Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 12

Posizioni yoga: guida completa per tutti i livelli

Scopri le posizioni yoga più importanti e i loro benefici per corpo e mente.

 

Tra le discipline che fanno bene non solo al corpo ma anche all’anima c’è lo yoga. Che si tratti di principianti o esperti, destreggiarsi tra le posizioni yoga aiuterà a migliorare flessibilità, rafforzare il fisico e trovare benessere. Approfondiamo insieme quali sono gli esercizi più facili, per chi sta iniziando da poco, e quelli più difficili per gli esperti.

Lo yoga è una disciplina e in quanto tale ci restituisce la preziosa opportunità di uscire dal caos per disciplinare la nostra vita nella direzione migliore possibile. Ed è grazie a questa attitudine che possiamo parlare dei poteri dello yoga.

 

Introduzione alle posizioni yoga

Lo yoga è una disciplina con moltissimi anni di storia alle spalle, pensata per mixare movimento, respiro e consapevolezza, così da implementare il benessere fisico e mentale. Le posizioni di yoga conosciute come “asana” sono la base della pratica e possono variare da semplici e rilassanti ad altre decisamente più difficili e impegnative. È un’attività da fare in gruppo affidandosi a docenti esperti: noi ci occupiamo proprio di questo, abbiamo sviluppato un calendario con i nostri corsi a Livorno, rivolgendoci tanto ai beginners quanto ai più esperti e già appassionati.

È bene comunque sottolineare che la differenza fondamentale fra un corso principianti e un corso avanzato va ben oltre la complessità degli asana proposti.

Ciò che differenzia un principiante da un avanzato sta, nel riuscire nel riuscire ad orientare la propria pratica personale rispettando un principio fondamentale ed imprescindibile: Sthira Sukham Asanam, qualsiasi sia il livello dal quale si parte.

 

Benefici delle posizioni yoga

Non dovremmo intendere lo yoga come una semplice attività fisica poiché il suo lavoro agisce a 360 gradi tanto sul benessere, quanto su quello dell’anima. Tra gli aspetti più significativi troviamo il rilassamento e la riduzione dello stress: si riesce infatti a lavorare sui livelli di cortisolo favorendo maggiore calma e serenità grazie ad esercizi di respirazione consapevole.

Altrettanto interessante è il beneficio sull’apparato digerente: gonfiore e acidità sembrano ridursi sviluppando in più una maggiore consapevolezza del corpo. Imparare ad ascoltarsi è uno dei primi step che viene appreso durante un corso di yoga.

Grazie al focus sui movimenti e sulle sensazioni fisiche, si impara ad ascoltare i propri limiti e a migliorare la connessione tra fisico e mente, prevenendo dolori e tensioni accumulate.

I benefici se la disciplina viene praticata in modo regolare risultano numerosi. Riassumendo, i principali vantaggi da conoscere sono:

  • Miglioramento della flessibilità. Lo yoga aiuta a distendere i muscoli, riducendo la rigidità e prevenendo infortuni;
  • Potenziamento della forza. Con questa attività si rafforzano braccia, gambe e altre muscolature nel corpo ottenendo una tonicità più evidente;
  • Equilibrio mentale. Il benessere positivo sulla mente è uno dei motivi che spinge tanti ad iscriversi. Concentrarsi sul respiro migliora in più la concentrazione;
  • Postura più stabile. Attraverso la pratica nel tempo si rafforza persino l’equilibrio.

 

Posizioni yoga per principianti

Lo yoga è una pratica che unisce fisico, mente e spirito lavorando su flessibilità, forza ed equilibrio. Per chi è alle prime armi è importante partire con corsi specifici per beginner mettendo in pratica posizioni yoga per principianti, più semplici da controllare sia a livello respiratorio che muscolare. L’approccio graduale aiuta ad evitare infortuni e a costruire una base solida per esercizi più complessi.

 

Le basi per iniziare

Prima di avventurarsi in allenamenti con posizioni di yoga avanzate è imprescindibile apprendere le posture di base che aiutano a sviluppare una maggiore consapevolezza e un conseguente controllo, tanto corporeo quanto respiratorio.

Una delle prime opzioni da cui cominciare è la posizione del bambino, una postura di rilassamento che allunga delicatamente la schiena e favorisce la respirazione profonda. Anche la posizione yoga del gatto, in combinazione con la posizione del cane, aiuta a mobilizzare la colonna vertebrale, migliorando la flessibilità della schiena.

Chi invece desidera stimolare il corpo in modo più energico dovrebbe valutare il guerriero, una soluzione per lavorare su gambe e torace implementando la stabilità.

 

Esercizi semplici per migliorare la flessibilità

Non dobbiamo trascurare la flessibilità, dopotutto è uno degli aspetti più importanti di questa disciplina.

