Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 74

Il Natale al tempo del Covid 19

Siamo arrivati al mese di dicembre senza quasi accorgercene.  Tutto quello che è accaduto e continua ad accadere intorno a noi sembra allontanarci un po’ dalla percezione del ritmo naturale delle cose e da tutto ciò che consideriamo ormai consolidato nelle nostre abitudini. Il periodo che stiamo e ci sta attraversando ci richiama alla necessità di reinventare quasi le nostre giornate, e di mettere in campo nuove e diverse  strategie per mantenere il contatto con gli altri e con le attività che riteniamo più importanti.

Questo, inutile nasconderlo, sarà un Natale diverso da tutti gli altri vissuti finora, almeno per la nostra epoca. Ma se allarghiamo un po’ lo sguardo ci accorgiamo che ci sono stati Natali ben peggiori nella storia dell’Umanità rispetto al presente, in cui comunque, la maggior parte di noi ha il conforto della propria casa,  può disporre di tutto ciò che occorre velocemente e senza grosse difficoltà e può comunicare con le persone a vicine in tanti modi diversi. Se vogliamo, possiamo anche vedere che questo periodo, benché faticoso, ci sta aiutando a diventare più consapevoli di ciò che abbiamo e di ciò che conta veramente, oltre al riscoprire il valore reale delle cose nel momento stesso in cui le perdiamo.

Il significato profondo della parola interessere

Prendiamo a prestito uno dei termini più importanti coniati dal Maestro  Tich Nath Han “Interessere” che crediamo sia una fra le parole più rappresentative del valore intrinseco della disciplina yoga.  Poiché l’intento principale di questa disciplina, che sappiamo essere non solo lavoro sul corpo, ma una giusta  filosofia di vita, è quello di mantenere un filo di comunicazione, di interconnessione sottile a volte invisibile ai più distratti ma che nella sua realtà può rappresentare quella rete di sostegno reciproco che in qualsiasi momento della nostra vita e ancor di più nei momenti di maggior difficoltà ci consente di non sentirci mai da soli.

INTER-ESSERE è qualcosa che va oltre l’essere, è la consapevolezza che niente esista di per se, è il superamento di quella “Egoità” che anche Patanjali ci indica quale natura di tutte le nostre afflizioni.

ASMITA è l’illusione di pensarsi sufficienti a noi stessi.

Le guerre, da sempre,  sono state vinte da coloro che hanno mostrato, in quel determinato momento, la forza della solidarietà, l’energia vincente di essere uniti verso un unico sforzo comune. Allo stesso modo questa dannata epidemia, al di là della presenza o meno di cannoni e di bombe, ci richiama ad uno sforzo di solidarietà per il bene comune che può andare contro l’interesse individuale. Esiste un virus ben peggiore del Covid 19 che è quello di alimentare il nostro egoismo e la nostra cecità.

Così restare uniti, solidali e non dispersi, ci invita  ad allenare quel rispetto reciproco che muove tutte le cose,  ad  avere a cuore  la salute dell’altro, al pari della nostra  e,  soprattutto, al comprendere quanto coltivare un atteggiamento di solidarietà e di generosità rappresenti la chiave di volta  per la sopravvivenza della nostra specie .

Il solstizio d’inverno nel tempo

Il 21 dicembre ricorre tradizionalmente “Il solstizio d’inverno”. Un momento nel nostro calendario da sempre carico di significati simbolici e durante il quale molti popoli antichi festeggiavano il passaggio dalle tenebre alla luce ognuno con rituali diversi.  Nell’antica Roma, a cavallo di questo giorno si festeggiavano i “Saturnali” e per un intero giorno veniva abolita ogni distinzione di genere, dove gli schiavi prendevano il posto dei loro padroni, si scambiavano regali e si sentivano felici. E allora perché non provare anche noi, adesso,  a riappropriarci delle tradizioni, che da sempre si sono tramandate nella storia attraverso il  passaggio da una generazione all’altra, riscoprirne la ricchezza e la loro nutriente  bellezza simbolica.

