapevolezza contribuiscono a una sensazione di calma.

Il coinvolgimento attivo dei muscoli contribuisce a migliorare flessibilità, agilità e stabilità; l’effetto stimolante sulla regione addominale favorisce la digestione.

Questa pratica costante diventa un antidoto per mal di testa, insonnia e stanchezza, promuovendo un benessere complessivo.

In conclusione, pur essendo così semplice all’apparenza, coinvolge tutto il corpo e contribuisce allo sviluppo della forza di volontà, della concentrazione e della pazienza.

Si tratta di benefici tipici dello yoga ma che non sono da sottovalutare! In questo mondo così frenetico e a cui siamo abituati ad avere tutto e subito, la pratica riesce a porci in uno stato di quiete e di osservazione.

Conclusioni

Questo articolo si è focalizzato sull’importanza della posizione del cane a testa in giù nell’ambito dello yoga, riconosciuta come una delle asana fondamentali per accrescere la flessibilità del corpo.

Tuttavia, è essenziale prestare attenzione all’esecuzione corretta di Adho Mukha Svanasana, poiché movimenti scorretti possono comportare rischi di lesioni o dolori alla schiena, compromettendo non solo l’efficacia della posizione stessa, ma anche influenzando negativamente le asana successive nella sequenza yoga.

La pratica sicura e proficua dello yoga richiede la guida di insegnanti qualificati ed esperti che hanno una visione più ampia della pratica, permettendo di evitare potenziali rischi di infortuni e massimizzando i benefici complessivi. Un aspetto da tenere a mente sempre.