Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 57

Scambio degli Auguri – Dicembre 2021

SABATO 18 DICEMBRE dalle ore 17.00

Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.it – 347.5767573 – 328.9799061

LA CERIMONIA DEL TÈ

Attraverso l’arte, il silenzio, la meditazione

Con l’approssimarsi delle festività desideriamo anche quest’anno creare l’opportunità per scambiarci gli auguri in piena serenità ed armonia.

Per questo Natale vogliamo così proporvi un momento di condivisione piacevolissimo e importante sotto molti aspetti, non ultimo quello culturale e spirituale.

La Cerimonia del Tè, non è una semplice degustazione di tè, bensì un rito che abbraccia, da tempi antichissimi, i principi di armonia, rispetto e contemplazione. Nel rito ogni gesto, dalla preparazione fino alla degustazione finale, si arricchisce di significato trasportandoci fuori dalla casualità e dall’ordinario.

È un’arte perché pone l’accento sulla percezione di quella “Bellezza” che siamo in grado di cogliere solo quando la mente è calma e concentrata.
Quello stesso obbiettivo che ci proponiamo di raggiungere attraverso la pratica dello yoga e della meditazione: una concentrazione meditativa in grado di riconoscere quella pulsione vitale che permea il nostro interno e tutto ciò che è intorno a noi.

Ringraziamo le nostre gentili socie Ley Ley e Chao Wen Li per la loro disponibilità ad illustrarci e ad accompagnarci in questo straordinario percorso sensoriale.

L’evento è destinato ai nostri soci. Per partecipare occorre il G.P. e la mascherina.
Verranno osservate le norme di distanziamento, quindi occorre prenotarsi.

Viene richiesta un’offerta libera (minimo €5,00)

FRA ORIENTE E OCCIDENTE

FRA ORIENTE E OCCIDENTE

Storia e Spiritualità

Attraverso l’arte, il silenzio, la meditazione

 

LA CERIMONIA DEL TÈ

La cerimonia del tè, non rappresenta una semplice degustazione di tè, ma un rito che, da tempi molto antichi, abbraccia i principi di armonia, rispetto e contemplazione.

Ogni gesto, dalla preparazione fino alla degustazione finale, si arricchisce di significato e ci trasporta fuori dalla casualità e dall’ordinario.

RITUALE E MEDITAZIONE

Si tratta di un rituale culturale, estetico, meditativo. È un’Arte perché oltre ad insegnare il rispetto per l’altro e per le cose, pone l’accento sulla percezione di quella “Bellezza” che siamo in grado di cogliere solo quando la mente è calma e concentrata. Lo stesso obbiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere grazie allo yoga e alla meditazione : uno stato in cui il livello della nostra attenzione si eleva, l’esperienza della realtà sensoriale si interrompe, la nostra osservazione si rivolge all’interno e diventiamo in grado di riconoscere quella pulsione vitale che avvolge il nostro interno e permea allo stesso tempo tutto lo spazio intorno a noi.

Per questo potremo definire questa cerimonia come una pratica di Pratyahara. Uno strumento per affinare la qualità della nostra concentrazione, indispensabile per aprirsi all’esperienza successiva dello stato meditativo profondo.

Viene considerato anche un rituale di solitudine, perché in questa esperienza possiamo imparare a non sentirci più soli, ristretti nella nostra sola realtà individuale, e sperimentare tutta la pienezza della nostra essenza lasciandoci attraversare da un campo pranico più grande e più ampio che ci nutre e ci sostiene : come un piccolo fiume che fluisce nel grande mare e dove l’acqua del fiume è la stessa dell’acqua del mare.

QUALCHE CENNO STORICO

La Cerimonia del tè ha origini antichissime. Nasce nella Cina meridionale nei monasteri buddisti, qui veniva utilizzato dai monaci come sostegno nelle lunghe ore di meditazione e nella ricerca interiore del sé.

Solo successivamente, all’incirca 400 anni fa, il rituale fu diffuso dagli stessi monaci anche in Giappone, dove i samurai lo usavano come strategia per mantenere la loro mente stabile e calma durante i combattimenti.