Ricordiamoci che anche  il solstizio d’inverno  rappresenta simbolicamente un momento di rinascita, un risvegliarsi a nuova luce dopo l’oscurità.  E come da sempre ci insegna la pratica, ogni qual volta  vogliamo rigenerarci attraverso un bel respiro, dobbiamo prima svuotarci, imparare a lasciare andare il vecchio, l’eccesso in ogni sua forma per permettere al nuovo di farsi spazio. E quest’anno, quella del solstizio invernale 2020 può  rappresentare  un’occasione per provare ad accogliere, dentro di noi,  questo processo di trasformazione che ci viene richiesto in attesa di recuperare, dentro di noi, le forze per  una nuova  partenza.

Con tutta probabilità, le circostanze attuali non ci consentiranno di trovarci tutti riuniti intorno al nostro albero, per condividere i consueti festeggiamenti come negli anni passati, ma possiamo se vogliamo, mantenere vitale il senso di quell’esperienza gioiosa del ritrovarsi insieme anche se a distanza.

Possiamo diventare protagonisti attivi anche in  questa esperienza epidemiologica  vivendo questa nuova modalità di essere  semplicemente  come una pausa, una pausa comunque evolutiva per imparare, se lo vogliamo,  a fluire con leggerezza con i cambiamenti che la vita ci propone.

YOGA & SCAMBIO AUGURI ON-LINE

DOMENICA  20   DICEMBRE – ore 10.30/11.45

Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.it – 0586 951914 – 347 5767573

Le insegnanti del Centro vi guideranno, insieme, in una pratica Yoga; durante gli ultimi  15 minuti dell’incontro Simonetta vi accompagnerà in una fase di rilassamento meditativo profondo attraverso la pratica di Yoga Nidra.
Inutile dire che più saremo e più sarà bellissimo e più coinvolgente sarà  la nostra energia!

Per la partecipazione all’evento, a offerta libera, viene richiesto oltre a il vostro nome skype, il versamento di una quota minima di €5,00 (versamento da effettuare  tramite bonifico bancario oppure personalmente previo appuntamento in sede) quale  conferma della vostra partecipazione, in modo da farci  conoscere per tempo il numero dei partecipanti e permetterci di poter gestire al meglio la connessione.

Guida ai tipi di yoga – come scegliere il più adatto: caratteristiche, stili, differenze tra benefici acquisiti

Il neofita che si avvicina allo yoga per la prima volta, di fronte ad una varietà di stili proposti, può legittimamente interrogarsi, su quale e su come scegliere il tipo di yoga più adatto, in base alle caratteristiche e alle differenze. Lo yoga presuppone un’esperienza globale. La vita stessa è un’esperienza che si rivolge all’essere umano nella sua interezza. Lo yoga è l’unico strumento realizzativo e trasformativo che non esclude nulla che prende in considerazione il corpo, l’energia e il piano mentale curandone l’interazione e permettendone la trascendenza. Per questo parlare soltanto di tipo di yoga, di stili di yoga, è banale e fuorviante di per sé,  se qualsiasi pratica andiamo a svolgere non rispecchia questi presupposti.

Olismo e olistico: tutto è connesso

Oggi il termine olismo o olistico è di gran moda, e viene talvolta un po’ abusato, si tende ad avvicinare questo nome a qualsiasi tecnica vogliamo definire in qualche modo come misteriosa, diversa dalla esperienza sensoriale ordinaria e, come sempre, il rischio è quello di banalizzare il significato più ampio e profondo di quanto proponiamo. David Bohm, un fisico teorico, il cui lavoro è principalmente incentrato sull’idea di totalità, descrive l’universo utilizzando il termine da lui coniato di “Olomovimento” come di una struttura complessiva identificabile in ogni sua singola parte. Interessante anche il suo rapporto con J.K. Krisnamurti( “Il tempo finisce” Astrolabio – Ed. Ubaldini)

In tempi ancora più recenti il filosofo Ervin Laszlo, vuole indicare un percorso che la scienza sembra aver dimenticato, un percorso che vuole far riscoprire un universo riunificato, un mondo rispiritualizzato, quale coerenza sottesa e dimenticata riferita anche all’essere umano : “tutte le parti del corpo sono simultaneamente, dinamicamente e quasi simultaneamente correlate con tutte le altre” (cit.”Risacralizzare il cosmo – per una visione integrale della realtà” Ed. Apogeo 2008).

Abbiamo quindi la presa di coscienza, di quanto anche  la ricerca scientifica e non solo guardi a come una comprensione del corpo inteso come struttura armonica in tutte le sue parti possa condurre ad un senso di completezza con sé stessi e con il mondo che ci circonda.

