Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 58

Come scegliere un bravo insegnante di yoga

 

Come scegliere un bravo insegnante di yoga: le domande da fare – formazione – colloquio – sintonia e fiducia

Uno degli aspetti di base fondamentali in grado di qualificare un insegnante di yoga come un bravo insegnante è rappresentato dalla sua formazione. L’aver conseguito una certificazione adeguata presso una scuola di formazione riconosciuta e per un periodo solitamente non inferiore ai quattro anni e che comprenda lo studio della parte anatomica, come lo studio approfondito dei testi antichi.

In tutte le attività, la fase del tirocinio è molto importante. Lo è ancor di più nel caso dell’insegnamento dello yoga, dove il lavoro su sé stessi diventa un luogo necessario a sperimentare in prima persona ciò che si è appreso e che può fare la differenza nella qualità e nell’efficacia dell’insegnamento proposto.

Insegnare è un’arte

Un bravo insegnante di yoga deve prima di tutto avere un intento chiaro su come e in che modo strutturare una pratica di yoga affinché, nel rispetto delle singole diversità, sia di reale beneficio per tutti.

Deve essere un buon accordatore: insegnare è un’arte e nello yoga rappresenta l’arte della condivisione, del saper accompagnare ogni singola persona fino a far risuonare al suo interno le vibrazioni più intime e profonde del proprio essere.

Il corpo ha una espressività non sempre verbalizzata

Un buon insegnante di yoga deve essere lui stesso un buon meditatore. Deve educarsi al silenzio, necessario ad affinare quella sensibilità all’ascolto che lo porterà a comprendere e, talvolta a “riconoscersi”, nelle storie sottese alle contrazioni di un corpo fisico ed emozionale: contrazioni e tensioni quasi sempre non verbalizzate e cristallizzate a monte delle stesse parole.

Spesso le classi di corsi yoga non sono eterogenee e solo un insegnante che abbia sperimentato un grado di preparazione più approfondito, che non sia solo quello didattico, potrà riconoscere le necessità di ogni singola persona, avvalersi delle opportune e diverse varianti alle asana, e costruire così una lezione di yoga che possa rappresentare comunque il massimo grado di benessere per tutti.

Una qualità di ascolto e di attenzione costante e mirata durante le lezioni, permetterà l‘instaurarsi di uno stato di sintonia e di fiducia che promuoverà l’affidarsi spontaneo alla guida dell’insegnante, e renderà così più facile l’abbandono e il rilascio delle tensioni.

L’insegnante di yoga è solo un tramite per il ben-essere

Infatti ciò che contribuisce a rendere veramente efficace l’insegnamento nei corsi yoga è la sua capacità di creare un clima di collaborazione e di fiducia reciproca, dove la persona possa sentirsi accolta, compresa e guidata verso la migliore espressione di sé.

Vale sempre la pena di prendersi qualche minuto da dedicare all’allievo, soprattutto se si tratta di una lezione di yoga per principianti. Un colloquio preliminare di pochi minuti può risultare molto prezioso per l’insegnante per mettere in luce le necessità peculiari della persona e al neofita per comprendere più a fondo il reale significato dello yoga e le sue finalità.

Importanti sono le domande da fare, ma altrettanto importanti sono le risposte. Non viene richiesta alcuna performance, alcuna competizione, tutto avviene gradualmente, passo dopo passo. L’unica modalità richiesta durante l’esecuzione degli asana è la gentilezza, l’accoglienza e la cura di sé. Una modalità necessaria per cambiare l’approccio verso se stessi, verso gli altri, verso la propria realtà.

Un bravo insegnante di yoga accompagnerà l’allievo a vivere la pratica come un luogo di intimità personale, dove con gradualità arrivare a trascendere la mente con le sue aspettative e così il corpo fisico, lasciando nuovamente spazio alla meraviglia dell’accadere e della non dualità.

Anukalana Yoga – prova gratuita

ANUKALANA YOGA – prova gratuita

Domenica 10 OTTOBRE ore 10.30

con Elisa Vezzosi

Durante la pratica di Anukalana Yoga il corpo si muove in modo morbido e naturale, in una costante pulsazione al ritmo del respiro.

Per info e prenotazioni: 373.7599100 – info@yogatime.it – 0586.951914

 

> VOLANTINO <

Orario corsi 2021/2022

 

Accogliamo il mese di ottobre con un nuovo calendario, arricchito e quasi al completo di tutte le nostre attività.

Per stimolarvi e sostenervi nella ripresa della pratica, abbiamo deciso di mantenere i vecchi prezzi.

Vi ricordiamo che in qualsiasi momento è possibile provare gratuitamente e senza impegno tutte le attività che proponiamo. Vi aspettiamo numerosi!

