Alcune immagini del Seminario con il M° Antonio Nuzzo del 27 e 28 Novembre 2021
ORARIO APERTURA: da LUN a VEN 8:00 / 20:00 - SAB e DOM INCONTRI - SEMINARI - EVENTI SEGRETERIA: da LUN a VEN 10:00 / 12:30 - 17:00 / 19:30
Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.it – 347 5767573 – 347 3460133
Adesioni entro SABATO 13 NOVEMBRE.
Le adesioni si intendono confermate solo a seguito del ricevimento della caparra.
Per accedere al seminario è necessario il GREEN PASS o tampone in corso di validità.
Il seminario risponde alle indicazioni previste in materia di protezione anti Covid, pertanto i posti disponibili sono limitati.
BIOGRAFIA
Inizia a praticare yoga nel 1963, a soli sedici anni. Nel 1969 viene iniziato alla meditazione tradizionale da Mataji Hiridayānanda, diretta discepola di Swami Sivānanda e direttrice dell’ospedale Oftalmico di Rishikesh. Un anno più tardi incontra André Van Lysebeth e segue il suo diretto insegnamento per i successivi 15 anni, approfondendo tutte le tecniche di hatha e tantra yoga. Tra i suoi maestri, Swami Satyananda di Monghyr, Swami Satchidananda, Swami Gitananda di Lawspet e Vimala Thakar.
Insegna al Centro Studi Yoga Roma dal 1986. Dal 1977 si dedica principalmente alla formazione di insegnanti di yoga in collaborazione con varie organizzazioni attive in tutto il territorio nazionale e all’estero e partecipa a diversi seminari di yoga a Beirut, in Libano, in Marocco a Casablanca indirizzati a insegnanti di yoga e allievi avanzati, in Svizzera nei pressi di Lugano e nel Canton Francese a Veysonnaz (Sion), Zinal (Sierre), a Parigi, nell’ambito di un programma di formazione quadriennale e di post-formazione, a Bruxelles nell’ambito di un ciclo di corsi di aggiornamento per insegnanti.
Nel 1973 prende parte come unico osservatore italiano alla prima assemblea costitutiva dell’allora U.E.F.N.Y. (Unione Europea delle Federazioni Nazionali di Yoga), svoltasi a Zinal, e un anno più tardi promuove la fondazione della prima Federazione Italiana di Yoga (F.I.Y.), di cui è stato presidente dal 1977 al 1987. In quegli anni istituisce e insegna nella prima scuola di yoga per la formazione di insegnanti in Italia, l’Istituto Superiore per la Formazione di Insegnanti Yoga.
Nel 2000 diviene socio onorario, vice presidente e membro del comitato pedagogico della costituenda Federazione Mediterranea Yoga, con sede a Catania, e partecipa attivamente a convegni, seminari e corsi di formazione in qualità di docente. Nello stesso anno fonda l’Advaita Yoga Sangha, un organo del Centro Studi Yoga Roma orientato alla formazione. L’organo si propone di operare soprattutto nel campo del confronto e dello scambio fra praticanti di yoga e nella formazione e post-formazione degli insegnanti di yoga per individuare una modalità didattica più aderente alla vita di oggi, senza trascurare le direttive tradizionali dell’insegnamento e della ricerca.
Nel 2019 pubblica per Morellini Editore e Yoga Journal I doni dello yoga per praticare una vita piena.
Come scegliere un bravo insegnante di yoga: le domande da fare – formazione – colloquio – sintonia e fiducia
Uno degli aspetti di base fondamentali in grado di qualificare un insegnante di yoga come un bravo insegnante è rappresentato dalla sua formazione. L’aver conseguito una certificazione adeguata presso una scuola di formazione riconosciuta e per un periodo solitamente non inferiore ai quattro anni e che comprenda lo studio della parte anatomica, come lo studio approfondito dei testi antichi.
In tutte le attività, la fase del tirocinio è molto importante. Lo è ancor di più nel caso dell’insegnamento dello yoga, dove il lavoro su sé stessi diventa un luogo necessario a sperimentare in prima persona ciò che si è appreso e che può fare la differenza nella qualità e nell’efficacia dell’insegnamento proposto.
Un bravo insegnante di yoga deve prima di tutto avere un intento chiaro su come e in che modo strutturare una pratica di yoga affinché, nel rispetto delle singole diversità, sia di reale beneficio per tutti.
Deve essere un buon accordatore: insegnare è un’arte e nello yoga rappresenta l’arte della condivisione, del saper accompagnare ogni singola persona fino a far risuonare al suo interno le vibrazioni più intime e profonde del proprio essere.
Un buon insegnante di yoga deve essere lui stesso un buon meditatore. Deve educarsi al silenzio, necessario ad affinare quella sensibilità all’ascolto che lo porterà a comprendere e, talvolta a “riconoscersi”, nelle storie sottese alle contrazioni di un corpo fisico ed emozionale: contrazioni e tensioni quasi sempre non verbalizzate e cristallizzate a monte delle stesse parole.
Spesso le classi di corsi yoga non sono eterogenee e solo un insegnante che abbia sperimentato un grado di preparazione più approfondito, che non sia solo quello didattico, potrà riconoscere le necessità di ogni singola persona, avvalersi delle opportune e diverse varianti alle asana, e costruire così una lezione di yoga che possa rappresentare comunque il massimo grado di benessere per tutti.
Una qualità di ascolto e di attenzione costante e mirata durante le lezioni, permetterà l‘instaurarsi di uno stato di sintonia e di fiducia che promuoverà l’affidarsi spontaneo alla guida dell’insegnante, e renderà così più facile l’abbandono e il rilascio delle tensioni.
Infatti ciò che contribuisce a rendere veramente efficace l’insegnamento nei corsi yoga è la sua capacità di creare un clima di collaborazione e di fiducia reciproca, dove la persona possa sentirsi accolta, compresa e guidata verso la migliore espressione di sé.
Vale sempre la pena di prendersi qualche minuto da dedicare all’allievo, soprattutto se si tratta di una lezione di yoga per principianti. Un colloquio preliminare di pochi minuti può risultare molto prezioso per l’insegnante per mettere in luce le necessità peculiari della persona e al neofita per comprendere più a fondo il reale significato dello yoga e le sue finalità.
Importanti sono le domande da fare, ma altrettanto importanti sono le risposte. Non viene richiesta alcuna performance, alcuna competizione, tutto avviene gradualmente, passo dopo passo. L’unica modalità richiesta durante l’esecuzione degli asana è la gentilezza, l’accoglienza e la cura di sé. Una modalità necessaria per cambiare l’approccio verso se stessi, verso gli altri, verso la propria realtà.
Un bravo insegnante di yoga accompagnerà l’allievo a vivere la pratica come un luogo di intimità personale, dove con gradualità arrivare a trascendere la mente con le sue aspettative e così il corpo fisico, lasciando nuovamente spazio alla meraviglia dell’accadere e della non dualità.
Domenica 7 Novembre ore 10.30/11.30 e 11.45/12.45
Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.it – 328.8315918 (Isabella)
OPEN CLASS DI GYROKINESIS
Le classi gratuite e aperte tutti vi daranno la possibilità di conoscere la disciplina.
Durante la pratica di Anukalana Yoga il corpo si muove in modo morbido e naturale, in una costante pulsazione al ritmo del respiro.
> VOLANTINO <
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