Con la pratica regolare si allunga la muscolatura, il corpo diventa più elastico e meno soggetto a tensioni e dolori. Uno degli esercizi migliori per lavorare su questo aspetto? La posizione yoga del piccione che permette di sciogliere le tensioni accumulate o la posizione del cammello che apre il torace e migliora la postura, specialmente per chi lavora tante ore al computer.

 

Posizioni intermedie e avanzate

Con il tempo e la pratica si può passare ad esercizi intermedi e avanzati, acquisendo una migliore consapevolezza della propria figura. In questo caso si esplorano i propri limiti per poterli superare e sviluppare stabilità e resistenza ottenendo benefici dal punto di vista fisico ed interiore.

 

Tecniche per migliorare equilibrio e forza

Equilibrio e forza vanno a braccetto in questa pratica di origine orientale, per poter acquisire queste skill si praticano la posizione dell’Albero Yoga che aiuta a rafforzare le gambe e a aumentare la concentrazione oppure la Posizione del Corvo, ideale persino per rafforzare le braccia.

Da non trascurare la posizione della candela che aiuta a rilassare il sistema nervoso e, al tempo stesso, favorisce la circolazione sanguigna e l’elasticità della colonna vertebrale.

 

Come integrare le posizioni yoga nella routine

Lo yoga è una pratica che richiede costanza per poter fornire tutti i benefici che abbiamo scoperto prima insieme. Per poter integrare le posizioni yoga nella routine consigliamo di affidarsi a corsi specifici con insegnanti qualificati che vi guideranno step by step.

Con il tempo si potrà iniziare a praticare la mattina, ottenendo un risveglio più energico sciogliendo le tensioni e avendo uno sprint in più. Esercizi come quello del bambino, del cane a testa in giù o del guerriero possono dare il supporto necessario.

Non solo al mattino, però: durante tutto il giorno si può decidere di dedicarsi al proprio corpo e benessere provando ad evitare rigidità localizzate, rilassando la colonna e ottenendo concentrazione in momenti particolarmente stressanti.

E la sera? In questo caso esistono esercizi pensati per favorire il rilassamento e migliorare il sonno. Ne esistono alcuni perfetti per alleviare stanchezza e gonfiore alle gambe, altri per calmare la mente e tenere a bada l’ansia. Integrando lo yoga nella propria quotidianità i benefici sono tanti e tangibili.

 

Conclusione e consigli pratici

Come sarà ora più chiaro, lo yoga è una disciplina accessibile a tutti, indipendentemente dalla propria esperienza. Si parte, ovviamente, con corsi specifici per principianti in cui si iniziano ad imparare posizioni semplici, per poi avanzare gradualmente.

È fondamentale ascoltare il proprio corpo senza forzarlo, lavorare adeguatamente sulla respirazione e dedicare costanza all’attività. Affidandosi poi a insegnanti qualificati e frequentando corsi come il nostro potrete scalare da posizioni più facili ad avanzate con un po’ di disciplina.

Presentazione del libro “Il sognatore impavido” di Stefano Lenzi – Febbraio 2025

DOMENICA 23 FEBBRAIO dalle ore 16.00

PER INFO E PRENOTAZIONI

347.5767573 – info@yogatime.it


Con Stefano Lenzi
– scrittore

 

Presentazione del libro

“Il sognatore impavido”

L’incontro è libero e gratuito.

Per ragioni organizzative è consigliata la prenotazione.

 

Pur non essendo critici letterari abbiamo accolto con molto piacere la presentazione di questo libro per le attinenze che, sebbene in modo diverso, il testo propone con la filosofia dello yoga.

Voi praticanti, siete già a conoscenza quanto la pratica dello yoga vada ben oltre l’aspetto ginnico e quanto voglia proporre una cultura finalizzata principalmente alla libertà dell’essere in tutte le sue espressioni.

Il sognatore del romanzo declinato, secondo la nostra prospettiva, è colui che in una società votata ad un consumismo imperante e coercitivo può incarnare una parte di noi: il nostro desiderio più recondito e più intimo di sperimentare la libertà e la leggerezza della propria esistenza.

Il sogno può essere vissuto come un rifugio, un alcova dove prendere riparo, creare la giusta distanza per guardare alle cose e agli affanni della nostra vita un po’ più dall’alto. Allo stesso modo nella meditazione, sebbene in modo diverso, e grazie ad un processo di consapevolezza, vogliamo educare la mente a riconoscere e a perseguire la nostra verità al di là dei condizionamenti interni ed esterni.

Luca, il protagonista del romanzo, ci dice che per essere liberi, occorre perseguire un processo di ribellione nei confronti di un sistema precostituito, che non ci appiattisca ma che ci consenta di prendere in mano la nostra vita.

