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Qualche anno fa il sociologo coreano Byung-Chul Han indicò la stanchezza come chiave interpretativa dell’epoca che stiamo vivendo.
Ma l’uomo moderno è stanco della vita in generale o di questa sua vita?
Oppure la stanchezza è proprio l’urgenza di un’altra vita, libera dai vincoli di tutte le cose che ci tengono costretti?
Anche nello yoga, prima o poi, ci accorgiamo di aver bisogno di uno spazio sicuro in cui approfondire la nostra pratica e conoscere il silenzio che cura la nostra stanchezza.
In questo seminario di studio e di pratica, Andrea Boni guiderà i suoi studenti nei cinque gradini della pratica meditativa, costruendo insieme un metodo semplice per meditare a casa propria. Per quasi cinquant’anni, la meditazione è stato il suo cammino di ricerca e con entusiasmo la insegna in tutto il mondo a un pubblico di tutti i livelli.
Andrea torna a Livorno per questa occasione unica. Non perdetela!
Scopri come lo yoga può aiutarti a perdere peso con esercizi e consigli pratici.
Lo yoga fa dimagrire? Secondo alcuni studi sì. Nonostante non sia un’attività cardio ad alta intensità, se pratica con costanza abbracciando la filosofia di vita può aiutarci nella remise en forme rimodellando la silhouette con cura.
Negli ultimi anni lo yoga ha guadagnato incredibile apprezzamento come alleato prezioso nel ritrovare benessere fisico e mentale; quando si parla di remise en forme e perdita di peso, però, le persone spingono l’attenzione verso attività aerobiche e cardio più intense.
Si tratta però di un falso mito: molti studi e testimonianze confermano che lo yoga, se praticato con costanza, contribuisce a perdere peso e rimettersi in forma. Quindi sì, lo yoga aiuta a perdere peso. Non tanto per la quantità di calorie bruciate durante la sessione, quanto per l’effetto che ha sul metabolismo, sulla consapevolezza e sul ritrovamento di un equilibrio.
La tipologia di specializzazione può fare la differenza: dinamiche, tra cui il Vinyasa, l’Ashtanga o il Power Yoga hanno un’intensità maggiore; dunque, riescono maggiormente a migliorare la circolazione, stimolare il sistema linfatico e tonificare i muscoli. Persino pratiche più soft e a ritmo lento hanno comunque un buon impatto.
Ma quindi l’ashtanga yoga fa dimagrire? In questo articolo ne parliamo in modo più approfondito.
Sono diverse le posizioni yoga per dimagrire che aiutano nello stimolare il metabolismo e favoriscono la tonificazione muscolare. La prima è il saluto al sole, una sequenza dinamica total body che può essere ripetuta più volte. Le torsioni, come la posizione della sedia in torsione o il triangolo ruotato, risultano preziose nello stimolare la digestione e migliorare il transito intestinale, elementi importanti nella regolazione del peso.
Altre posizioni utili sono quella del guerriero, in tutte le sue varianti, poiché lavora in modo attivo su gambe e glutei o la posizione della barca che interviene sull’equilibrio e soprattutto sull’addome; non mancano le inversioni quali candela e ponte.
L’importante è, qualsiasi sia il proprio allenamento, mantenere la posizione per diversi respiri profondi così da massimizzare i benefici. La regolarità nella pratica è la chiave: anche 20-30 minuti al giorno possono fare una grande differenza nel lungo periodo.
Lo yoga, da solo, non può fare la magia. Chi vuole davvero rimodellare il proprio corpo e ottenere risultati concreti deve seguire uno stile di vita equilibrato. La pratica di questa disciplina già aiuta ma è fondamentale che l’alimentazione sia bilanciata, sana, con verdure e frutta di stagione, riducendo piatti grassi ed elaborati.
Bisogna sapere poi che la qualità del sonno sa fare la differenza: riposando a dovere l’appetito legato al nervosismo e allo stress si attenua e ogni nostra attenzione verso il nostro corpo funzionerà meglio. Chi soffre di insonnia o risvegli notturni con lo yoga riuscirà a lavorare anche su questo aspetto.
Se durante il giorno vengono inseriti momenti di pratica mindfulness e yoga i benefici aumentano, diminuendo così la produzione di cortisolo legata allo stress e ottenendo un migliore benessere generale.
Insomma, dimagrire con lo yoga è possibile ma servono impegno, pazienza, costanza e un cambiamento totale nella propria quotidianità per rimettersi in forma e guadagnare beneficio dal punto di vista salutare ed estetico. La disciplina ci insegna a volere bene al nostro corpo non perché deve cambiare, ma proprio perché merita di essere ascoltato, rispettato e nutrito ogni giorno.