Lo yoga modellato su ognuno di noi

Olisticamente, lo yoga  coinvolge tutti i piani dell’essere, nessuno escluso. Pone l’accento sull’aspetto spirituale inteso come stato di pienezza, una sorta di beatitudine e di completezza a cui tendere come essere umani. Rappresenta il toccare la realtà al di là di ogni sapere precostituito; è lasciare che ci venga incontro l’esperienza profonda di uno spazio sacro dove la mente ha finalmente trovato la sua dimora. In questo spazio il corpo non è più da una parte e la mente da un’altra parte, così come lo yoga non è una cosa e la vita un’altra cosa. E’ uno spazio, un rifugio a cui ricondurci ogni qualvolta la mente torna a separare , per trascendere con rinnovata consapevolezza ogni dualità. Questa è l’intenzione che anima chi insegna e chi pratica la disciplina dello yoga così come è presente nella Tradizione,  a prescindere dalle tipologie o dagli stili di yoga che si scelgono.

Il nome proposto accanto allo yoga, ”yoga principiante” piuttosto che “avanzato”, “dinamico” o quant’altro, deve poter rappresentare solo una sorta di guida , un orientamento da poter dare alle persone che per la prima volta si affacciano a questo mondo e che non sanno a quale tipo di yoga riferirsi. La pratica dello yoga è un insegnamento individualizzato, ritagliato il più possibile a misura della persona . Anticamente la pratica si svolgeva come insegnamento diretto e verbale da maestro a discepolo. E se oggi  è proprio grazie alla sapienza di questi antichi yogi e alla generosa  sistematizzazione nell’opera di Patanjali che possiamo conoscere cos’è lo yoga, insegnarlo e praticarlo, certo non possiamo dimenticarcelo.

Ogni pratica proposta, a prescindere dal tipo di yoga, deve tener conto della persona nel suo insieme e deve rispondere alle caratteristiche già menzionate affinché chi pratica possa riscontrare dei benefici tangibili, possa ritrovare il suo equilibrio e dare la migliore versione di se stessa.

Perché sempre più persone praticano yoga?

Perché sempre più persone praticano yoga? A cosa serve, come si fa, perché funziona. Benefici per corpo e mente.

Il riconoscimento da parte dell’UNESCO dello yoga quale Patrimonio dell’Umanità, ha determinato, in tutto il mondo, un incredibile crescita di interesse nei confronti di questa antica disciplina, tant’è che oggi sempre più persone praticano yoga e questo rappresenta sicuramente l’aspetto più positivo. Al contempo, l’esplosione di quello che oggi potremo definire come “fenomeno yoga” unitamente all’assimilazione più recente di questa disciplina al mondo della ginnastica ha portato e continua a portare notevole confusione, e il rischio al quale stiamo assistendo è quello di un suo progressivo impoverimento nei suoi significati più’ profondi e nelle sue vere potenzialità anche curative.

Molte sono le persone che, attualmente, senza avere neanche una piena conoscenza di a cosa serva lo yoga varcano, la porta di un centro di pratica, a volte dietro un impulso di sola curiosità, oppure nel tentativo di liberarsi da quel mal di schiena che dopo tanti trattamenti non sono riuscite ancora a risolvere. In questo contesto, anche per un insegnante accompagnare nella comprensione circa l’importanza per la loro vita del percorso che stanno intraprendendo non è così banale e neanche scontato ma, frequentemente, può rappresentare per loro l’inizio di un graduale processo di conoscenza e di trasformazione: succede spesso, infatti, che quelle stesse persone ritrovino, fin dalle prime lezioni, la meraviglia di sentire il proprio corpo, il fluire del proprio respiro, la calma e un certo stato di benessere prima impensato.

OCCORRE QUINDI FARE UN PUNTO DI CHIAREZZA RISPETTO AL PERCHÉ SI PRATICA YOGA , A COSA SERVE, COME SI FA E PERCHÉ FUNZIONA.

Lo yoga non è assimilabile ad alcuna disciplina sportiva ma, diversamente da questa, rivolge la sua attenzione al corpo principalmente come ad un laboratorio di esperienza e di conoscenza.

Si assiste quindi ad un ribaltamento dell’attenzione che lo yoga invita a rivolgere al corpo fisico e questo rispetto all’atteggiamento e all’idea prevalente nella società moderna che vede il corpo come strumento di prestazione, macchina efficiente nonché mezzo di seduzione e da plasmare su modelli estetici spesso stereotipati e rispetto alla salute quale oggetto spesso passivo di intervento delle cure mediche.