Così il sogno nel racconto di Stefano può essere visto come un punto di partenza per attuare quel processo di ribellione non semplice, ma necessario, nei confronti di un sistema dominante, a fronte di una inevitabile presa di coscienza di se stessi, per riscattare la propria creatività.

 

Chi è Stefano Lenzi

Stefano Lenzi vive a Livorno e ha studiato informatica presso l’Università di Pisa.

È stato allievo ricercatore del Maya Liebl Institute, formazione psicologica.

Scrive romanzi e poesie un bisogno vitale di cui dice: “l’ho provato una volta e mi è rimasto per sempre “

si citano fra le altre alcune opere:

Pubblica con la casa editrice luoghi interiori nell’anno 2022 il romanzo “La malattia omicida” presentato ad Effetto Venezia – Museo della città – Bottini dell’olio.

Con il romanzo Non c’è mistero più bello” partecipa al premio letterario Città di Castello e raggiunge la fase finale della xvi edizione. Il romanzo viene pubblicato dalla casa editrice luoghi interiori nel 2023.

Con il romanzo il “Sognatore impavido” partecipa al premio letterario Città di Castello e raggiunge la fase finale classificandosi al terzo posto. Il romanzo viene pubblicato dalla casa editrice luoghi interiori nel 2024.

Con il racconto “Il sogno di Luca” partecipa al premio letterario città di Livorno e raggiunge la fase finale della xviii edizione anno 2024, classificandosi al primo posto. L’opera è inedita.

Yoga e stress

È ormai assodato e condiviso anche da gran parte della comunità scientifica ritenere quanto una pratica di yoga costante e bilanciata tra movimento fisico, respirazione e meditazione possa avere un grande impatto sul nostro equilibrio psicofisico riducendo, se non azzerando, gli effetti negativi di uno stress talvolta prolungato.

 

La velocità: porta di ingresso dello stress

Quotidianamente veniamo sollecitati e sospinti da una continuità di stimoli, i più disparati: la sollecitazione visiva, uditiva è la velocità alla quale il nostro sistema sensoriale viene sottoposto finisce per impattare sul nostro sistema nervoso, inducendo il nostro organismo ad accelerare tutte le sue funzioni.

Ci muoviamo di corsa, non abbiamo ancora concluso un’azione che siamo già, se non contemporaneamente, su quella successiva, restiamo nello sforzo e nell’apnea respiratoria senza neanche rendercene conto.

infine, poiché tutto origina nella nostra mente, con la velocità, la mente fa fatica a diversificare a rilassarsi e a stabilire un rapporto di relazione costante con ciò che è davvero importante per noi e per una vita serena.

Possiamo concludere che la velocità e la porta d’ingresso dello stress e che lo stress a sua volta sia la porta d’ingresso di molte patologie in primis quelle legate al sistema cardio vascolare.

L’impatto di uno stress continuato – distress – sui neurotrasmettitori può essere pesante : aumenta l’attività del cortisolo  – ormone dello stress per eccellenza- si attiva adrenalina  –  a discapito della serotonina e della dopamina – ormoni invece indispensabili per la calma e il buon umore. In questo contesto tutto l’organismo entra nella modalità di “attacco e fuga”. Anche il PH del sangue finisce per essere alterato aprendo la strada a possibili processi infiammatori. Una modalità quindi che è necessario  spegnere il prima possibile onde evitare di incorrere in danni anche permanenti.

 

Distress – una patologia comune a gran parte della popolazione

Troviamo ormai in commercio moltissimi integratori che possono aiutare  a ritrovare la calma e la serenità,  a testimonianza di quanto, purtroppo, lo stress prolungato con tutte  le sue conseguenze sia ormai da considerare una “patologia”  sempre più comune nella popolazione.

Accanto agli integratori o insieme non bisogna dimenticare l’importanza di ritornare a ricreare una relazione con se stessi, uscire dalla dispersione e ritrovare il proprio centro, grazie ad una pratica costante dello yoga e della meditazione.

La letteratura scientifica in questo senso è ormai ampia, e supportata da ricerche attendibili.

 

La chiave: ricreare un relazione con se stessi attraverso la disciplina

L’accento è posto su una pratica che non concentri la sua attenzione solo sul movimento ginnico, bensì una pratica yoga che, in quanto “disciplina” voglia arrivare a modificare consapevolmente  i parametri che governano e influenzano il “nostro essere e stare” nella direzione del miglior benessere possibile. 

Ad una mente agitata corrisponderà sempre un respiro agitato, e un corpo contratto.