Scopri come lo yoga può migliorare la tua salute fisica e mentale con esercizi e consigli pratici.
Il ritmo quotidiano è frenetico, stancante e prendersi cura di sé è diventata una priorità. La disciplina dello yoga è antica ed è praticata ad oggi da milioni di persone in ogni parte del mondo. Il suo approccio olistico aiuta a prevenire i disturbi, gestire lo stress e ottenere uno stile di vita equilibrato.
Vediamo insieme qual è il legame tra yoga e salute, approfondendo quelli che sono i benefici e gli esercizi utili per integrare la disciplina nella routine quotidiana.
Lo yoga è una filosofia antica e una disciplina nata per combinare i movimenti del corpo con la respirazione e la meditazione.
Nata in India, si basa su posture (asana), tecniche di respirazione (pranayama) e momenti di meditazione che, uniti tra loro, producono effetti benefici sull’intero organismo. Il legame tra yoga e salute si manifesta in diverse modalità, dal rafforzamento del sistema immunitario arrivando ad una qualità del sonno migliorata, per fare un esempio.
Alcuni esperti confermano che la pratica costante di tale disciplina contribuisca a mantenere il corpo giovane, elastico e reattivo, calmando e rendendo la mente maggiormente reattiva.
Dal punto di vista fisico, una disciplina millenaria come lo yoga regala non pochi benefici. È adatta a ogni età e condizione, attraverso le asana è possibile stimolare la muscolatura, migliorare la postura e aumentare la flessibilità.
Tra i tanti esempi che si possono fare, spiccano i benefici della posizione del cane sulla salute, utile per coloro che conducono una vita sedentaria o trascorrono molte ore davanti al PC. Le altre posizioni sono oltremodo favorevoli per il corpo, con una capacità del tutto naturale di allineare la colonna vertebrale per alleviare i possibili dolori lombari e cervicali.
La pratica regolare contribuisce al rafforzamento del sistema cardiovascolare, migliorando la circolazione sanguigna e aiutando a mantenere sotto controllo la pressione arteriosa.
L’apparato digerente beneficia anch’esso delle posizioni dello yoga, alcune asana lavorano per stimolare gli organi interni, facilitando il transito intestinale e riducendo problemi come gonfiore o stitichezza.
Tra i punti di forza dello yoga spicca l’effetto che ha sulla mente. Attraverso il controllo del respiro e la concentrazione, si raggiunge uno stato di calma interiore che difficilmente si sperimenta nella frenesia della vita quotidiana.
La disciplina agisce da potente antistress naturale, tanto che durante la pratica il livello di cortisolo (l’ormone dello stress) si riduce per dare spazio alla serotonina e al buon umore.
Chi pratica regolarmente sviluppa una maggiore consapevolezza di sé, imparando a gestire le emozioni in modo equilibrato. Un esempio? L’ansia e la stanchezza mentale possono diminuire giorno dopo giorno, aiutando a mantenere la mente focalizzata sul presente e sui pensieri positivi.
Gli esperti suggeriscono di adottare la naturopatia per rimanere in salute secondo natura, raggiungendo più obiettivi benefici per il proprio corpo. È indubbio che il legame tra yoga e salute sia oggi ampiamente riconosciuto e valorizzato.
Gli esercizi di yoga a disposizione sono molteplici e si adattano a ogni tipo di esigenza. Sono sufficienti 10 minuti al giorno, integrando alcune semplici posizioni per ritrovare la salute fisica e mentale. Tra le tante, citiamo le seguenti:
Ogni movimento deve essere eseguito con ascolto e rispetto del proprio corpo: la disciplina non richiede perfezione, bensì costanza e consapevolezza.
Il rapporto tra yoga e salute è un cammino che arricchisce e aiuta a vivere meglio, aumentando l’energia, la lucidità e la connessione con se stessi. Uno stile di vita da integrare alla propria quotidianità, prendendosi cura di sé in modo completo, naturale e benefico.
Una disciplina atta a insegnare la pazienza, il respiro consapevole e l’importanza del presente in un contesto moderno sempre di fretta e caotico. È sufficiente ritagliarsi un momento di qualità ogni giorno, per il bene del corpo e della mente.
Fonti: https://www.my-personaltrainer.it/allenamento/yoga.html
https://yoganride.com/12-benefici-dello-yoga-sul-corpo-e-sulla-mente/
Impara i saluti al sole yoga con questa guida chiara e dettagliata. Scopriamo insieme le posizioni della sequenza più amata e conosciuta dello yoga.
Il saluto al sole o Surya Namaskara è una delle sequenze più praticate e amate dello yoga, nello specifico dell’hatha yoga.
Consiste in una successione di movimenti da fare come meglio si riesce: partendo dunque dalla consapevolezza e dall’accettazione di sé, accogliendo anche i giorni in cui le posizioni non sembrano andare per il verso giusto, passateci l’espressione.