 

>> ORARIO CORSI 2021/22 <<

Yoga Prenatale all’aperto

 

Dal mese di ottobre Yoga Time offre la possibilità alle future mamme di praticare Yoga all’aperto nella terrazza esterna del Centro

 

 

Yoga Prenatale: preparazione al parto attraverso lo Yoga

Oggi parliamo di un percorso globale che coinvolge mamma e bambino attraverso la respirazione, tecniche di rilassamento ed esercizi utili a sciogliere le tensioni. Lo yoga è una disciplina antichissima e universale, quindi si muove nel tempo e nello spazio, senza limiti, avvolgendo ogni cosa con la sua energia vitale.

Accogliere lo Yoga nella nostra vita è un passo importante, che ci permette di scoprire le sfaccettature dell’esistenza, partendo dal presupposto che siamo individui unici ed elementi indispensabili dell’universo. Lo Yoga ci rende consapevoli della nostra realtà interiore e questo espande la nostra coscienza. Solo esplorando la nostra essenza e maturando questa consapevolezza sarà possibile poi rivolgersi all’esterno: saremo pronti a percepire l’indissolubile unione con l’universo che ci circonda.

Muovendosi nel tempo e nello spazio, attraversando tutte le età e tutti i luoghi, questa disciplina è adatta ad ognuno di noi. Qualsiasi sia la nostra età, il luogo dove viviamo, il momento che stiamo attraversando, le esperienze che abbiamo fatto, quelle che faremo, il determinato periodo storico. Non ci sono limiti, non esistono “scuse” per rimandare il nostro inizio alla pratica.

Questa riflessione mi ha portato a fare esperienza di Yoga in ogni istante: nella giovinezza, nella maturità, durante le gravidanze, durante il bellissimo evento di essere madre. Ho verificato in prima persona come questa disciplina si plasma ad ogni evento e ad ogni situazione. Uniche condizioni: l’ascolto e la consapevolezza.

Durante le mie gravidanze ho praticato yoga prenatale in modo regolare ed ho potuto verificare in prima persona i grandi benefici che ci mette a disposizione. In quegli anni non esisteva a Livorno un vero e proprio corso di yoga in gravidanza, ma il mio insegnante mi seguì anche in modo individuale, insegnandomi un approccio adatto al mio stato di gestante. È stata una esperienza illuminante, ho avuto la possibilità di scoprire la grande sensibilità che prendeva spazio in me e mi accompagnava nella crescita del mio bambino, la mia attenzione si è rivolta in questo stato interiore di condivisione e ho potuto percepire il piccolo cuore che batteva con il mio, il respiro che ci abbracciava, un senso di unione che non avevo mai provato e che adesso cresceva dentro di me come un’energia vitale.

Il segreto dello Yoga Prenatale

Tutto questo mi ha rivelato il segreto dello Yoga prenatale. Un segreto che non potevo tenere per me, era necessario mettere in atto quel senso di condivisione che questa disciplina mi ha sempre insegnato, era necessario trasmettere questa esperienza ad altre donne come me, aiutarle a vivere con sensibilità, abbandono e consapevolezza questo momento meraviglioso.

Così, ho deciso di specializzarmi in questo percorso e diventare anche insegnante di Yoga prenatale, per conseguire l’intento di seguire le mamme nel loro percorso, offrendogli la possibilità di utilizzare al meglio i doni che lo Yoga ci offre. Infatti le gestanti sono molto ricettive e riescono a percepire i benefici in modo molto sensibile, anche se non hanno mai praticato yoga prima; le varie tecniche di rilassamento risultano semplici da sperimentare grazie anche alle endorfine che in gravidanza iniziano a prodursi e circolare nell’organismo. Inoltre sentono la necessità di affidarsi al fluire del respiro; infatti la respirazione in gravidanza è molto importante, aiuta a rilassare, ad interiorizzare e a gestire le ansie per affrontare al meglio il parto.

Il travaglio è il momento “culmine” in cui si manifesta la forza creatrice e la nostra capacità di lasciare andare. Sarà determinante saper utilizzare al meglio la respirazione e certe visualizzazioni, che ci aiutano ad acquisire la concentrazione e l’energia necessarie per compiere l’atto più importante e potente che un essere vivente può realizzare: quello della creazione di una vita.

La pratica dello Yoga in gravidanza: strumenti, tecniche e punti di ascolto

Durante le nostre pratiche di Yoga prenatale ci dedicheremo all’ascolto del nostro corpo, per scoprire ed accettare le trasformazioni in atto durante questo magico momento. Non dobbiamo dimenticarci del nostro corpo che subisce dei cambiamenti importanti: l’aumento di peso inevitabile, lo spostamento sostanziale del baricentro, il peso che si distribuisce in modo diverso.

Questi mutamenti avvengono nell’arco di poco tempo creando una trasformazione interna ed esterna; gli organi vengono spinti e spostati, a causa dello sviluppo e della crescita dell’embrione, che alla fine della gestazione diverrà un bambino di un peso intorno ai tre chili. È semplice capire che il nostro corpo subisce degli stress notevoli e non è consigliabile ignorarli.