“…..beviamo nel frattempo un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina il bambù, le sorgenti gorgogliano lietamente, e nella teiera risuona il mormorio dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell’effimero…”

Da “Lo zen e la cerimonia del tè” Kakuzo Okakura

“Ascolto, riflessione, meditazione” Introduzione alla meditazione analitica

SABATO 11 (17.00/19.00) e DOMENICA 12 (10.00/12.00) DICEMBRE

Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.it – 0586 951914 – 347 5767573 – 347 3460133 – 3289799061

Con la monaca buddhista  Ciampa Tashi

In collaborazione con l’Associazione Sangha Onlus monastero Lhungtok Choekorling Pomaia di Santa Luce (PI)

“Ascolto, riflessione, meditazione”- Introduzione alla meditazione analitica

La funzione della meditazione è quella di conoscere la propria mente, anche se uno dei vantaggi è quello di essere anche più rilassati, usare questa pratica per imparare a riconoscere
istantaneamente i propri stati d’animo e le emozione è di grande beneficio.
Questi incontri sono adatti sia a chi si avvicina per la prima volta alla meditazione, ma soprattutto a chi già la pratica da tempo.
Gli incontri saranno strutturati seguendo appunto la sequenza di ascoltare ciò su cui poi si rifletterà e poi meditare per rafforzare ciò che abbiamo ben valutato.
È prevista anche una sessione di domande e risposte.

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Seminario con Antonio Nuzzo – IMMAGINI

 

Alcune immagini del Seminario con il M° Antonio Nuzzo del 27 e 28 Novembre 2021

 

Seminario con Antonio Nuzzo

SABATO 27 NOVEMBRE (ore 15.30 – 19.30)

DOMENICA 28 NOVEMBRE (ore 9.00 – 13.00)

Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.it – 347 5767573 –  347 3460133

Seminario con Antonio Nuzzo

Tema: La necessaria connessione fra Hatha Yoga e Raja Yoga: indispensabile per fare emergere il massimo risultato

 

Adesioni entro SABATO 13 NOVEMBRE.

Le adesioni si intendono confermate solo a seguito del ricevimento della caparra.

Per accedere al seminario è necessario il GREEN PASS o tampone in corso di validità.

Il seminario risponde alle indicazioni previste in materia di protezione anti Covid, pertanto i posti disponibili sono limitati.

 

BIOGRAFIA

Antonio Nuzzo

Inizia a praticare yoga nel 1963, a soli sedici anni. Nel 1969 viene iniziato alla meditazione tradizionale da Mataji Hiridayānanda, diretta discepola di Swami Sivānanda e direttrice dell’ospedale Oftalmico di Rishikesh. Un anno più tardi incontra André Van Lysebeth e segue il suo diretto insegnamento per i successivi 15 anni, approfondendo tutte le tecniche di hatha e tantra yoga. Tra i suoi maestri, Swami Satyananda di Monghyr, Swami Satchidananda, Swami Gitananda di Lawspet e Vimala Thakar.

Insegna al Centro Studi Yoga Roma dal 1986. Dal 1977 si dedica principalmente alla formazione di insegnanti di yoga in collaborazione con varie organizzazioni attive in tutto il territorio nazionale e all’estero e partecipa a diversi seminari di yoga a Beirut, in Libano, in Marocco a Casablanca indirizzati a insegnanti di yoga e allievi avanzati, in Svizzera nei pressi di Lugano e nel Canton Francese a Veysonnaz (Sion), Zinal (Sierre), a Parigi, nell’ambito di un programma di formazione quadriennale e di post-formazione, a Bruxelles nell’ambito di un ciclo di corsi di aggiornamento per insegnanti.

Nel 1973 prende parte come unico osservatore italiano alla prima assemblea costitutiva dell’allora U.E.F.N.Y. (Unione Europea delle Federazioni Nazionali di Yoga), svoltasi a Zinal, e un anno più tardi promuove la fondazione della prima Federazione Italiana di Yoga (F.I.Y.), di cui è stato presidente dal 1977 al 1987. In quegli anni istituisce e insegna nella prima scuola di yoga per la formazione di insegnanti in Italia, l’Istituto Superiore per la Formazione di Insegnanti Yoga.

Nel 2000 diviene socio onorario, vice presidente e membro del comitato pedagogico della costituenda Federazione Mediterranea Yoga, con sede a Catania, e partecipa attivamente a convegni, seminari e corsi di formazione in qualità di docente. Nello stesso anno fonda l’Advaita Yoga Sangha, un organo del Centro Studi Yoga Roma orientato alla formazione. L’organo si propone di operare soprattutto nel campo del confronto e dello scambio fra praticanti di yoga e nella formazione e post-formazione degli insegnanti di yoga per individuare una modalità didattica più aderente alla vita di oggi, senza trascurare le direttive tradizionali dell’insegnamento e della ricerca.

Nel 2019 pubblica per Morellini Editore e Yoga Journal I doni dello yoga per praticare una vita piena.