Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 46

Pasqua 2023

Le lezioni saranno regolari ad eccezione dei soli giorni di festività.

Come deve essere organizzato un centro Yoga

Per comprendere se un centro Yoga è il posto che fa per te, devi conoscere tutte le caratteristiche, com’è organizzato, le competenze dei Maestri e tanto altro.

Il mondo dello yoga ha sempre suscitato un grande interesse in molte persone, grazie ai benefici che può dare sia a livello fisico che mentale. Ogni anno, infatti, sempre più persone decidono di iniziare un percorso per migliorare la propria salute, la qualità della vita e il benessere in generale.

Esistono diversi modi di iniziare a fare yoga, tra cui anche la possibilità di seguire dei corsi online, ma soprattutto per chi si approccia a questo mondo per la prima volta è bene che valuti la possibilità di affidarsi a un centro yoga.

La pratica dello yoga, infatti, richiede un ambiente sereno, accogliente e organizzato in modo da favorire la concentrazione e il rilassamento. Inoltre, soprattutto per i principianti, è bene affidarsi all’esperienza di un maestro che possa guidare la persona sui suoi primi passi, per non commettere alcun errore.

Ma come si fa a scegliere un centro yoga che sia indicato alle nostre esigenze?

Come arredare un centro yoga

Ciò che rende un centro yoga indicato alla pratica è l’atmosfera che trasmette, che viene molto influenzata dall’organizzazione degli ambienti e soprattutto dall’arredamento.

L’ambiente di un centro deve essere infatti rilassante e infondere calma e serenità. Per riuscirci esistono alcune caratteristiche che sono più indicate di altre, tra cui:

  • Materiali naturali e di alta qualità, come legno e pietra.
  • Colori dalle tonalità tenui e calde.
  • Illuminazione naturale o tuttalpiù usando lampade dalle luci calde e morbide.

Sono due elementi in grado di rendere l’ambiente pacifico e sereno, abbastanza da favorire il rilassamento e la concentrazione nella pratica dello yoga.

Quali competenze deve avere un maestro

La guida di un maestro è fondamentale per il corretto svolgimento della pratica: bisogna essere in grado di mantenere la postura, controllare la respirazione e controllare la propria mente per riuscire a staccarsi dai pensieri. Tutte attività che non sono così semplici e immediate.

Ci sono, perciò, delle competenze specifiche che sono richieste a un maestro di yoga:

  • Una conoscenza approfondita della tecnica. Deve conoscere bene quindi la corretta respirazione, meditazione e la postura da tenere durante la pratica.
  • Capacità di adattare la pratica alle esigenze e ai livelli degli allievi. Ognuno di noi infatti ha un corpo e delle esigenze specifiche, il maestro deve sapere come modificare le posizioni o le sequenze per adattarsi a queste.
  • Atteggiamento empatico e paziente. Lo yoga è un percorso personale e come tale comporta sfide e difficoltà che il maestro deve essere in grado di comprendere e sostenere, affinché l’allievo riesca a superarle.
  • Comportamento virtuoso. Il maestro deve diventare un vero e proprio modello di vita e come tale deve essere in grado di trasmettere i valori dell’umiltà, della gentilezza, della gratitudine e della compassione.
  • Infine, un maestro di yoga, degno di questo nome, non insegna, ma accompagna gradualmente e con gentilezza la persona verso la scoperta delle proprie innate potenzialità e la conoscenza del proprio mondo interiore.

Per concludere: l’importanza dei valori

Un centro yoga, come abbiamo detto finora, deve essere in grado di trasmettere rilassamento e serenità, sensazioni che fanno sentire le persone in pace con se stesse e anche con l’ambiente che le circonda.

Non è da dimenticare che la prima cosa da valutare sono proprio i valori del centro commisurati a quelli personali: ci si può sentire a proprio agio in un ambiente solo se questo e le persone che lo compongono sono sulla nostra stessa lunghezza di pensiero.

Rimane, quindi, fondamentale conoscere il centro, capire quali valori lo portano avanti, quali ideali hanno le persone che vi si trovano all’interno e comprendere perciò se può essere il centro ideale per noi.

SAUCHA – LA PUREZZA E LA PURIFICAZIONE – Aprile 2023

Domenica 2 Aprile ore 10.00 – 12.00

Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.it – 0586/951914347.5767573

SAUCHA – LA PUREZZA E LA PURIFICAZIONE

Classe di approfondimento

con Elisabetta Fedeli – insegnante di Yoga

Elemento fondamentale del percorso yogico: prerequisito e finalità nella Sadhana personale.

Occorre la prenotazione

Saluto al sole con lo Yoga

Impara a salutare il giorno che viene con il saluto al sole, impara a controllare la corretta respirazione, una sequenza dinamica di 12 posizioni.

“Il mattino ha l’oro in bocca” dice un famoso detto e c’è una buona ragione se è così: al mattino, infatti, siamo più energici, positivi e produttivi. Senza dimenticare che, al risveglio, anche la mente dopo un buon riposo notturno appare più calma e ricettiva. Per questo risulta essere il momento della giornata migliore per fare attività, tra cui anche attività fisica o lo yoga.

Fare yoga al mattino comporta numerosi benefici: ad esempio migliora l’umore, l’elasticità fisica, la digestione e molto altro ma soprattutto predispone ad affrontare la giornata e gli impegni che seguono con una migliore energia fisica e mentale. Tra le posizioni nate appositamente per questa parte importante della giornata, abbiamo il Saluto al Sole.