In quanto energizzante, il saluto al sole si presta a essere eseguito soprattutto al mattino, quando permette di partire con una marcia in più sia fisica che mentale.
Alla sera, andrebbe praticato con più attenzione, ma non va di per sé evitato: si rivela infatti utile per preparare altri esercizi e persino per scaricare le tensioni.
Esistono diverse versioni di saluti al sole nello yoga, da apprendere in maniera graduale sia per poter variare la pratica sia per acquisire una maggiore conoscenza di se stessi.
In questo approfondimento vi proponiamo una guida pratica con l’intento che possa essere di stimolo per scoprire qualcosa di più insieme a un insegnante appassionato e qualificato.
È possibile sperimentare in presenza le posizioni fondamentali del saluto al sole dell’hatha yoga frequentando il nostro corso di yoga basic per iniziare. Parliamo quindi degli asana della cosiddetta versione A, che sono 12:
La sequenza del saluto al sole si esegue su entrambi i lati del corpo. Generalmente si parte da quello destro, per poi fare il sinistro.
Tra un lato e l’altro, dopo aver assunto la posizione della montagna, si mettono le mani giunte al centro del cuore; qualora se ne sentisse la necessità è possibile fare un paio di respiri, per poi riprendere.
Come abbiamo avuto modo di accennare, esistono diversi tipi di saluti al sole, nello yoga.
La sequenza che abbiamo riportato è quella base, ovvero Surya Namaskara A e viene eseguita, seppur a volte con alcune minime varianti, nei vari stili; è tipica, in particolare, dell’hatha yoga.
C’è poi il saluto al sole B o Surya Namaskara B, che presenta tre posizioni in più. Si aggiunge la posizione della sedia (Utkatasana) subito dopo quella della montagna – prima di piegarsi in Uttanasana – e quella del guerriero I (Virabhadrasana I) dopo il passaggio nel cane a testa in giù. Si ripassa infine a Utkatasana (dopo Uttanasana), prima di ritrovarsi nuovamente nella posizione della montagna.
Questa seconda versione del saluto al sole – ma ce ne sono diverse altre a seconda dello stile e del percorso effettuato dall’insegnante – porta a fare una riflessione. Il saluto al sole, nello yoga, è una sequenza dinamica e che può essere “personalizzata” inserendo alcune varianti specifiche.
L’obiettivo dovrebbe essere sempre quello di sentirsi bene in ciò che si fa, ottimizzando i benefici delle asana a livello fisico, mentale e spirituale.
Se si desidera approfondire, è possibile trovare qualche informazione sul saluto al sole in più in questo articolo del nostro blog. Nell’ottica di stimolare a verso una pratica efficace, aggiungiamo alcuni consigli e considerazioni ulteriori:
Una delle parti più difficili, per molte persone, è quella del ritorno dalla posizione equestre a Uttanasana, per poi risalire in piedi. Occorre avvicinare la gamba che si trova allungata al ginocchio con un movimento frontale (e non laterale).
Se non si raggiunge con un primo slancio il piede, nulla di cui preoccuparsi: basta aiutarsi con l’altra mano e accompagnarla nel punto desiderato.
Anche Uttanasana è una posizione che risulta piuttosto ostica, per molti. L’errore più comune è quello di focalizzarsi sull’allungamento delle gambe (che potrebbe però dare dei fastidi nella zona posteriore), più che sul fatto di appoggiare l’addome sulle cosce: cambiando prospettiva si incentiva la distensione muscolare. Se non si riescono ad allungare perfettamente le gambe – ma verrà col tempo – si possono piegare leggermente le ginocchia.
Un altro errore comune è quello di voler assecondare il ritmo di un’altra persona. Meglio andare piano, soprattutto agli inizi, e prendere confidenza con le asana; la fluidità verrà col tempo.
Un’ultima nota sulla posizione della montagna, che non è statica: è dinamica e molto profonda, pur nella sua semplicità. Consigliamo di sperimentarla ad occhi chiusi.
Il saluto al sole presenta molteplici benefici per la salute: a livello respiratorio, circolatorio, digestivo, ecc. Influisce positivamente sul sistema nervoso e tonifica i muscoli: non a caso sono diversi gli atleti professionisti di varie discipline che lo praticano in allenamento e prima di una gara, durante il riscaldamento.
Si rivela una sequenza imprescindibile per chiunque desideri approcciarsi allo yoga, diventando un supporto quanto mai valido durante il cambio di stagione.
Una volta che avrete iniziato a prendervi confidenza, verrà naturale proseguire: i risultati sono immediatamente percepibili, a tutti i livelli, e aumentano coltivando la costanza.
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