Lo Yoga prenatale ci offre degli strumenti molto utili in questo senso, anche attraverso degli esercizi per la schiena in gravidanza, per preservare la nostra colonna vertebrale ed evitare che si creino tensioni e infiammazioni fastidiose, come quella al nervo sciatico, molto frequente nelle gestanti. La donna deve prendersi cura del bambino che porta in grembo, ma anche di se stessa, per questo sarà necessario eseguire anche esercizi di scioglimento, coinvolgendo schiena, colonna vertebrale, articolazioni, ma anche piedi, braccia e gambe. Quello dello Yoga prenatale sarà un percorso globale che coinvolgerà il nostro sentire, il nostro organismo e la nostra respirazione.

Elementi di attenzione

Un altro elemento importante su cui lavorare è il pavimento pelvico, sono fondamentali le posizioni e gli esercizi che hanno il fine di elasticizzare questa parte del corpo, la quale viene sollecitata molto durante la gestazione e ulteriormente durante la fase espulsiva. Gli esercizi consistono in contrazioni e rilassamento del perineo e del pavimento pelvico, utilizzando la respirazione, ma anche vere e proprie asana che determinano sensibilizzazione e rafforzamento di questa zona.

Così la nostra attenzione si muove esplorando il corpo nella sua globalità e sviluppando un senso di ascolto e di consapevolezza fondamentali in ogni momento della nostra vita, ma ancora di più durante la gravidanza. Infatti ora la nostra sensibilità è più ampia e le nostre priorità cambiano radicalmente, determinando una evoluzione nel nostro cammino di scoperta dell’esistenza: le nostre azioni hanno un peso diverso, la nostra visione del mondo e di quello che ci accade intorno è differente, e questo grazie alla preziosa vita che cresce nel nostro grembo.

Lo Yoga prenatale accoglie tutte queste esigenze nuove e questi cambiamenti offrendo gli strumenti per adattarsi in modo naturale ad essi, la gestante non deve sentirsi inadeguata, ma deve trovare un ambiente accogliente in cui capire che il suo percorso è comune a molte altre donne che, come lei, hanno deciso di intraprendere questo bellissimo cammino. Quindi, una classe di Yoga prenatale è un momento di condivisione, ma anche di scoperta e di esplorazione, utilizzando degli strumenti nuovi e molto efficaci.

Le tecniche di rilassamento in gravidanza, ad esempio, sono molto utili per appropriarsi di un piccolo spazio per noi stesse: è necessario prendere una posizione comoda, sdraiate a terra, poi utilizzeremo il respiro per osservare ogni parte del nostro corpo, sciogliendo le tensioni. La nostra attenzione si sposta dai piedi verso le ginocchia, sale lungo le gambe, attraversa il bacino, continua il suo percorso sfiorando le braccia, le spalle, il viso e in ognuno di questi punti si ferma il respiro e si sciolgono le tensioni, fino a sentirci totalmente rilassate, ma anche del tutto consapevoli del nostro corpo e del nostro bambino che dentro la pancia, si lascia accarezzare dal respiro; quindi saremo entrambi coinvolti da questo abbandono: il respiro ci avvolgerà come un abbraccio.

Le tecniche di rilassamento nello Yoga comprendono anche una serie di visualizzazioni, che ci aiutano a sviluppare la concentrazione e ad eliminare le interferenze esterne. La nostra attenzione sarà totalmente assorta all’interno, eliminando tutte le distrazioni che ci circondano, in questo modo sarà possibile sentire meglio la dimensione dell’istante presente in cui dividiamo lo spazio, il respiro, il battito del cuore con il nostro bambino. Ma le visualizzazioni sono molto utili anche per accompagnarci nel momento del travaglio, in cui sarà ancora più importante isolarci dall’esterno e sviluppare un sentire interno, che darà spazio all’istinto innato che ogni donna ha dentro di sé e non aspetta altro che farsi sentire, questo istinto ci guiderà e ci accompagnerà verso la nascita di nostro figlio.

La respirazione in gravidanza avrà un ruolo fondamentale, come del resto nella vita quotidiana, ma in questo particolare momento sarà un vero strumento, non solo di rilassamento, ma anche di esplorazione dello spazio interno e di presa di coscienza dei tempi del soffio vitale. Durante la gestazione la fisiologia del respiro cambia, il diaframma ha uno spazio meno ampio in cui muoversi, quindi risulterà più corto. È necessario accogliere questo nuovo ritmo e adeguarci ad esso, per non creare affanno e tensioni inutili, anche i movimenti che faremo durante la pratica dovranno rispettarlo: il movimento stesso ci aiuterà a scoprire i tempi dell’inspiro e dell’espiro.

Questo percorso globale dello Yoga prenatale è un’occasione per accogliere un momento così importante con consapevolezza, ascolto, gioia e amore.

Articolo di Valentina Pallini – Insegnante di Hatha Yoga, Yoga Prenatale e Yoga per bambini presso il Centro Yoga Time – Spazio per la cura del sé (Livorno)