Si tratta di una sequenza di posizioni che viene eseguita al mattino per salutare il nuovo giorno che arriva. È un’ottima pratica per iniziare la giornata con energia, perché stimola il corpo e la mente e aiuta a concentrarsi sul momento presente.

È possibile praticare Il saluto al sole anche alla sera con la sola accortezza di eseguirla con un numero di ripetizioni inferiori ma soprattutto con un ritmo più lento in modo da agevolare il rilassamento utile ad agevolare così un buon riposo notturno.

Cos’è il Saluto al Sole

Il Saluto al Sole è una pratica antica che si dice risalga a più di 2500 anni fa. Le sue origini sono strettamente legate alla religione induista e al culto del dio del Sole, Surya, fonte di energia e luce divina che può illuminare il cammino verso la verità spirituale.

In verità ci sono disaccordi circa l’origine di questa sequenza: secondo molti altri studiosi, infatti, questa fu realizzata in tempi vedici e non consisteva in delle posizioni, ma piuttosto in una sequenza di parole sacre (circa 132) da cantare al Sole prostrandosi alla fine di ciascuna di essa.

Indipendentemente dalle sue origini, ad oggi il Saluto al Sole è una sequenza di yoga composta da 12 posizioni, ognuna con un diverso significato simbolico a rappresentare il Sole, dal suo sorgere al tramonto e che vengono eseguite con una sincronizzazione tra respiro e movimenti.

Molti considerano il saluto al sole una dinamica utile a riscaldare il corpo prima degli asana successivi, altri invece ritengono che il saluto al sole vada opportunatamente preparato prima di eseguirlo con dei movimenti atti ad aprire le articolazioni e a sciogliere le tensioni più grossolane in modo che il corpo possa ricevere e veicolare adeguatamente il respiro al suo interno.

Nello yoga dinamico o Asthanga Vinyasa esistono diverse varianti del saluto al sole, dalle più semplici alle più complesse, da eseguire progressivamente e in base al proprio grado di preparazione.

Infine, Il saluto al sole più “ortodosso” prevede la recita di mantra di invocazione che vengono ripetuti a voce alta o silenziosamente per accompagnare ogni fase del saluto : qui gli effetti della dinamica, grazie anche all’utilizzo della voce, avranno un effetto di gran lunga purificatorio per il corpo ma anche per la mente.

Come eseguire il Saluto al Sole

Per eseguire correttamente il Saluto al Sole l’ideale è affidarsi a un maestro o seguire le indicazioni a video di qualche corso online, alcuni davvero molto efficaci dove è possibile seguire per lo yoga una lezione completa adatta a tutti.

Di seguito, cercheremo comunque di dare qualche utile indicazione o un’infarinatura in merito, in modo da far comprendere di cosa si tratta.

Si inizia in posizione eretta, con le mani unite davanti al petto. Inspirando, le braccia vengono portate sopra la testa e allungate all’indietro, piegando leggermente la schiena per accompagnarle.

Espirando, ci si piega poi in avanti e si spingono le mani verso il pavimento.

Si prosegue con una respirazione equilibrata, mentre la gamba destra viene spostata in avanti e la sinistra indietro, fino a toccare con il ginocchio il pavimento. La schiena deve restare dritta, mentre lo sguardo puntato in avanti.

Si prosegue, con la posizione della tavola, ovvero un plank, e successivamente il saluto con otto arti, la posizione del cane a testa in su e quella del cane a testa in giù. Infine, il procedimento è praticamente inverso, ripetendo le posizioni al contrario fino a tornare in fase eretta.

In conclusione, quali sono i benefici?

Il Saluto al Sole è un’ottima sequenza di posizioni yoga per energizzare il corpo e la mente. Questa pratica regolare può migliorare la flessibilità, la forza e la postura, oltre che ridurre lo stress e migliorare la qualità del sonno.

È un’attività abbastanza semplice, adatta a tutti, che non richiede attrezzature specifiche e può essere eseguita in qualsiasi momento.

Si tratta perciò di una pratica yoga perfetta per iniziare la giornata o per rilassarsi la sera, prima di andare a dormire.

I MECCANISMI DELLA MENTE (meditazioni analitiche per conoscere se stessi) – Marzo 2023

SABATO 25 MARZO (16.00/19.00)

Per informazioni e prenotazioni:

info@yogatime.it – 0586 951914 – 347 5767573 – 347 3460133 – 328 9799061

 

Con la Ven.  Ani Ciampa Tashi

 

 

In collaborazione con l’Associazione Sangha Onlus

Monastero Lhungtok Choekorling Pomaia di Santa Luce (PI)

 

I MECCANISMI DELLA MENTE (meditazioni analitiche per conoscere se stessi)

Questa nuova serie di incontri su “I meccanismi della mente” ha lo scopo di investigare e meditare sui meccanismi della mente.  Questo primo incontro prenderà come oggetto il modo in cui la mente crea una procedura mentale per identificare la felicità e l’infelicità attraverso il piacevole e lo spiacevole.  La comprensione di questo meccanismo sarà il punto in cui la nostra analisi e la pratica della meditazione ci permetterà di uscire da una trappola che ci imprigiona da sempre.
L’incontro prevede alcune spiegazioni, lo spazio dedicato a qualche meditazione e domande sul tema ed una breve pausa di 15 minuti.

Prenotazione OBBLIGATORIA

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