Il percorso sarà sempre graduale. Una disciplina che origini dal produrre, in primis,  un maggiore stato di  calma mentale per imparare a muovere il corpo da li è il primo passo, quello più importante e fondamentale per poi  aprire la strada ad un cambio di coscienza e di percezione di sé e ricondurci alla tanto sospirata serenità perduta e al nostro equilibrio.

Naturalmente non bisogna mai dimenticare il ruolo determinante degli esercizi di respirazione, prima ancora del pranayama, necessari a cambiare uno stato di coscienza a volte alterato.

Mai dimenticare di affidarsi a degli insegnanti esperti che si siano formati presso scuole riconosciute in ambito italiano ed europeo, in particolare se abbiamo qualche problema.

Infatti, le classi di Yoga non sono quasi mai omogenee, ma ogni persona ha un suo corpo, una sua storia, delle personali peculiarità. Ogni persona è un mondo a sé e in quanto tale va compreso, guidato e sostenuto verso la versione migliore di se stessa.

 

Conclusione

La felicità? È uno stato di serenità

I risultati migliori non si ottengono mai, dietro il miraggio di facili risultati, ma solo con la costanza, con gradualità e pazienza. Sviluppando un atteggiamento di indulgenza e di accoglienza verso ciò che siamo indosseremo il giusto atteggiamento che ci ricondurrà in breve tempo alla nostra serenità.

LA PRATICA DEI CINQUE RITI TIBETANI – Febbraio 2025

1^ sessione  SABATO 15 FEBBRAIO (16.30/19.00)
2^ sessione DOMENICA 16 FEBBRAIO (10.00/12.30)

YOGA TIME MARILIA P.zza 185° Reggimento Artiglieria Folgore, 1

 

Per informazioni e prenotazioni:

info@yogatime.it – 347 5767573

Con la Venerabile ANI CIAMPA TASHI

 

La Cura del Corpo e della Mente

LA PRATICA DEI CINQUE RITI TIBETANI

 

Prenotazione OBBLIGATORIA 

 

Per ragioni di spazio il seminario verrà svolto in DUE SESSIONI per consentire la partecipazione a tutti coloro che desiderano ricevere le istruzioni necessarie allo svolgimento della pratica  ed anche per consentire l’eventuale  perfezionamento di quanto appreso nella sessione precedente:

1^ sessione SABATO 15 FEBBRAIO ore 16.30/19.00 fino ad esaurimento dei posti disponibili.

2^ sessione DOMENICA 16 FEBBRAIO ore 9.30/12.00 la seguente vale come apprendimento ma anche come ulteriore perfezionamento.

Il contributo richiesto a titolo rimborso spese è di € 20.00 per la singola sessione e di € 30.00 per entrambe le sessioni.

La pratica dei Cinque Riti Tibetani proviene da una tradizione antica che fonda le sue radici nell’arte dello Yoga e del Pranayama, forse ritrovato in Tibet, ma delle sue origini non si conosce molto.

Lo scopo di questa pratica è quella di mantenere il corpo nella condizione migliore per avere ottima salute e buona energia, essa consiste nel fare cinque esercizi che sono collegati ad una respirazione particolare, comunque molto semplice, al massimo del regime di tutti e cinque i riti tibetani compiuti o ognuno per 21 volte non potrà prendere più di 15/20 minuti della nostra giornata, ma affinché possano essere di beneficio devono essere praticati quotidianamente.

In questo incontro verranno fornite tutte le istruzioni per poter compiere a casa propria questa attività, verrà chiarito ciò che va fatto, ciò che non va fatto e quali sono i benefici che se ne potranno trarre.

Non ci sono controindicazioni particolari, comunque non è adatta a coloro che hanno un problema di ernia al disco o di cervicale.

La monaca Ciampa Tashi non è una insegnante di yoga, anche se la pratica quotidianamente, ha però esperienza ventennale di questi esercizi che le sono stati tramandati da grandi maestri.

Venire con abiti comodi il proprio tappetino da yoga e la voglia di imparare una pratica meravigliosa che porterà grande beneficio alla nostra salute e alla nostra energia.

 

NOTIZIE TECNICHE

L’insegnamento durerà due ore e trenta, sabato dalle 16,30 alle 19,00, la prima parte è destinata alle spiegazioni e ai chiarimenti, dopo una pausa di 15 minuti, verrà fatta la pratica vera e propria in modo che si potrà già produrre a casa propria il mattino seguente, verrà fornita una breve dispensa con le istruzioni.

È accettato un massimo di 25 partecipanti, nel caso in cui le iscrizioni al corso del sabato superassero questo limite, nel caso in cui ci siano più di 7 richieste, il corso verrà eccezionalmente ripetuto la domenica mattina (16 Febbraio) dalle 10,00 alle 12,30.