Nello yoga si parla di corpo fisico come di consapevolezza corporea quale presupposto per un cammino evolutivo di autoconoscenza di ben più ampia portata, in grado di investire tutti i campi dell’essere. Lo yoga pone l’accento anche sulla sacralità del corpo, sull’importanza del rispetto dei limiti, sull’importanza dell’ascolto e di un’attenzione non giudicante ma amorevole. E tutto questo determina, nel tempo, importanti e concreti benefici per il corpo e per la mente che sappiamo essere così strettamente connessi.

Lo yoga funziona perché permette di trovare risposta al nostro interno a quelle domande che da sempre l’uomo si pone sulla sua esistenza e nel contempo, ci fornisce anche le strategia migliori per trasformare quell’angoscia esistenziale sottesa alla consapevolezza della nostra impermanenza.

Una pratica costante funziona perché è in grado di riportarci in equilibrio e lo fa in modo dinamico: Mano a mano che, approfondiamo la conoscenza di noi stessi, espandiamo la nostra consapevolezza, diventando osservatori dei nostri schemi mentali, guardiamo i nostri condizionamenti fino ad arrivare a valutare perfino la bontà delle nostre abitudini, per decidere di abbandonarne alcune a vantaggio di altre più salutari.

A cosa serve lo yoga? Lo yoga si rivolge alla nostra vita e ci accompagna principalmente a renderci consapevoli e protagonisti di ogni gesto della nostra vita. Ci rende presenti , per esempio, nel momento in cui mangiamo , non solo della qualità del cibo che scegliamo, ma anche del modo in cui lo assumiamo e dello stato d’animo con il quale ci nutriamo, affinché alle nostre cellule possano arrivare non sostanze “indigeste” ma il miglior nutrimento possibile.

Come si fa lo yoga? “Hatha yoganusasanam”: Ecco lo yoga. La via dell’azione chiara, sistematica e mirata in grado di renderci liberi e felici. Non è un caso che Patanjiali in tutta la sua opera non si soffermi, un attimo a parlare di asana o di tipologie di asana, se non del metodo e dell’approccio etico con cui praticare, e solo questo dovrebbe portarci fuori da tutta la confusione emergente intorno allo yoga. Yoga si pratica cercando di privilegiare l’ascolto, l’aprirsi a quella condizione che lo yoga stesso definisce quale “senso interno”. Una dimensione assai diversa dal fare e da l’identificarsi con una forma pensata o prestabilita, qui la forma diventa l’occasione di un incontro con l’esperienza più intima del se’ dove la coscienza possa espandersi.

A cosa serve lo yoga
Praticare tenendo a cuore i principi dello yoga e della sua Tradizione è uno degli elementi fondamentali del perché lo yoga funziona. Può indicare la strada verso la libertà autentica dell’essere, fornendo indicazioni preziose e tecniche utili al lasciare andare i condizionamenti, i pregiudizi, le errate conoscenze e tutto quanto con cui, solitamente “coloriamo” il nostro mondo, in modo da liberare finalmente la nostra creatività spesso compressa e rendendoci così più felici.

POMAIA: PRATICA YOGA e MEDITAZIONE in GOMPA – nuova data

> AGGIORNAMENTO<

Vi informiamo che

DOMENICA 29 NOVEMBRE

si svolgerà presso l’istituto L.T.K. di Pomaia l’incontro di Yoga e Meditazione rimasto in sospeso causa Covid.
Preghiamo tutti coloro che avevano già versato la quota di partecipazione di confermare, quanto prima, la loro presenza, in modo da poter comunicare all’Istituto il numero dei partecipanti.

Contatti: info@yogatime.it – 0586 951914 – 347 5767573 – 347 3460133

POMAIA: PRATICA YOGA e MEDITAZIONE in GOMPA

PROGRAMMA

ore 9.00: Arrivo
ore 9.30-12.30: Pratica Yoga con Claudio Tantardini (Sala panoramica)
ore 13.00/13.30: Pranzo in Istituto (€ 13.00)
Relax Condivisione
Visita guidata al Monastero Lama Tzong Khapa
Meditazione in Gompa con Ani Ciampa Tashi
Ritorno

Quota di partecipazione: € 20,00